" Buon Natale, cara Lillian. Passa delle felici feste. "
" Buon Natale Onice, anche tu Edward. Lo spettacolo è stato molto originale, mi siete piaciuti.
Sapete per caso dov'è Amaria? Le vorrei presentare mio fratello prima di partire."
Loro mi indicarono il dietro le quinte e io mi avviai con Laurie nel bel mezzo della gente e dei genitori che si complimentavano con i teatranti e con i figli, specialmente. Anche Sebastiano aveva espresso un voto a favore per quei giorni classici, alla fine era filato tutto liscio liscio e adesso era tempo di tornare alla tenuta e passare un buon Natale. E anche un buon compleanno, visto che compivo gli anni il 28 dicembre.
I dietro le quinte erano praticamente vuoti e ci trovai Amaria seduta a parlare con Bryce.
" Amaria, Bryce. Dove sono i vostri genitori ? Mi farebbe piacere conoscerli"
Maria mi guardò con aria stanca
" Io vado da Bryce per i primi giorni di vacanze, le nostre madri si conoscono molto bene. Stanotte la passeremo qui, la mamma di Bryce, Valerie, vive troppo lontano per arrivare in una sola notte. Ti auguriamo comunque delle felici vacanze."
Bryce prese parola poco dopo avermi abbracciata.
" Questo bel bambino deve essere Laurie, giusto? Allora non esageravi a dire che è bellissimo, sembra un'angelo"
Consegnai ad Amaria il suo regalo di Natale, un quadernino fucsia a righe e un disegno che l'avevo fatto Non ricordo quale giorno e che però era davvero venuto bene.
Lei mi regalò una semplice sciarpa rossa con delle perline celesti e la indossai subito sopra il cappotto a quadrati perché tanto dovevo uscire.
L'autista di Sebastiano ci stava aspettando fuori dal Malincoly,con ogni probabilità.
"Buone vacanze Amy, anche a te Bryce."
"A presto Li" mi dissero loro prima che io scendessi giù per le scale e avanzassi verso l'uscita con mio fratello.
Qualcos'altro rallentò la nostra uscita dal Malinconly. O meglio dire, qualcuno.
Julian infatti era sbucato fuori dal nulla e si era messo a conversare con Laurie. Io non seppi come reagire, mi affidai al buonsenso di mio fratello per andarmene via al più presto e invece rimanemmo là, a parlare felicemente con Julian del più e del meno.
Julian ci sapeva fare con i bambini, si vedeva. Si era accovacciato sui talloni per parlare a Laurie e discutere con lui di cose come videogiochi e, a caso, latino.
" Ti piace proprio questa lungua, eh? Forse potresti dare una mano a mio fratello Eliás, ne avrebbe bisogno."
Quindi Julian aveva un fratello. Buono a sapersi.
" Elias Jacobs è tuo fratello? Non vi somigliate per nulla."
Julian rise" molti dicono che abbiamo lo stesso naso e lo stesso sorriso. Tu dici?"
" Io dico che dovresti chiedere all'idraulico." Rispose mio fratello, impertinente.
" Laurie!" Esclamai io, indignata.
Julian scoppiò a ridere.
" Ah ,ecco Eliás." Annunciò poi. " Presentati."
Il fratello lo guardò con disprezzo. Non era vero che non si somigliavano per niente, solo che Eliás era un po' più grassottello e aveva i capelli rosso scuro.
Avevano però lo stesso naso lungo e gli stessi occhi color miele.
" Laurie già mi conosce" balbettò scocciato Eliás. " E poi, voglio tornare a casa Julian, per colpa tua tornarono sempre tardi. Io sono stanco."
" Quando sarai rappresentante come me cambierai idea, ci sono dei doveri a cui dovrai attenerti. "
Dalla faccia di Eliás capì che non aveva tanta voglia di fare il rappresentante o qualunque altra cosa suo fratello maggiore fosse.
" Pensavo che i rappresentanti venissero scelti in base alla loro bravura nel tenere uniti gli studenti della scuola." Dissi io con aria di sfida.
Julian sorriso storto.
" Ci sono cose che dovrebbero essere in un modo ma che invece non lo sono. Questo è un esempio. Si chiama " vita" ."
Volevo controbattere, velenosa, ma Sebastiano mi urlò da sotto le scale.
" Lillian, Laurie, muovetevi. Che combinate? Il povero Suede è al volante da un'ora. Scendete."
" Arriviamo nonno." Gridai.
Mio fratello mi precedette e salutò educatamente sia Eliás che Julian, io invece scesi arrabbiata e non lo degnai di uno sguardo.
Quando fummo saliti nella limousine di Sebastiano, mi accorsi che stava cominciando a nevicare.
" Allora..." Cominciò mio fratello, togliendosi il giubbotto da vespa e rimanendo con addosso un cardigan grigio topo che lo faceva sembrare un piccolo vecchio.
" Quando avevi intenzione di dirmi che il cognome del tizio che vuole ucciderci e che ti ha minacciato è Jacobs?"
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I Carismatici
Misterio / SuspensoDopo la tragica morte dei loro genitori, Lillian e suo fratello minore ,Laurie, sono costretti a separarsi e vengono mandati in due college diversi per volere del nonno, un'egocentrico ricco e amante del classicismo(in special modo del greco e del l...
