Capitolo 5.

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Alex's Pov

Dopo averla riportata a casa mi ricordai dell'appuntamento serale con Tania e Chris. Ero così contenta di avere loro nella mia vita. Mi avevano supportato dal momento in cui ero partita e per tutto il periodo in cui ero stata male a causa di Sara e di quel mostro. 

Avevo raccontato tutto loro per quanto riguardasse ciò che mi faceva, il dolore che avevo provato e le sostanze di cui abusavo per tentare di rimanere a galla. Avevo anche detto loro che abbandonare quella ragazza mi distrusse, che fu forse l'errore più grande della mia vita e che mi mancava, mi mancava talmente tanto che iniziai a frequentare ragazze solo per sesso, per poi andarmene. Avevo raccontato loro tutto, ma non dissi il suo aspetto fisico né tantomeno il suo nome. Conoscendoli l'avrebbero cercata ovunque pur di farmela riavere. 

Questo almeno nel primo periodo, poi però capirono che non avrei mai rivelato la sua identità e si rassegnarono al fatto che forse avevo ragione, se fosse venuta a conoscenza di tutto quel che era successo sarebbe stata in pericolo. E per nulla al mondo avrei permesso che le accadesse una cosa così. Solo a causa mia poi. 

Indossai così un cambio che tenevo sempre nel bagagliaio della macchina e mi diressi verso casa di Chris. Viveva ormai da solo in un appartamento che originariamente possedevo per tenerlo in affitto, poi decisi di regalarglielo quando aprì il suo bar nel centro della città. Ero talmente felice per lui che volevo fargli un regalo memorabile. 

Parcheggiai così la mia auto nel parcheggio sotterraneo e vidi la macchina di Tania, intuendo così che fosse già arrivata. 

Una volta arrivata nel suo appartamento vidi Tania imprecare in salotto. 

-"Basta disperarsi, sono arrivata." Scherzai.

-"Tu, grandissima troia. Tralasciando il ritardo che hai fatto, del quale poi mi spiegherai perché, chiedimi di nuovo di portarti un fottuto tè e ti strangolo, non mi importa se è per la più dolce delle stagiste." Disse venendomi contro. 

-"Le hai seriamente chiesto di portare del tè solo perché una era figa?" Disse Chris entrando a petto nudo, con solo l'asciugamano sulle gambe. Tania precedette la mia risposta. 

-"Sì, ti sembro una che porta caffè?" Chiese mostrando le forme racchiuse nel suo tubino. 

-"Beh magari no, ma sembri comunque una ragazza da lavori manuali sicuramente." Disse Chris facendomi ridere. 

-"Ah ah ah, biondino tu finisci male qui. E poi mi spieghi perché sei mezzo nudo e fradicio?" Chiese Tania facendo notare il modo in cui era vestito. 

-"Sta piovendo in casa. Secondo te perché? Tu bestemmiavi, Alex se la stava spassando con qualcuno e io ho deciso di farmi una doccia." Disse strofinandosi l'asciugamano sui capelli. 

-"Vuoi dire che quando ho sbraitato per venti minuti credendo di star parlando con te eri via?" Chiese lei a bocca aperta.  

-"Ho sentito fino a 'Ti pare che quella stronza strafiga debba...' poi basta credo" Disse asciugandosi anche il fisico scolpito dell'addome. 

-"Grazie per avermi dato della strafiga cara." Le dissi dandole un bacio sulla guancia. "E comunque Chris..." Ripresi avvicinandomi al mio migliore amico, "Non me la stavo spassando con nessuno, ero a lavoro." Dissi prima di prendere l'asciugamano che gli copriva le gambe e facendolo cadere. 

-"Sei una stronza Alex!" Urlò arrossendo prima di coprirsi con la mano. 

-"E strafiga, ricordalo." Dissi prima di restituirgli l'oggetto del pudore.

-"Dai Chris, non vergognarti...Dopotutto hai molto di cui far vedere, perciò sfoggialo!" Disse Tania facendo scoppiare a ridere entrambi. 

Era assurdo come quei due fossero divertenti anche quando litigavano. Non vi erano momenti in cui li apprezzassi di più che quando facevano così. Sapevo che non saremmo mai cresciuti, che ci saremo sempre ritrovati a bere, a giocare a carte e a mangiare pizza come otto anni prima. Sapevo che qualunque cosa fosse successa potevo contare su di loro come unica certezza. Onnipresenti in una vita che oscillava continuamente tra il baratro e la vetta. 

Dopo che Chris ebbe finito di asciugarsi e che Tania preparò dei buonissimi martini, arrivò la pizza e ci sedemmo sul divano per mangiare. Spesso quando era troppo tardi per giocare a carte la serata era dedicata ai videogiochi.

 Io e Chris giocavamo mentre Tania si divertiva a commentare ogni nostra mossa e di tanto in tanto prendeva il joystick, perdeva e ce lo riconsegnava. 

-"Quindi...perché sei rimasta così tanto tempo in azienda?" Mi chiese Tania bevendo un sorso del suo quinto martini. 

-"Mandavo qualche mail e controllavo i bilanci giornalieri, poi ho notato che c'erano delle luci accese al decimo piano e ho voluto vedere chi fosse rimasto." Dissi io cercando di non morire contro un Chris deciso a farmi fuori a Call Of Duty. 

-"Fammi indovinare, Sara?" Chiese ammiccando. Le confermai la risposta con un cenno della testa, troppo concentrata a non farmi uccidere.

-"Chi è Sara?" Chiese Chris curioso. 

-"La nuova stagista alla quale Alex oggi ha fatto venire una sincope." Disse Tania facendoci ridere. Probabilmente non le era sfuggito il modo in cui Sara si fosse rivolta a lei per l'appuntamento che avevo successivamente. 

Sapevo che, anche quando non lo diceva, non le sfuggiva niente. Era per questo che il più delle volte, cercavo di comportarmi in modo distante, non volevo che potesse avere dei dubbi su me e Sara. 

-"Perché?" Chiese Chris mentre addentava un pezzo di pizza freddo. 

-"Non ne ho la minima idea, sarà permalosa." Dissi io facendo spallucce. 

-"Permalosa? Penso sia la ragazza più dolce e qualificata nella nostra azienda. E poi come fai a chiedere perché? La tua migliore amica è una stronza patentata." Disse Tania rivolgendosi  Chris.

-"E strafiga." Dissi io riferendomi ancora una volta alle parole precedenti di Chris pronunciate da Tania. 

I due sospirarono, arrendendosi ormai ad avere un'amica come me.

Ed ecco il secondo aggiornamento della giornata! Felici? Dovrebbe essere il minimo. Poi ditemi che non vi vizio...

Ho voluto fare ora questo aggiornamento solo per affacciarci per un secondo su ciò che è la vita di Alex adesso, mentre ciò che è accaduto in questi otto anni verrà spiegato più darti. 

Cosa ve ne pare di questi due migliori amici cresciuti? Io personalmente li adoro. 

Non so voi ragazzi ma a me descrivere queste serate tra amici mette una calma assurda, quasi come se fossimo lì. In realtà è come se io ci fossi considerando quel che vi dissi una volta su quanto alcuni scrittori hanno dei personaggi più simili a loro di altri. Quella volta qualcuno aveva indovinato su chi fosse e altri no. Volete ritentare?



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