Lunedì mattina.
Potrei definirlo il momento peggiore della settimana, soprattutto oggi.
Fortunatamente sono riuscita a non avere contatti con Will da venerdì mattina. Ma, tutte le cose belle devono finire prima o poi.
Oggi dovendo andare in redazione, sarò costretta ad incontrarlo. Non ne ho alcuna voglia.
Mando un messaggio veloce ad Alex per sapere se vuole che le porti in ufficio la colazione.
Oggi è il mio turno, e non posso sottrarmi in alcun modo.
Non chiedo nulla a Kev, conosco troppo bene i suoi gusti.
Come ogni giorno prenderà un doppio caffè e due brioches al cioccolato e crema.
Alex mi risponde quasi subito.
Caffè lungo macchiato
E non mangia nulla? Questa benedetta ragazza e le sue idee di dieta mi faranno perdere la testa prima o poi.
Cerco di alzarmi dal letto per iniziare a prepararmi, ma mi assale un forte senso di nausea.
Mi sollevo immediatamente completamente dal letto e raggiungo il bagno nel minor tempo possibile.
L'idea dell'altra sera di parlare sola con Kev al freddo non è stata ottima.
Da ieri mattina mi perseguita già un terribile raffreddore e faccio fatica a respirare.
Dopo aver rimesso quel poco che ieri sera sono riuscita a mandare giù, mi costringo a cercare il termometro.
Dopo averlo trovato mi guardo allo specchio del bagno. Potrei far paura a chiunque tenti di entrare in casa per rubare.
Mi rinfresco il viso e mi lavo i denti nel tentativo di togliere quel cattivo sapore dalla bocca.
Quando finalmente mi sento un po' meno sporca decido che è il momento di tornare sotto le coperte.
Passano pochi minuti da quando sono di nuovo a letto, con il termometro in bocca, che sento il rumore che fa quest'ultimo per avvertirmi che ha calcolato la temperatura.
Trentanove e mezzo.
Nonostante ami il mio lavoro e non mi sia mai piaciuto il dolce far nulla a discapito dei miei veri impegni, oggi non ho alcuna intenzione di presentarmi in redazione.
Poi, se il destino, se così posso definirlo, vuole essere dalla mia parte non ho intenzione di contraddirlo.
La cosa migliore da fare è avvertire Kev che oggi non mi presenterò al lavoro.
La risposta del mio caro amico non tarda ad arrivare:
Uffa! Quindi anche oggi tocca a me andare a prendere la colazione :(
Quando torni sappi che ti aspetta turno doppio!
Ps. Se hai bisogno di qualcosa fammi un fischio e arrivo...
Se non lo conoscessi così bene potrei pensare che mi odia seriamente.
Il suo primo pensiero è davvero quello di dover scendere lui al bar a prendere la colazione?
Io proprio quel ragazzo non lo capisco.
Scuoto leggermente la testa, per paura di un movimento troppo forzato che mi faccia tornare la nausea.
E affondo maggiormente nel cuscino.
Prendo il telecomando appoggiato sul comodino e inizio a fare zapping tra i vari canali.
Vorrei alzarmi e mangiare qualcosa, ma ho paura di sentirmi male di nuovo.
Passo così una buona mezz'ora. Purtroppo però l'orario del telefono segna che non sono ancora le otto, dato che mi ero svegliata per andare al lavoro.
E naturalmente non riesco a riprendere sonno in alcun modo.
Si prospetta una giornata piuttosto lunga.
Così decido di alzarmi dal letto, di prendere coperte e cuscini e andarmi a rilassare sul divano dove posso vedere la televisione più comoda che in camera, dato che è l'unica cosa che riesco a fare nelle mie condizioni.
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Lacrime & Diamanti
Literatura FemininaFederica: una ragazza che si trasferisce a New York per iniziare una nuova vita, e lasciarsi alle spalle tutto ciò che conosce. Ma il fato per lei ha predetto diversamente. William: il peggior incubo di Federica. Cosa ha in serbo la vita pe...
