Questo capitolo non era nei miei piani, ma eccolo qui.
Esattamente un anno fa, il 2 febbraio 2024, pubblicai la dedica, il prologo e il primo capitolo di MIZPAH.
Oggi è un anno, e non posso non celebrare questo traguardo con voi. Ho pensato a un post chilometrico, a qualche immagine IA o a qualche video edit, ma sono troppo incapace e mi sembrava poco.
Quindi, ho deciso di fare ciò che mi fa stare bene (e ciò che riesco a fare "meglio", si spera): scrivere.
Il seguente capitolo è un capitolo BONUS, ambientato PRIMA degli ultimi capitoli che avete letto.
La prima parte del capitolo può essere letta anche da persone che non sono in pari, poiché si tratta di un ricordo di Julian e Lilith da bambini.
La seconda parte, invece, è ambientata durante il viaggio in Cornovaglia; vi basta aver già letto i capitoli 51-52-53.
Non mi dilungo ulteriormente, voglio solo ringraziarvi per tutto il supporto e l'amore che mostrate nei confronti della storia.
Grazie, questo capitolo è per voi,
Nyx♟️.
── ⋆⋅ ☾☼ ⋅⋆ ──
Julian.
Le dita sottili di Lilith scivolavano dolcemente tra i miei ricci, che col sole erano diventati ancora più biondi. Chiusi gli occhi, lasciandomi cullare dal suo tocco delicato.
«Quindi, esiste anche il musical?»
«Di Notre-Dame de Paris? Sì, me l'ha detto papà».
«E ci sei mai stato?» domandò in un sussurro.
«No, mai. Se lo fanno a Londra, vieni con me?» proposi.
«Sì, va benissimo».
Mi allungai verso il comodino e appoggiai il libro che le avevo appena letto: una versione per bambini di Notre-Dame di Paris di Victor Hugo.
Lilith non amava particolarmente leggere, ma quando ero io a farlo si rilassava fino ad addormentarsi, o restava ad ascoltare fino alla fine con occhi incantati.
Quella sera ci trovavamo a Formentera, in Spagna; il nostro hotel era a pochi metri dalla spiaggia de Ses Illetes ed era la nostra seconda vacanza lì.
La prima vacanza in quel posto, per Lilith, fu un disastro: febbre alta e tosse, non riuscì a farsi nemmeno un giorno di mare. Così Katherine e mia madre decisero di replicare la vacanza solo per lei, e Sam e mio padre non ebbero scelta se non accettare. All'ultimo momento si aggiunsero anche i miei nonni, che finirono per condividere la stanza con noi due.
Avevamo due letti singoli, ma Lilith si era intrufolata nel mio, lamentandosi di non riuscire a dormire. Nemmeno leggerle uno dei miei libri preferiti la fece addormentare, sembrava più sveglia di prima.
«Ancora niente sonno?» chiesi, girandomi sul fianco per poterla osservare meglio.
«No. E tu?»
«No».
«I tuoi nonni russano troppo» sussurrò.
«Sì, soprattutto nonno Noah» replicai. «Sai cosa sembra? Un asino».
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𝑴𝑰𝒁𝑷𝑨𝑯
Romance𝐌𝐈𝐙𝐏𝐀𝐇: (𝐧.) 𝐭𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐞𝐩 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥 𝐛𝐨𝐧𝐝 𝐛𝐞𝐭𝐰𝐞𝐞𝐧 𝐩𝐞𝐨𝐩𝐥𝐞, 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐥𝐲 𝐭𝐡𝐨𝐬𝐞 𝐬𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐞𝐝 𝐛𝐲 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐨𝐫 𝐝𝐞𝐚𝐭𝐡. Julian Madd, 26 anni, è un detective determinato, sicuro di sé e d...
