La colazione, la mattina seguente, fu abbondante, e da tutto il salotto si udivano i chiacchiericci eccitati per l'inizio delle preparazioni per le settimane classiche.
Il che era abbastanza inusuale, considerando che a scuola solitamente regnava il silenzio e che gli unici momenti in cui si sentiva anche solo il minimo rumore erano quelli che vedevano come protagonisti i ragazzi della sezione A intenti a fare qualunque cosa facessero loro.
Io, Amaria e Bryce facemmo fagotto e mangiammo in camera mia, seduti sul tappeto. Non sapevo se fosse effettivamente concesso ma non lo seppi mai poiché i professori erano sfollati e avevano lasciato carta bianca a Julian, Jhoon, North, Antoniette e seguito...
Avevamo recuperato senza fatica solo una vaschetta di panna cotta, caffè, miele in un barattolo, bruschette e frutta, tra cui dei cachi dal color arancione/ marrone un po' troppo scuro che io non toccai ma che Amaria,invece, spolverò.
Bryce indossava una delle sue solite polo blu con jeans grigi mentre Amy aveva sù un pratico golf beje a quadrati neri e rossi appartenuto un tempo a Luisa, pantaloni di velluto color castagna a vita alta con un'elegante bottone a forma di corona sopra la cerniera e i capelli parzialmente raccolti con un fiocco rosso decorativo trovato in un pacco regalo. Ero stata io a convincerla a tenerlo.
Mentre loro finivano il thermos di caffè, io, davanti allo specchio, tentavo invano di coprire le mie occhiaie con un correttore che si rivelò troppo chiaro per la mia pelle; indossavo uno dei cardigan grigi di Amaria, di quelli con lo scollo a V che indossava sempre, la gonna scura e corta con infantili disegni di fiori viola e gli stivali alti di mia madre.
Fortunatamente mi stavano ricrescendo i capelli, arrivavano fino alla spalla ed erano ricci come una volta. Mi ripromisi di non piastrarli mai più, visti i disastrosi risultati dell'ultima volta.
" Li, se non ti dai una mossa là dentro, io e Amy facciamo fuori il caffè" mi disse Bryce,seduto a gambe incrociate sul tappeto.
" Non m'importa. A me le bevande calde non piacciono." Risposi.
Amaria mi raggiunse sulla soglia del bagno, avevo lasciato la porta aperta per poter comunicare con entrambi.
" Io devo andare nel mio gruppo ora. Meglio essere in anticipo, non sia mai che a Jhoon venga in mente qualcosa di assurdo.
Ci rivediamo stasera per fare le valigie, se ci sarà possibile."
" E chi vuole rivederti?" Scherzai io.
Lei per tutta risposta mi lanciò il pupazzo a forma di ape che tenevo appesa alla maniglia della porta e se ne andò senza salutare.
Tornai a sedermi sul bordo del mio letto mentre tentavo, con una salvietta, di lavare via il rossetto rosso di Amaria che mi ero voluta assolutamente provare quella mattina. Mi ero resa conto solo poco dopo che mi faceva sembrare un po' troppo una prostituta.
Ero convinta che avrebbe fatto su di me lo stesso effetto elegante che faceva solitamente su Amaria ma non avevo messo in conto la nostra differenza di caratteri e atteggiamenti. Amaria sapeva bene come la guardavano i ragazzi della scuola e se ne infischiava altamente mentre io, alla minime attenzioni che reclutavo, ci cascavo a pieno. Non mi servivano altri guai, per il momento.
" Allora, Lily del mio cuore,che mi dici?
Come va con Sir. Julián Jacobs?" Mi chiese poi Bryce. Io gli tirai l'ape di rimando
" Chiedevo solo" rispose divertito.
Io mi accomodai sul bordo del letto.
" Se posso essere sincera non so che pensare." Risposi seria" È un'assassino,senza ombra di dubbio, e io lo so e lo disprezzo anche per questo,ma, d'altra parte...." Mi fermai
" D'altra parte?" Mi incalzò lui
" Non so... Aspetta. Non sei arrabbiato con me per questo?" Chiesi, cambiamdo argomento.
" Nah" disse sottovoce "nah" ripeté con un po' più di convinzione" penso che tu sia un po' confusa. Forse tra qualche anno ci ripenseremo e ci metteremo a ridere, sperando."
Io storsi la bocca ma comunque mi costrinsi ad annuire.
Bryce si alzò a fatica e poi si spolverò le briciole dai pantaloni. Era una persona talmente gentile e ordinata che, a non conoscerlo, sembrava assolutamente un buon membro della classe A.
Aveva tutte le carte in regola per esserlo, in fondo.
Buoni voti, spirito di squadra, leale, si teneva in forma con tantissimi sport:avevo perso persino il conto di tutto ciò che frequentava, tra pilates,nuoto,pallacanestro e corsi di scienze e materie STEM.
Mi chiedevo se la A fosse così scocciata con noi anche perché era riuscita a perdere il Golden retriever della scuola. Amaria invece era più paragonabile ad un gatto nero, sempre con gli occhi pesantemente truccati di nero e lo sguardo affilato e truce, caratteri mente scontrosa e schiva, grande amante di Shakespeare.
Io non so con come mi avrebbero mai potuta definire. Forse ero e sarei rimasta per sempre una delle tante che North era riuscito a portare a letto.
Bryce mi prese per le spalle nella frazione di secondo che avevo smesso di guardarlo per pensare ai fatti miei.
I capelli rossicci gli splendevano sotto la luce fioca del mezzogiorno.
" Lillian, ascoltami" mi disse " Amaria non voleva che io te lo dicessi ma io te lo dico lo stesso. I preparativi, sono prove dure. Le ragazze diventano delle serpi quando si tratta dei referenti, quindi stavolta non devi solo girare alla larga dalla A ma anche da tutto il resto della scuola. Basta che tu faccia il minimo indispensabile, poi vieni a cercare me oppure Amy; te lo dico perché ti conosco come conoscevo Luisa, non ne vale la pena, di mettersi in mostra con loro.Va bene?"
A primo impatto volli ridergli in faccia ma poi mi sembrò tutto talmente serio che non lo feci.
Parlando francamente, Quanto sarei veramente riuscita a seguire i suoi ordini?
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I Carismatici
Mystery / ThrillerDopo la tragica morte dei loro genitori, Lillian e suo fratello minore ,Laurie, sono costretti a separarsi e vengono mandati in due college diversi per volere del nonno, un'egocentrico ricco e amante del classicismo(in special modo del greco e del l...
