- LA MEZZA VERITÀ SU LUISA-

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" ti sorprenderebbe scoprire che Luisa era in realtà un pessimo soggetto?"
Io la guardai un po' truce.
Ci stavamo avviando, fianco a fianco, verso la mia camera; non osai guardare che ore fossero per evitare di cadere a terra urlando dalla frustrazione.
Alla faccia della passeggiata tranquilla, io ero categoricamente in guerra.
" Kim, ma tu sei così dipendente da Julian?" Le chiesi, invece di affondare di più il dito nella piaga con l'altro argomento di conversazione.
Lei incrociò le mani dietro la schiena e si mise a fischiare. Mi misi a fischiettare anch'io ma poi rimasi senza fiato e mi fermai.
" Diciamo che mio padre si è messo nei casini con il padre di Julian. Se non voglio più problemi devo aiutare il suo adorato figliolo...capisci?"
" Si, direi di sì" dissi con un'alzata di spalle.
" So che quello che sto facendo è sbagliato,Lillian. Ecco perché sto cercando di aiutarti." Mi disse lei con aria grave.
" Non per contraddirti ma sta' pur certa che non è stato di grande aiuto far cadere il lampadario addosso ad Amaria, oggi." Replicai tranquillamente.
La sua risposta,poi, mi lasciò un po' di stucco.
" Uh? Ah, vero. . Beh, ti sembrerà strano ma non ho niente a che fare con la caduta di quel lampadario. Anzi, l'ordine non è proprio partito da Julian quindi la A stavolta non è coinvolta. Vi siete messi nei casini con qualcun'altro per caso ?"
A me sembrava assurdo anche solo starci a riflettere sopra.
Con chi avevamo comunicato io, Amaria e Bryce, all'infuori di Edwuard ed Onice?
" No. No, è abbastanza impossibile che ci siano altri ad odiarci. Non abbiamo parlato con nessuno , non abbiamo fatto amicizia con nessuno. Edward ed Onice non contano, non gli ha costretti nessuno a buttarsi nel mucchio. Che sia caduto per errore? In fondo mi hanno detto che era vecchio davvero." Cercai di giustificare.
Kim non mi parve molto convinta ma non disse niente e io non le chiedi niente. Lei parlò subito dopo:
" Allora chi mi dice che se ti aiuto non finisco nei guai? Bene o male Julian mi ha sempre assicurato soldi. È protezione."
Il suo era indubbiamente un buon punto e dovevo giocarmi la carta migliore che avevo per convincerla, oltre il ricatto, che tra parentesi non volevo fosse da me.
Nel frattempo si era fatto davvero tardi.
" Cerca di fare la cosa giusta." Proposi poco convinta. La morale più dei soldi? Ma quando mai.
Poi mi venne in mente una sorta di lampo di genio, anche se non so quanto " geniale" potessse realmente essere.
" Ascolta Kim, ho un'idea. Facciamo finta che tutto ciò non sia mai successo e che noi non ci siamo mai viste. Dimmi solo quel che ho bisogno di sentire, poi puoi continuare a seguirci e fare la spia a Julian, non m'importa, basta che mi dici tutto quello che sai. Può andare?"
Ovviamente le andò bene, anche se più che ' ovviamente ' dovrei dire ' fortunatamente ' perché in caso contrario non avrei saputo davvero che cosa fare.

