Laurie si riferiva al fatto che, il giorno della telefonata, dopo che Julian mi aveva amabilmente minacciata e noi avevamo il sospetto che potesse esserci qualche suo familiare alla Vivienne, Io avevo descritto inutilmente com'era fatto fisicamente invece di chiarire fin da subito io suo cognome.
Comunque non importava più.
Ormai eravamo nella tenuta di Sebastiano e il Natale era passato in modo tranquillo e pacifico.
Fuori ogni cosa era coperta di bianco e la neve raggiungeva livelli di altezza tali da non permetterci nemmeno ad aprire il portone d'ingresso, alle volte.
Sebastiano non passò molto tempo con noi due, aveva sempre qualche ricevimento o visita importante a cui attendere,ma in compenso i domestici ci trattavano estremamente bene e giocavano anche a burraco con me e Laurie,ogni tanto.
La notte dovevo starmene in camera mia e Laurie nella sua e avevamo il divieto di vederci passate le 22:00 di sera.
Camera di Laurie era più grande ma la mia era arredata con più gusto.
Avevo ereditato la stanza di Blue, e perciò era rimasta tale e quale a quando lei se n'era andata, eccetto qualche piccola modifica.
Le pareti erano bianche e oro, il pavimento nudo e di legno scuro, fatta eccezione per un tappetino tondo color rosa pallido proprio nel centro.
Da un lato avevo il letto,antiquato e imponente, di ferro battuto rosso e nell'angolo opposto avevo un tavolo ampio di mogano, una libreria appesa sopra la scrivania, un'armadio colore panna con disegni di roselline un po' scrostate...e uno specchio rotondo sopra un mobile da toeletta con dei grassi cupido dalla faccia corrucciata.
Avevo chiesto di poter avere un candelabro ma me ne erano arrivati due ,uno broccato in oro e l'altro di argento.
Il camino aveva attorno,incassate nella parete con dello stucco, delle conchiglie vere, provenienti dal mar Mediterraneo. O almeno così mi aveva detto Sebastiano.
Una sera di quelle, mentre il sole spariva dietro all'orizzonte e faceva scintillare la neve come se fosse in realtà tempestata di Swarovski,io sedevo con Laurie sul letto di camera mia a dividere una barretta di cioccolato al caramello che ci aveva regalato Angelina, una delle domestiche, quando, a un tratto, Sebastiano irruppe in camera.
Laurie nascose furtivamente il cioccolato
sotto al letto.
Sebastiano era severo sulla questione degli zuccheri ma io e Laurie ne andavamo matti all'epoca.
Io lo guardai un po' sorpresa. Non sapevo nemmeno fosse ritornato a casa.
" Ciao nonno, ben rientrato" disse Laurie.
Lui entrò a grandi passi in camera mia e si guardò attorno, poi si rivolse verso di me.
" Sai Lillian, stavo pensando: ' mia nipote domani compie 18 anni, dovremmo festeggiare!'
Sai, il compleanno di tua madre non andò così bene quel lontano giorno,considerando che era già incinta di te e poi scappò di casa con William. Però tu stai benone! Ho pensato bene di fare un party domani sera e invitare tutti gli alunni della tua scuola. Dopo Onice e Maria possono rimanere qua a dormire. Ti va?"
Certamente che non mi andava.
Come facevo a spiegare a Sebastiano che metà della scuola non mi sopportava e che la restante metà mi voleva morta da perlomeno la fine di settembre?
Io guardai Laurie che mi rivolse a sua volta un'occhiata di disagio, lui sapeva tutto oramai.
" Vedo che sei rimasta senza parole dalla contentezza, bene! Anche perché ho già spedito gli inviti stamani.
Sarà un ricevimento formale, volevo quindi regalarti un bell'abito però mi sono accorto che avevamo già quello di tua madre. Siete magre uguali mi pare,no?
Mi aspetto che tu lo indossi e mi dica come ti sta, l'ho fatto portare quassù e sta dentro quella cassapanca.
Io devo andare, ci si vede domani sera, tanti cari saluti ragazzi, dormite bene!"
Quando se ne andò il mio primo pensiero fu quello di gettarmi di sotto dalla finestra e l'unica cosa che mi impedì di compiere l'atto fu la consapevolezza di essere freddolosa, quindi tornai sotto le coperte.
" Non prenderla a male Lila, pensa ai regali." Commentò poi Laurie.
" Ma tu non capisci. Inviterà la A e dovrò stare attenta a non farmi uccidere anche durante la mia festa di compleanno, adesso. E io che volevo passare delle vacanze in Santa pace." Sprofondai sotto il piumino lilla. " Senti, puoi portare la cassapanca fino a qua per cortesia? " Dissi riemergendo dal fondo del letto ."Voglio vedere l'abito, ci manca solo che sia brutto e non alla moda, poi sì che posso morire felice."
Laurie si alzò riluttante e lo andò a prendere. Aprimmo insieme la cassapanca,non senza un po' di inquietudine e una bella dose di fatica.
In effetti non faceva esattamente schifo.
Immaginate un abito da ballo nero e oro con un Corpetto Attillato e aderente al busto, realizzato in tessuto nero lucido come il satin. Era impreziosito da dettagli dorati, come ricami floreali e geometrici, realizzati con filo dorato e applicazioni in paillettes. Aveva una scollatura a cuore, di design senza spalline. La
Gonna era invece fluida ma non ampia , realizzata con strati di tulle nero che si aprivano in un effetto vaporoso solo se ci facevo dentro una piroetta. Tra gli strati di tulle, c'era una sottoveste dorata scintillante, visibile con il movimento, creando così un gioco di luci. I bordi della gonna erano decorati con motivi dorati che richiamavano i dettagli del corpetto.
Detta così sembrava un'abito da cerimonia grosso e luccicante ma era molto più sobrio di quanto si potesse immaginare, specie se si pensa a come si presentarono vestite le ragazze di scuola mia la sera successiva.
allungai la mano stando seduta a letto, dalla scansafatiche quale sono, e presi il resto che rimaneva dentro il baule.
Una spilla per capelli color ambra a forma di peonia e degli orecchini di perle di cui uno aveva perduto la perla, quindi lo riposi nel baule.
" Ti manca solo una corona adesso" scherzò Laurie.
" Non sei divertente." Conclusi io, esausta e preoccupata.
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I Carismatici
Mystery / ThrillerDopo la tragica morte dei loro genitori, Lillian e suo fratello minore ,Laurie, sono costretti a separarsi e vengono mandati in due college diversi per volere del nonno, un'egocentrico ricco e amante del classicismo(in special modo del greco e del l...
