FASCICOLO 6: LILITH ANDERSEN.

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⚠️ AVVERTENZE⚠️
Come anticipato, queste parti della storia saranno più lunghe per ovvi motivi. Il seguente fascicolo — come tutti gli altri — è diviso in diverse parti, associate a una data, a un mese e anno precisi.

A causa delle norme di Wattpad, ho preferito non inserire l'età dei personaggi nei passaggi più violenti, ma ho lasciato la data di nascita, in modo da poter risalire all'età. Se non amate fare i conti e la matematica, chiedo umilmente perdono, so che è una scocciatura.
Si prega di prendere visione dei TW di ogni fascicolo, in quanto tutti diversi tra loro.

🔺TW: Il seguente fascicolo contiene scene di violenza fisica e psicologica su minori, violenza sessuale, disturbo da stress post traumatico complesso, autolesionismo, tentato suicidio, omicidio.🔺
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"Jupiter was supposed to be a star, but failed

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"Jupiter was supposed to be a star, but failed."

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Data di nascita: 2 novembre 1998
Madre: Eve Rollins (†).
Padre: Maxwell Foster.
Genitori non biologici: Sam Andersen(†), Katherine Gray.

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Eve osservava la pioggia bagnare la finestra della camera da letto che condivideva con Sam, mentre sentiva un paio di occhi azzurri perforarle la schiena. Non aveva bisogno di voltarsi, sapeva riconoscere il loro peso ogni volta che si posavano sul suo corpo.

«Perché?»

«Perché cosa, Maxwell?»

«Perché continui a mentire?» domandò.

Eve non rispose. Gettò un'occhiata all'orologio che portava al polso, poi si voltò verso l'uomo che, sfortunatamente, amava ancora.

«Non dovresti essere nel tuo ufficio a quest'ora? Sono le quattro del pomeriggio, nessuna riunione importante?»

«Eve, per favore» sospirò. «È già abbastanza patetico per me parlare di questa situazione nella camera da letto in cui dormi con Sam».

«Perché dovrebbe essere patetico? È lui il padre» dichiarò convinta, adagiando una mano sulla pancia tonda. «Credevo di avertelo già detto».

«Non dirmi stronzate, Eve. Lo sai, lo sappiamo entrambi che non hai mai dormito con lui» scosse il capo. «È per questo che i tuoi genitori non vogliono che la gravidanza vada avanti, perché sanno che il padre sono io. Non hanno mai accettato la nostra relazione, figuriamoci un figlio o una figlia».

«E di chi sarebbe la colpa, dimmi!» esclamò la donna, avvicinandosi a lui. «Dimmelo, di chi è la colpa?! Di Sam, perché è una brava persona e mi ama davvero?! Dei miei genitori, perché sanno che sei un maledetto psicopatico e narcisista e vorrebbero di meglio per me?! O è mia, perché sono innamorata dell'uomo sbagliato da anni?!»

𝑴𝑰𝒁𝑷𝑨𝑯Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora