Nulla può scomporre la vita di tutti i giorni di Camelia, la quotidianità e la serenità all'orfanotrofio sono la sua gioia più grande, ma nulla resta immutato per sempre.
I suoi capelli mi sembravano un po' secchi così decisi di mia iniziativa di prendere l'olio al cocco per i capelli che solitamente utilizzo dopo la doccia e iniziare a massaggiargli i capelli, da dietro quella chioma sento verso di piacere molto tenero, evidentemente non sei ne era accorta, e mentre finivo di spazzolare i suoi capelli la mia porta della stanza si spalancò -Camelia, ti volevo chi chiedere scusa per ieri sera e per averti lasciata in quel modo non ero in me e-ecco....COSA CI FAI TU QUI?- Grido alla vista di Esmeralda come se avesse visto un fantasma, lei si strofinò i occhi come se si fosse appena svegliata di soprassalto dal suo urlo, la guardo di traverso per averla disturbata in quel modo ma rimase in silenzio -pi...volevo dire signorina cosa ci fai qui? Ti ho cercata da per tutto e tu ti nascondevi qui?- Esme sbadiglio anogliata dalla ramanzina che Veronica gli stava propinando, e più lei faceva così più Vi si arrabbiava, mi misi davanti a lei e cercai di capire la situazione chiedendogli cosa stesse succedendo ed evidentemente una dei sette che governano un territorio e lei e tutto è nel caos dato che lei era scomparirà nel nulla, ma come può governare se è solo una bambina? La guardai cercando di trovare risposta ma lei continuava a gardare storto Veronica. -sai quanti guai hai causato?- -ma cosa me ne può importare a me? Sono tutti dei nulla facenti li, non faranno mai nulla contro di voi, posso prendermi pure una vacanza o due
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