Quattro giorni. Sono passati ben quattro giorni da quando ho avuto la mia prima vera conversazione con William dopo anni. Anni in cui non ci siamo rivolti mai la parola. Anni in cui ho fatto di tutto per cancellarlo. E una stupida conversazione non potrà mai cambiare ciò che è successo in questi anni. Quella sera ho chiamato Alexis e le ho chiesto di venire a casa mia. Le ho raccontato cosa fosse successo in ufficio mentre eravamo davanti a una vaschetta stracolma di gelato al cioccolato. Diventerò obesa così, ma ultimamente non posso fare a meno di abbuffarmi di schifezze. Quella sera si è dimostrata una vera amica. Mi ha dimostrato di avermi perdonata. So di averla ferita e ho deciso che non rischierò mai più di poter far qualcosa di simile. Lei è il mio completo opposto. È la ragazza più dolce, affettuosa, disponibile che io conosca. Io sono scostante, testarda e rimuginatrice. Ma forse sono diventata così anche a causa di ciò che ho passato. Il passato ci rimane impresso dentro e non lo possiamo cancellare poi così facilmente. Credo di essermi legata così tanto a lei proprio per questa nostra differenza. Lei ha fiducia in me, e questo mi rassicura.
Dopo che le ho raccontato cosa fosse successo, lei mi ha semplicemente abbracciata. Non ha parlato, dicendo che non ne vedeva il motivo. Non mi sarei mai aspettata una reazione simile da lei. Siamo rimaste così legate per un tempo che mi è parso allo stesso tempo troppo breve e interminabile. Stavo bene. Per la prima volta dopo tanto tempo mi riuscivo a sentire di nuovo forte e sicura di me stessa. Perché anche se voglio fingere con tutti in realtà non lo sono. Ma non posso permettermi di farmi vedere debole. Alex mi capisce e capisce anche tutti questi miei pensieri che sembrano degni di una pazza di prima categoria.
L'unica persona che mi riusciva a far sentire me stessa, come sa fare Alex, era lei. Era Bea. Mentre ero in compagni di Alex non mi rendevo conto nemmeno del passare del tempo. Quando rimasi però da sola tutti i ricordi mi assalirono. Bea mi mancava, come può mancare l'aria. Perché per molto tempo lei è stata per me l'aria. Poi... Ma non ricordo essenzialmente altro. Il sonno mi culla fino alla mattina. Mi sveglio riposata ma in ansia per l'arrivo di quella ragazza che per me fu come una sorella.
Oggi. Oggi finalmente è il giorno dell'arrivo. E io sono entrata in una fase di ansia. Continuo a controllare tutto in casa. Voglio che tutto sia perfetto. E nonostante io abbia già controllato una centinaia di volte tutte le stanze mi ritrovo a rifare il giro del mio appartamento.
Mi sono alzata presto. Il mio cervello si è attivato ancora prima di rendersi conto di che giorno sia oggi. Alle nove del mattino decido di uscire. Devo andare a fare una passeggiata o rischierò di impazzire. Devo andarla a prendere all'aeroporto dopo pranzo. Ma mancano ancora così tante ore al pranzo. Non so cosa sia a rendermi così preoccupata. Sinceramente non riesco a capire tutta questa ansia. Mi ricorda molto il mio orale dell'esame di maturità. Ero lì, in mezzo al corridoio ad aspettare di entrare in quella maledetta aula. Faceva caldo. E io camminavo avanti e indietro per il corridoio. Ricordo di aver pensato in quei momenti a tutte le cose peggiori che potevano esserci nella vita. Avevo il cuore in gola. Non sapevo come sarebbe andata, cosa sarebbe successo di preciso.
Forse è proprio questo che anche oggi mi mette tutta questa ansia. Il non sapere. L'essere all'oscuro di tutto. è troppo tempo che non vedo Beatrice. Sono cresciuta molto grazie a lei. Sono anche cambiata molto. Non posso cancellare neanche uno dei miei ricordi legati a lei. Quante notti ho passato insonni al telefono con lei. Quante cose ci siamo dette senza dircele. È impossibile negare tutto quello che è stato. E che non è più. Perché la verità è questa. Ho paura di non riuscire a leggere nei suoi occhi tutto quello che abbiamo vissuto insieme.
Ci siamo divise per così tanto tempo. Eravamo già divise prima della sua partenza. Non devo più negarlo. Non negare è la mia unica possibilità per riuscire ad andare avanti. Ma devo negare Will, come posso non farlo e non morire dentro allo stesso tempo?
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Lacrime & Diamanti
ChickLitFederica: una ragazza che si trasferisce a New York per iniziare una nuova vita, e lasciarsi alle spalle tutto ciò che conosce. Ma il fato per lei ha predetto diversamente. William: il peggior incubo di Federica. Cosa ha in serbo la vita pe...
