- BON COMPLEANNO,LILLIAN-

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La sera del ricevimento arrivò più velocemente di quanto mi ero immaginata.
Alcuni degli ospiti erano già arrivati e io mi stavo ancora categoricamente rifiutando di scendere vestita a quel modo.
" Se non ti sbrighi Sebastiano darà di matto, Lila. E poi Bryce è già giù con una ragazzina carina, da un nome strano.. Maddalena credo." Disse Laurie, irrompendo in camera mia, vestito in giacca e cravatta.
" Maddleinne, si chiama Maddleinne. " Risposi nervosa.
" Se ti può consolare lei è vestita ancora peggio di te, quindi ora scendi e non fare storie. " Mi intimò mio fratello.
Non avevo altra scelta.
Sbuffai scocciata e sollevai la gonna fatta di tulle, evitando di inciamparci.
Indossavo le mie solite Mary Janes sotto, niente tacchi.
Mentre mi avviavo con Laurie al seguito immaginai di fare il mio ingresso e catapultare di sotto dalle scale sotto la bella vista di tutti.
Quindi Tornai indietro.
" Lillian, sto perdendo la pazienza!" Urlò Laurie " Se non volevi essere notata ti conveniva scendere prima che arrivassero tutti , così come ti avevo proposto ."
Io alzai gli occhi al cielo e mi avvicinai a lui stringendogli un braccio.
" Ti prego, almeno aiutami a mettere la spilla dietro ai capelli, non so proprio in che zona infilarla, Laurie."
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Bryce mi venne incontro con Maddelinne al fianco, il sorriso soddisfatto di chi non si aspettava sorprese.
"Ecco Lillian. Non immaginavo che il nero ti donasse così tanto; credevo che, con il tuo incarnato già abbastanza olivastro, ti sbattesse."

Al suo fianco, Maddelinne era l'immagine della grazia. Laurie aveva ragione: era carina, forse persino più appariscente di me. Indossava una tiara blu e rosa che brillava tra i suoi capelli raccolti, e un abito color azzurro cielo, così chiaro da sembrare quasi bianco. Il tessuto, morbido e lucente, cadeva lungo il suo corpo senza stringere né in vita né altrove. Lo scollo a V si apriva audacemente al centro del seno, mentre due sottili spalline lo ancoravano appena alle spalle, lasciando la schiena completamente scoperta. Doveva essere di raso: scivolava su di lei come acqua, leggero e irresistibile.

"Buon compleanno, Lillian. Stai bene," disse Maddelinne, con un sorriso un po' teso.
La sua silhouette perfetta mi colpì come uno schiaffo: l'avrei invidiata fino a perdere il fiato.

Nemmeno mezz'ora dopo, la tenuta era già gremita di gente. Più di duecentotrenta invitati avevano invaso la sala principale, chiacchierando e sorseggiando champagne. Tra loro c'era anche Amaria, che riconobbi subito e a cui saltai addosso appena la vidi.
"Fa' piano, ho ancora il tutore," mi ammonì, ridendo a metà. "Buon compleanno, comunque. Non pensavo fossi il tipo da ricevimenti così sfarzosi, a essere onesti."
"Non lo sono, infatti. Ma Sebastiano sì," risposi con un sorriso complice. "Mi piace il tuo vestito."

Amaria indossava un abito senza maniche lungo fino alle ginocchia, con uno scollo rotondo e un orlo leggermente aperto, in un castano lucido che brillava sotto le luci. La sua coda alta aggiungeva un tocco elegante e deciso.

Più tardi, io, Bryce e Amaria ci infilammo in una delle stanze vuote della tenuta. Nessuno sembrava particolarmente interessato a passare del tempo con me, e sospettavo che molti non avessero nemmeno capito chi fosse la festeggiata. La stanza era buia, ma non accendemmo la luce per non attirare attenzione. Ci gettammo sul divano, con un vassoio di schiacciatine appoggiato sul tappeto. Mi sdraiai semi-supina, fissando il soffitto.

Avevo imparato, nei miei giorni al Malincoly, che la luce della luna poteva essere potente quanto quella del sole.

"Che i professori avessero qualcosa a che fare con la A e i loro misfatti mi era chiaro," osservò Amaria, leccandosi le labbra con nervosismo, mangiandosi involontariamente il rossetto. "Ma averne conferma... è diverso."

Ero sul punto di rispondere quando Onice ed Edward irruppero nella stanza, interrompendo la conversazione.
"Ti ho cercata ovunque, Lillian! Ma cosa fate qui dentro? La festa è fuori!" sbottò Onice, con il suo solito tono teatrale. "Non dirmi che non sei un tipo da balli, Li, perché non potrei sopportarlo!"

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