Capitolo 44 pt. 2

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Caleb

Le ultime raccomandazioni di Alita non sono state illuminanti come speravo, ma almeno sono riuscito a convincerla a non rimanere in costante contatto. A quanto pare i Ramiz riescono ad intercettare facilmente i Ghenzin e correremmo un rischio inutile.

Sono passati tre giorni e nessuno ha fatto parola con Althea dell'interrogatorio, né hanno fatto domande scomode a riguardo.

Stranamente nemmeno Kane ha provato a fare commenti, ha solo stretto la mano alla mia compagna e le ha detto che la stima.

Si procede con gli allenamenti, con costanza e notando anche i miglioramenti degli altri. Alec, in particolar modo, sta facendo dei passi da gigante ed Althea ne è ovviamente orgogliosa. Lo elogia e lo sprona ad impegnarsi sempre di più.

Da stamattina, però, la mia compagna si allontana spesso dal gruppo e sembra molto provata, vorrei dare la colpa alla ferita, ma so che non è così.

La medico io stesso, giornalmente, e sta guarendo in maniera impeccabile.

Thunder guarda male chiunque provi ad avvicinarsi ed io mi sto facendo mille paranoie sul perché di questo improvviso cambiamento.

Sono sicuro non abbia ricevuto Ghenzin o altre comunicazioni, eppure nessuno sembra capire cosa stia succedendo e tutti sono troppo spaventati dal rompere questa pace apparente per chiedere.

Il bosco scivola lentamente mentre lo attraversiamo,  il passo dei cavalli è l'unico rumore udibile in questa quiete fatta di aghi di pino e luce filtrata.

Althea e Clark sono in massima allerta, tengono arco e freccia pronti all'utilizzo. Shahd ha creato due sfere di fuoco, pronte a partire in direzione del nemico.

Quando riusciamo ad oltrepassare anche l'ultimo albero e siamo finalmente fuori dal bosco, Althea riporta l'arco al suo posto ed inserisce la freccia nella faretra.

Le dita affusolate chiudono l'astuccio contenente le frecce e stringono il laccio a cui è assicurato l'arco. Alec è preoccupato e si tiene vicino alla sorella.

Li, gli lancia diverse occhiate cercando di capire qualcosa di quella conversazione.

<<Sta male?>> chiedo a Clark di fianco a me e la sua espressione dice 'Sei tu il suo compagno, dovresti saperlo.'

<<Non lo so...Alec è preoccupato, e anche Dan...dicono di averla vista uscire dagli appartamenti di Sabat prima di partire e che non gli avevano dato troppo peso.>>

<<La dottoressa di Alita?- lui annuisce, i ricci che seguono il movimento. -Sarà stato per la ferita.>>

<<Sì...non so cosa sia successo, tutti abbiamo provato a chiederle qualcosa ma...insomma, sai com'è fatta e Shahd non è stata più collaborativa, dice di non sapere, ma io so che lei sa.>> sorrido per lo sguardo scettico che rivolge alla schiena di Shahd, perché se la ragazza lo stesse guardando gli alzerebbe il dito medio a vederlo così.

<<Lo so bene...- tengo gli occhi su Alec e vedo la mia compagna annuire alle sue domande -Non mi parla attraverso il legame..>>

<<Sembra molto stanca...forse abbiamo subito un attacco mentale e non ce ne siamo accorti?>> prova a dire Shahd, appena arrivata al fianco del mio amico.

<<Non lo so...questa cosa mi preoccupa, lei dice che è solo per la luce, ma se non fosse così? Se la stessi prosciugando?>> gli occhi di Clark si addolciscono e mi sorride rincuorante. Mentre vedo Alec sorridere e stringere le spalle della sorella.

Le dice qualcosa all'orecchio e lei in risposta gli riserva un gestaccio.

Signori e signore, tutto sommato credo che stia bene.

La guardia del re - 2La tua prossima ossessione. Scoprilo ora