52

1K 43 14
                                        

But all your flaws and scars are mine
Still falling for you, Ellie Goulding

But all your flaws and scars are mine—Still falling for you, Ellie Goulding

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

PETER&SELENE

Peter

«Come ti sentivi quando venivi rinchiuso nella fossa del morto? È questo il nome che hai dato allo scantinato in cui tuo nonno ti rinchiudeva quando pensava che avessi fatto qualcosa di sbagliato, non è così?»

«Come vuole che mi sia sentito?»

«Peter, non voglio costringerti a parlarne oggi e neanche alla prossima seduta o quella successiva ancora. Voglio che ricordi che sei sempre e solo tu a decidere cosa condividere con me e cosa no. Ma parlare del trauma è parte della guarigione e noi vogliamo che il tuo passato non abbia influenza sul tuo futuro.»

«Lei pensa sul serio che io stia guarendo? Io mi sento solo peggio.»

«Carl Gustav Jung disse: "Non c'è presa di coscienza senza dolore." E io aggiungo: "Non c'è arcobaleno senza pioggia", una frase fatta che amo ripetere ai miei pazienti perché è la più facile da comprendere. Non puoi pensare di stare meglio se non porti alla luce il dolore, e farà dannatamente male riviverlo quando sei vigile anziché attraverso i sogni, ma sarà anche molto più efficace.»

«Mm.»

«Peter tu pensi di non star facendo progressi, ma vuoi sapere cosa penso io? Il primo passo avanti l'hai fatto quando hai compreso di aver bisogno di aiuto. Il secondo quando sei venuto da me. Il terzo quando sei ritornato. Il quarto quando hai iniziato a parlarmi di te, etc... Se questo non è progresso, allora che mi colpisca un fulmine seduta stante.»

«Io voglio solo...Io non voglio diventare come lui.»

«Tu non sei come tuo nonno. I crimini che ha commesso, tu non li hai mai replicati. Hai combattuto fin da bambino, anche se pensi il contrario. Lui diceva di non sopportarti perché sapeva che non sarebbe mai riuscito a plasmarti come desiderava. Comunque, non voglio spingere troppo, quindi se per oggi vuoi fermarti qui...»

«No, gliene parlerò.»

«Fermati qualora ne sentissi la necessità. Non c'è fretta. Inspira a fondo quando senti che ti manca l'aria. Ricordati di trovarti nel mio studio e non in quello scantinato.»

È trascorso un anno da quella seduta, e da molte altre. Non pensavo sarei riuscito a farcela. Sinceramente credevo che quel proverbio sull'arcobaleno fosse una tale cazzata, ma per dove mi trovo adesso posso anche ammettere che il dottor Crawley non mi ha mai raccontato balle. Per ringraziarlo pensavo di regalargli una cravatta, visto il suo pessimo gusto in fatto di abbinamenti.

«Non pensavo ti avrei più rivisto.» L'uomo davanti a me si porta le lunghe dita deformi e raggrinzite davanti la bocca per tossire. Ho la schiena distesa sulla sedia, le gambe divaricate, sembro la nonchalance fatta persona quando dentro sto esplodendo di rabbia. È silenziosa e pericolosa, non sono sicuro di poterla gestire. Ma ci penserò una volta seduto di fronte il dottor Crawley. Se non facessi cazzate mi direi già guarito, cosa che sono ancora molto lontano dall'essere, ma ho intrapreso la strada giusta. Sono qui no?

In Amore Non RisparmioDove le storie prendono vita. Scoprilo ora