Dal capitolo precedente:
Sapevo di apparire come una bambina, e ciò mi procurava un immenso fastidio.
"Hey tesoro, butta giù un po' di gelato... Ti aiuta a calmarti."
Prendo un cucchiaio e lo affondo nella vaschetta. Dopo aver buttato giù il gelato nel cucchiaio, Alexis mi sprona a continuare la storia. Questa ragazza è davvero curiosa, oddio! Ma si sa, la curiosità è donna!
"Poi vi siete rivisti spesso?"
Settembre- Ottobre 2010
Prendo il pullman per andare tutti i giorni a scuola. Mi devo alzare presto, troppo per i miei gusti. Ogni giorno è una tortura, ma l'unica cosa che migliora il mio umore è il sapere che potrò rivederlo.
Dopo pochissimi giorni da quelle imbarazzanti presentazioni ho preso coraggio e ho parlato con Bea.
"Ma la tua amica e William... Stanno insieme?"
"Chi? Anna e Will?"
"Ehm... Si cioè, lì vedo molto vicini... E allora ho pensato..."
"No, non più per lo meno. Sì, stavano insieme ma si sono lasciati da un po' di tempo. Sono rimasti amici, sai frequentare la stessa scuola, seppur sia grande, potrebbe diventare difficile altrimenti."
Questa conversazione mi ha messo molto in imbarazzo, nonostante mi fidi ciecamente di Bea. La conosco da poco, è vero, ma riusciamo a capirci senza dover parlare, e penso che questo sia sufficente. Solo con Simone avevo un rapporto molto simile a quello con Bea, ma in fondo noi ci conoscevamo da quando avevamo due anni. Avevamo frequentato le stesse scuole e eravamo stati in classe insieme fino all'anno prima. Lui era mio fratello, il fratello maggiore con cui mi potevo confidare che avevo sempre sognato, ma mai avuto. Per lui ero la sua sorellina, con la quale si confidava e che sosteneva di dover proteggere.
In effetti un fratello lo avevo, ma più piccolo di parecchi anni. Simo adorava mio fratello, e quando veniva a casa per passare un po' di tempo con me, alla fine giocava con mio fratello, e non mi calcolava. In quei momenti incominciavo a fargli il solletico, per dimostrarmi offesa dal suo comportamento, ma la situazione veniva sempre ribaltata, ed io mi trovavo a chiedere tregua, per non morire soffocata dal mio stesso riso.
In quel momento mi viene da pensare al mio migliore amico e al fatto che non ho ancora trovato il modo per raccontargli di William. Sono strana in questi giorni, i miei pensieri vanno sempre a quel ragazzo che conosco da pochi giorni. E mi accorgo solo ora, che il mio cervello sta impazzendo dopo la rivelazione di Bea.
In fondo se lui e Anna non stanno insieme non è un problema se mi avvicino un po' a lui. Ma che pensieri sto facendo? Però in effetti, se non è già impegnato, non ho nulla da perderci. Però forse dovrei parlarne con Bea.
Siamo in classe, io penso a tutt'altro che alle rocce di cui sta parlando la prof, e Beatrice affianco a me sta disegnando un manga. Scrivo sul quaderno degli appunti:
Bea, ti devo chiedere un consiglio. Non so che fare...
Dopo aver letto quello che ho scritto risponde immediatamente senza pensarci due volte:
Su, su ! Dimmi !
Ma forse non è il caso di dirle dei pensieri chemi affollano la mente. Lei è amica di Anna. Forse potrebbe pensarmi una stronza nei confronti della sua amica.
No, nulla :) ti dirò poi !
Forse sto sbagliando tutto. In realtà lo conosco da troppo poco tempo.
"Poi glielo hai detto?"
"Certo, ma non me la sento di raccontartelo per ora. Scusami..."
"Tranquilla, ho capito che è un peso che ti porti dietro da tanti anni, non posso nemmeno immaginare quanto ti sia costato raccontarmi tutto ciò"
"In un certo senso è stato liberatorio" Non mi volevo portare fin qui i miei problemi, ma in fondo sono quella che sono oggi solo perché tutto questo che mi porto dentro ha fatto parte di me, e mi ha segnata. È inutile negarlo.
"Posso chiederti una cosa?"
"Tranquilla, spara!"
"Avevo capito che a salutarti in aeroporto fosse venuta solo Alice..."
"Sì. Con Simo purtroppo non ho più molti contatti. Prima o poi ti racconto. E Bea è andata per due anni in Giappone. So che siamo lontanissime, ma so che in questo periodo è felice come non mai."
"Tesoro, ora si è fatto tardi, devo proprio scappare."
"Ci vediamo lunedì in redazione."
Se ne va, baciandomi le guance e stringendomi nel suo stretto abbraccio. Chiudo la porta e rimango da sola, con solo i ricordi a farmi compagnia.
*******
Scusate eventuali errori :)
Fatemeli notare e provvederò a correggere! Xx
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Lacrime & Diamanti
Genç Kız EdebiyatıFederica: una ragazza che si trasferisce a New York per iniziare una nuova vita, e lasciarsi alle spalle tutto ciò che conosce. Ma il fato per lei ha predetto diversamente. William: il peggior incubo di Federica. Cosa ha in serbo la vita pe...
