Capitolo 53.

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Sara's Pov

-"Amy dammi 10 dollari, ti avevo detto che queste due si sarebbero date da fare!"

-"Non ci cr- ma dai, Sara!"

Sobbalzai, trovandomi Tania e Amy davanti alla porta d'entrata della stanza di Alex.

-"Ma vi sembra questo il modo di svegliare qualcuno?!" Chiesi sobbalzando.

-"A te sembra il modo di scopare con con una persona ancora fredda?" Vidi Amy prendere 10 dollari dalla sua borsetta e passarli scocciata a Tania.

-"Ma cos'è questa storia? Nessuno ha scopato con nessuno qui!" Dissi io, sconcertata da certe supposizioni, come se non mi conoscessero.

-"E soprattutto, nessuno è ancora freddo fortunatamente." Alex si svegliò, la voce roca e ancora debole, l'espressione leggermente corrugata mentre si toccava la fronte, segno che le faceva male testa.

-"Gesù ma allora è vero, iniziavo a pensare che fosse una scusa di Sara per sperimentare le sue voglie da necrofila."

-"TANIA!" Mi schiaffeggiai la fronte.

-"Ma che diavolo ti prende stamattina? Prima hai messo il tuo numero nel camicie del primario è ora questo!"

-"Cosa hai fatto?" Non riuscivo a crederci, ero sveglia da tre minuti e avevo avuto più traumi dell'ultimo mese.

-"Dai, è carino. Ora lasciatemi salutare questa stronza." Disse avvicinandosi ad Alex per abbracciarla.

Era così bello vederle di nuovo insieme. Interagire, parlare, ridere. Non mi abituerò mai al suono della risata di Alex, è qualcosa di così particolare, così puro che faccio fatica quasi a comprenderlo.

-"Hai mandato a fuoco l'azienda in questo periodo?"

-"Come stai Tania? Ti sei preoccupata per me? Ti sei fidanzata? Grazie mille dell'interesse Alex, tutto bene. Sono ancora sola come un cane."Fece Tania, facendoci ridere. "Non ti tiro un pugno giusto perché sei quasi morta." La solita.

-"Come hai fatto con il medico ieri?" Alex mi guardò.

-"Come scusa?"

-"Abbiamo parecchie cose da raccontarti, ma un pezzo per volta. Ho letto su internet che i pazienti appena usciti dal coma non devono essere stressati troppo."

La mattina la passammo così, spiegando ad Alex ciò che era successo in quel periodo un po' ovunque, omettendo i dettagli che avrebbero potuto farla preoccupare eccessivamente.
Tania ha gestito l'azienda in maniera impeccabile, io sono tornata a casa giusto per farmi una doccia e quando gli altri insistevano a dirmi di dover riposare su un vero letto. Amy e Chris avevano più alti che bassi nella loro convivenza e, per ora almeno, avevamo tutti concordato di non dire ad Alex del vizio che ultimamente Chris stava avendo.

-"Pensavamo di aprire i tuoi regali a pranzo così ci sarebbe stato anche Chris, ma ha detto che ha avuto problemi al bar e dovrà restare lì fino a sera. Si scusa." Dissi ad Alex, il suo sguardo mi fece intuire non fosse per nulla felice di quella notizia.

-"Vi dispiacerebbe se lo aspettassimo? Non sono mai stata entusiasta di aprire i regali, ma se proprio devo farlo di fronte a tutti, vorrei ci fosse anche mio fratello almeno." Sorrisi a pensare a quella parola, fratello. Spesso Alex si riferiva a Chris in questo modo, in maniera veramente sincera e non usando un semplice nomignolo. Noi ragazze ci guardammo e annuimmo alla scelta di Alex, io non vedevo l'ora aprisse i suoi regali sinceramente, ero veramente in ansia per i miei piuttosto, non avevo la minima idea se le sarebbero potuti piacere.

Purtroppo, in mattinata, arrivò quel momento, quello che nessuna di noi voleva vivere o vedere, ma il quale era necessario: la diagnosi completa di Alex da parte del suo medico. Sì, perché fortunatamente il primario della sera prima "Paul" (così Tania aveva detto si chiamasse la povera vittima brutalmente schiaffeggiata dalla sua mano magra e piena di anelli) ci aveva detto che il medico di Alex sarebbe tornato prima e lui stesso chiese di aspettare a dare ad Alex la notizia del suo polmone leggermente deficitato.

How You Remind MeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora