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Momenti di famiglia e set

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#Sofia POV
Finalmente fine settimana, come promesso staremo in compagnia di Libero ed Anita. - Sofia! - Anita richiama la mia attenzione. - Possiamo preparare una torta? - mi domanda e trova ovviamente il mio consenso visto che amo follemente i dolci.
- Che torta vorresti preparare? - le domando io anche se sono consapevole che io e lei abbiamo dei gusti parecchio simili.
- Che ne dici del tiramisù? - mi propone la piccola di casa Mobrici.
- Ci sto. - e così mi metto alla ricerca degli ingredienti. Fabrizio e Libero invece sono fuori visto che oggi Libero aveva un importante allenamento in vista della partita di domani. Ho preferito restare a casa perché fa parecchio freddo e anche perché penso che ai due maschietti serviva del tempo solamente per loro due. - Hai già fatto tutti i tuoi compiti? - domando poi ad Anita che avendo iniziato il secondo anno delle scuole elementari ha sicuramente bisogno di ancora un po' di aiuto ed ovviamente non mi pesa aiutarla in caso.
- Quasi finiti. - mi dice sincera Anita. - Prometto che dopo aver preparato il dolce li finisco. - mi dice facendo gli occhi dolci e c'è da dire che questa cosa sicuramente l'ha presa da Fabrizio. Ha gli occhi identici a quelli del mio uomo e anche a lei basta ben poco per farmi cedere.
- Va bene ed io ti aiuterò. Anita non devi farti problemi a chiedere aiuto se non riesci a fare qualche compito. - le dico io. - È assolutamente normale che tu abbia bisogno di un po' di aiuto anche perché sai benissimo che lo scorso anno per colpa di quel maledetto virus tutto è cambiato ed il primo anno di scuola elementare è sempre molto importante. - e cerco di ricordare com'è stato per me iniziare la scuola e sembra passato così tanto tempo.
- Grazie. - mi dice Anita mentre siamo già alle prese con il dolce. Il caffè è pronto e così inzuppiamo i savoiardi nel caffè ed in questo caso ho optato per il decaffeinato vista la presenza dei bambini.
- Come sta andando quest'anno? - le domando, a volte penso di parlare troppo poco sia con lei che con Libero ma per il semplice fatto che preferisco farli giocare e svagare dopo la dura settimana scolastica ma soprattutto non voglio sostituirmi ai loro genitori. 
- Bene. - mi dice Anita. - È brutto stare sempre con la mascherina e dover stare tutti distanti però va bene. - e noto parecchia sofferenza nel suo tono di voce.
- So che è difficile per te questo e anche per tuo fratello. Sicuramente prima era tutto più semplice. Poter abbracciare gli amici e andare liberamente a fare sport. Le cose sono cambiate rispetto a ciò a cui eravate abituati ma sono sicura che prima o poi tutto tornerà com'era. - provo a dirle io.
- Sicura? - mi chiede Anita piena di paure.
- Certo. - e le sorrido. - Assaggia. - e provo a farle assaggiare la crema che useremo per guarnire il nostro tiramisù nella speranza di alleggerire un po' l'atmosfera che è diventata pesante a causa di questo discorso fin troppo serio.
- Buona! - e finalmente vedo di nuovo il sorriso sul volto di Anita e questo mi fa sentire decisamente meglio. - Sei proprio brava a cucinare. - mi dice Anita.
- Diventerai molto brava anche tu. È stato il tuo papà ad insegnarmi a cucinare. -
- Però papà non è bravo con i dolci. - afferma Anita alquanto divertita.
- Non dirlo troppo ad alta voce perché se ti sente tuo padre potrebbe anche offendersi. - le dico io e questo ci fa scoppiare a ridere. C'è da dire che abbiamo trovato una bella intesa tra di noi, sono davvero felice del rapporto che sto costruendo sia con lei che con Libero. - Come mai non ti andava di andare all'allenamento di Libero? - le domando io poi curiosa e spero vivamente che tra i due non ci siano problemi. Effettivamente più crescono e più sarà difficile trovare cose in comune ma devo dire che li ho sempre visti molto uniti anche se hanno spesso interessi diversi.
- Fa troppo freddo. - mi dice Anita. - E volevo stare un po' con te. - mi confessa. - Ultimamente passo quasi tutto il tempo con Libero e a volte sembra che sia scocciato. - e dopo il finale di frase mi sento alquanto sconvolta.
- Ma che dici? - domando io perplessa mentre recupero il cacao amaro per spolverare il nostro dolce che è ormai quasi pronto e dovrà poi solamente riposare nel frigorifero per alcune ore.
- Dico che ormai Libero è grande, non sempre ha voglia di giocare con me e a volte mi risponde male perchè io lo seguo sempre e lui vorrebbe solamente stare da solo. - mi spiega Anita e ovviamente non immaginavo niente del genere; sicuramente poi ne parlerò anche con Fabrizio per sapere se lui ne è a conoscenza.
- E’ vero che ormai tuo fratello è grande e sta crescendo, si avvicina sempre di più all’adolescenza e quindi magari non gli va di giocare sempre ma sono assolutamente convinta che lui ti vuole immensamente bene e non credo che sia scocciato se lo segui sempre. - provo a dirle io. - Ci sono passata anch'io con Alessandro, eppure siamo molto uniti. - e le sorrido. - Mi apri il frigorifero? - le domando poi per avere il suo aiuto e ovviamente lei accetta e così sistemo per bene la teglia con il tiramisù in frigorifero ed insieme ad Anita iniziamo a pulire la cucina perchè abbiamo decisamente sporcato.