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Facendo il resoconto di questa anomala Situazione: accompagnai dunque Kim in camera mia e una volta là accesi la luce. Le chiesi se aveva bisogno che le accendessi pure una candela ma lei declinò l'offerta.
Quel che rammento di lei è poco, a parte il fatto che era una ragazzina di 18-19 anni che ne dimostrava a fatica 15-16.
Era abbastanza disagiante averla attorno, con quegli occhi fa civetta e la pella pallida. Non era di certo pallida nel Modo in cui erano pallidi Julian e North, la sua pelle aveva qualcosa che ricordava in maniera particolare il grigio perlato.
C'erano anche una combinazione di movimenti e di espressioni in quel volto e in quel corpicino esile vestito interamente di nero che mi facevano pensare ad un parassita.
Fui contenta di non vederla praticamente più dopo quella sera che si stava rapidamente trasformando in mattina. Probabilmente avevo associato le informazioni alla persona e, se Kennedy fosse stata là per dirmi " Luisa non è mai morta, in realtà Julian è una brava persona, scherzetto!" Avrei probabilente di lei un buon ricordo.
Solo che lei non mi disse cose che avrei ricordato con grande piacere, sappure fosse necessario che io le sapessi. Sarebbe stato meno necessario ricordarmele ma considerando che da ciò partì quello che andrebbe definito " caos", fu un po' difficile dimenticarmene.
Kim se ne stava seduta nella mia sedia accanto alla scrivania, guardandosi attorno. Io avevo una certa urgenza di sapere ,ma non volevo di certo cacciarla o , ad ogni modo, pressarla.
Era già a dir poco miracoloso che fossi riuscita a convincerla a sputare il rospo con tutta quella poca fatica.
Le risposte arrivarono,ma con una lentezza tale da farmi quasi rinunciare per lo stress.
Kim dovette state seduta a osservare camera mia per una buona ventina di minuti prima di aprir bocca.
" Hai una bella camera. Sei felice qui?"
" No" le risposi nervosa.
" Ah capisco. Come tutti quelli che hanno tutto,non apprezzano mai niente. "
A me dette fastidio quest'osservazione.
" Io non ho tutto" risposi ferma" questo posto è terribile,hai visto che genere di gente circola? Julian è solo la goccia che fa traboccare il vaso"
" Eppure..." Fece lei stiracchiandosi " eppure sono quasi convinta che non te ne andresti da qua per nulla al mondo. Neanche se ti dessero la possibiltà di ricongiungerti con tuo fratello. Mi sembra che tu ti diverta a giocare all'eroina"
Io resistetti all'urgenza di mangiarle la faccia.
" Kim, tu non sai nulla di me. Per poter stare con Laurie tornerei a vivere dove vivevo prima e con le persone con cui vivevo prima. Ti assicuro che non era per niente divertente.
Comunque, continuiamo la conversazione per cui siamo venute fin qua. Dimmi, perché Luisa era una brutta persona? Amaria e Bryce la conoscevano da anni e sono fermamente convinti che lei fosse eccezionale. Fu la prima a trattarmi con cortesia quando mi sedetti al loro tavolo."
Kim non parlò per qualche secondo poi si rimise seduta diretta e mi guardò con i suoi disagianti occhi a palla verdi.
" Ti somigliava un po' di carattere,sai. Anche lei aveva questa specie di ossessione per la A, per il potere. Voleva essere amata da più persone possibili, voleva essere temuta e rispettata dalla scuola e dagli insegnanti, come se fosse stata un'alunna della A.
Ahimè, come già sai, non poteva. Quindi le provò tutte per entrare. Duro lavoro paga, evidentemente.
Per prima cosa tentò di andare a letto con Jhoon, che era il ragazzo di Maria all'epoca. Non guardarmi così,non erano ancora amiche e poi Jhoon si fece proprio soggiogare. Luisa era abbastanza carina. Aveva il fascino della svampita, a parlarci sembrava davvero stupida.
Quando Amaria e Bryce tagliarono la corda lei fece breccia su di loro fingendo di aver subito un torto dalla A e da Jhoon. E fu così che divenirono inseparabili. Sempre loro 3: Amaria, Bryce e Luisa.
Ma quest' ultima era anche la più disperzzata all'interno del Malincoly purtroppo. Rischiava la bocciatura, era umiliata da insegnanti, fu rimandata a parecchie materie.
Aveva alle spalle una famiglia di basso rango sociale che aveva fatto di tutto per farle avere la migliore istruzione ma Luisa si era rivelata un fallimento accademico totale. Non c'è da stupirsi che volesse entrare così tanto nella A...
Tutta la scuola sapeva di lei, la credevano scema. Se c'era qualcuno a cui paragonarsi per aumentare la propria autostima, quella era proprio lei.
Quindi si ingegnò, trovò un modo per tentare di ricattare la A; la mattina era una buona amica, la sera meditava un piano per essere ammessa nella rinomata classecon la forza e, stranamente,un modo lo trovò pure. Nessuno sa come, ci impiegò 4 anni, ma alla fine scoprì uno dei segreti più oscuri della A e minacciò di andare a raccontare a tutti ciò che sapeva se non l'avessero ammessa.
Il problema fu quando si azzardò a minacciare Julian"
Qua Kim fece una breve pausa e bevve un bicchiere d'acqua che le offrì. Dovevo cominciare a nasconderci del Rum in camera. Tutto ciò che mi raccontò non mi spaventò poi più di tanto. A logica ci eravamo già arrivati tutti. Mi toccava solo farmi dire quale fosse questo grande oscuro segreto su cui circolava attorno tutto. Scoperto quello era fatta.
" Non lo so" mi disse Kim, lasciandomi di stucco.
" Che ti aspettavi? Che me lo dicessero? Non sono in una posizione tale, io sono solo la spia.
E comunque dopo ciò Julian fu costretto a trovare un modo per farla fuori. Ammetterla nella A era fuori questione.
La sera che Luisa fece finta di uscire con Edward la A le aveva teso un tranello. Le dissero che dovevano incontrarsi nel bosco, che lì avrebbe adempiuto a dei riti di passaggio necessari per la sua ammissione.
Ovviamente non andò così. La fecero bere, drogare ,e poi, frastornata, la gettarono nel lago. Non sapeva nuotare , non tentò neanche si salvarsi, nemmeno urlò. Era troppo stralunata.
E Il resto lo sai già "
Io annuì,inespressiva.
Non sapevo cosa pensare del genere umano, onestamente.



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