A volte, troppo spesso forse,penso che se fossi un'altra persona e incontrassi me stessa di punto in bianco, la odierei, e le augurerei di rimanere sola a vita perché se lo meriterebbe.
Ed è ciò che sono, una persona detestabile, poiché poco empatica. Anche se, più che di empatia, credo che nel mio caso si dovrebbe parlare di sentimenti,e i miei andavano parecchio ad intermittenza.
In quel momento Luisa era scomparsa da non poche ore e mentre Amaria continuava a camminare avanti ed indietro nella mia stanza prendendo nervosamente a calci le mie scarpe nuove, Bryce tentava di rasserenarla.
Io mi stavo tagliando i capelli davanti ad uno specchio. Pensavo che mi sarei disperata nel vedere i miei lunghi ricci color cioccolato andar via così, dopo tutti quegli anni passati a farli crescere, invece non me ne importò nulla. I miei sentimenti si erano come bloccati.
"Liana ma mi stai ascoltando?"
Strillò poi Amaria dietro le mie spalle.
" No, scusa. Dicevi?"
" Sei incredibile, lo Dico davvero. Ripetici un po' quel che ti ha detto JULIÁN prima."
Io sorrisi di sbieco allo specchio ma il riflesso mi apparve inquietante e quindi smisi subito.
Amaria e Bryce pronunciavano il nome di Julian facendo la a nasale e accentata. A detta loro lo rendeva più francese, cosa che a quanto pareva Julian era ,in parte , ma non capì mai perché si infastidiva a ricordarglielo.
" Ha detto: perché io ti ucciderei, Lillian"
Ripetei priva di emozioni.
Bryce alzò le mani al cielo. " Ma come ti è venuto in mente di esporti così? Dopo tutto ciò che ti abbiamo raccontato sulla A e i suoi membri. Tu stessa avevi detto di aver compreso.!
Adesso siamo nei guai, siamo in grossi guai. Speriamo solo che Luisa torni in fretta e poi escogitiamo un piano per toglierceli di dosso e magari..."
Qualcuno bussò alla porta. Bryce si interruppe sbiancando.
Io mi tagliai l'ultima ciocca e andai ad aprire, impavida. Fuori dalla porta, la Aarmand, la vicepreside, stava contorcendosi le mani come una scolaretta ansiosa. Aveva i capelli arruffati e sparsi davanti al viso, stava sudando freddo e gli occhi le si erano talmente sbarrati da farmi credere che le sarebbero potuti cadere fuori dalle orbite.
" Scusami Liliana, Bryce e Amaria sono per caso qua con te?" Chiese lei. Dovetti farle ripetere la domanda tre volte poiché deglutiva ad ogni lettera e parlava con voce rotta.
Non so perché ma parlare con lei mi sciolse come da un incantesimo. Il fatto che ripeté tre volte la stessa domanda, il suo aspetto sofferente, il mio nome pronunciato incorrettamente, tutto ciò mi riportò alla realtà.
Là realizzammo che Luisa non sarebbe tornata più. Là cominciò finalmente a salirmi l'angoscia per le conseguenze che sarebbero derivate dal nostro sapere troppo di una situazione così dannatamente misteriosa.
Non era uno più scherzo. Adesso avevo bisogno di sapere veramente come stare alla larga da Julian, da North ,dalla A e dalla loro furia che probabilmente mi ero tirata addosso.
NOTA AUTRICE:
BUONASERA A TUTTI.
Sono stata un po' maleducata a non interagire fin dall'inizio con voi ma ero presa dalla storia; dovevo trascrivere un sacco di informazioni!
Cosa succederà a Lillian e ai suoi amici? Come si difenderanno dalla A, e ,specialmente, cosa c'entrano loro con la morte di Luisa?
Vi prego ditemi se la storia vi sta piacendo e scrivetemi tutti ciò che vi passa per la mente! Sono aperta a consigli di qualsiasi tipo. Fatemi sapere,lo apprezzerei molto!
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I Carismatici
Детективи / ТрилерDopo la tragica morte dei loro genitori, Lillian e suo fratello minore ,Laurie, sono costretti a separarsi e vengono mandati in due college diversi per volere del nonno, un'egocentrico ricco e amante del classicismo(in special modo del greco e del l...