- Grazie! - afferma Anita sorridendomi e io la abbraccio.
- Non mi devi ringraziare, voglio che tu sappia che puoi sempre contare su di me. Penso che tu debba parlare con Libero di questa cosa. - aggiungo poi. - Vedrai che anche lui ti rassicurerà. -
Poco dopo sentiamo la porta di casa che si apre e fanno il loro ingresso i due uomini di casa Mobrici. - Donne! - Fabrizio ci raggiunge immediatamente in cucina. - Che avete combinato? - domanda notando il lavello della cucina pieno di strumenti da cucina.
- Anita ed io abbiamo preparato un dolce per voi. - decreto io fissando la piccola che sorride e fissa suo fratello.
- Che dolce avete preparato? - domanda Fabrizio ad Anita.
- Il tiramisù. - afferma lei. - E’ stato divertente cucinare con Sofia. - aggiunge poi.
- Anche per me è stato divertente, però ti ricordi cosa mi hai promesso? - domando io ad Anita. - Vai a finire i compiti, arrivo subito ad aiutarti. - e le sorrido incoraggiante.
- Tu hai già finito tutti i tuoi compiti? - domanda Fabrizio a Libero che annuisce semplicemente. - Allora forza a fare la doccia. - e vedo Libero correre in direzione del bagno e così resto da sola con il mio uomo. - Mi sembri turbata! - afferma lui ed io annuisco semplicemente prima di raccontargli la conversazione che ho avuto con Anita mentre preparavamo il dolce. - Sapevo che sarebbe arrivato questo momento. - afferma Fabrizio. - Pensi che io debba fare qualcosa? - e le vedo un po’ preoccupato.
- Non credo, penso che sia una cosa tra di loro, è successo anche a me con Alessandro e sicuro anche tra te ei tuoi fratelli. - provo a dirgli io. - Lascia che sia Anita a trovare le parole giuste per parlare e affrontare questa cosa con Libero. - affermo posandogli la mano sul braccio. - Parlarne con Giada anche. - e poi lascio la cucina per raggiungere il salotto e sedermi al fianco di Anita che sta terminando gli ultimi esercizi di matematica in scioltezza, probabilmente aver parlato liberamente di ciò che le faceva paura l’ha fatta effettivamente sentire meglio e per me è questo che conta. - Mi sembra che tu abbia fatto tutto giusto! - dico ad Anita. - A quanto pare sei brava anche in matematica. - aggiungo ancora e lei scuote la testa. - Che c’è non ti piace la matematica? - provo a domandarle io ed effettivamente se ripenso ai tempi scolastici anche io ho sempre ritenuto quella materia decisamente ostica.
- No, però la mia insegnante è molto brava. -
- E questa è una cosa importante. - le dico io. - A volte basta il giusto insegnante a rendere una materia più piacevole e meno pesante. - e così è successo spesso anche a me soprattutto ai tempi dell’università che ormai mi sembrano a dir poco lontanissimi.
- A che pensi? - mi domanda Anita.
- A quando mi sono trasferita a Milano per frequentare l’università e dovevo studiare molto, a volte era difficile perché alcune materie erano piuttosto complicate ma avevo degli insegnanti molto bravi. - e le sorrido. - E proprio lì ho conosciuto le mie migliori amiche. - e recupero il telefono per mostrare ad Anita una foto che ci siamo scattate non appena abbiamo iniziato a vivere tutte insieme.
- Vivevi con le tue migliori amiche? - mi domanda Libero che ci ha raggiunto abbandonando i videogiochi e questo è decisamente un passo in avanti.
- Si. - e lo fisso. - Perchè? -
- E’ una bella cosa, anche a me piacerebbe vivere con i miei amici. - e non mi aspettavo che Libero avesse già queste aspirazioni.
- Sai già cosa vorrai fare da grande? - gli domando io, sta ovviamente crescendo e ormai ha iniziato le scuole medie e ben presto si ritroverà a dover scegliere la scuola superiore e quella è decisamente un passo importante per stabilire poi ciò che farà in futuro.
- No! - ribatte lui. - Io vorrei giocare a calcio. - aggiunge ancora e vedo Fabrizio alle spalle di Libero che sorride divertito.
- E’ un primo passo, devi capire se è davvero ciò che vuoi fare per sempre. Certo i più grandi calciatori hanno fama e soldi però la loro vita è sempre programmata. Allenamenti e sacrificio costante per una carriera che è breve. - dico io a Libero. - E per diventare così famoso devi essere proprio il più bravo di tutti. -
- Sono bravo! - decreta lui.
- E allora il tempo ci dirà tutte le risposte. - e gli scompiglio i capelli. - Non voglio smontare i tuoi sogni. - lo rassicuro. - Ti ho però fatto vedere l’altro lato della vita dei calciatori. - spiego e lo vedo annuire e forse non aveva mai pensato a tutte queste cose prima d’ora.
- Grazie! - afferma Libero abbracciandomi e questa cosa mi spiazza.
- Ani forza a fare la doccia anche tu! - la esorta Fabrizio. - Tra poco si cena! - annuncia perchè so quanto per lui è importante rispettare gli orari che hanno i ragazzi e così nel frattempo Libero ed io iniziamo a preparare la tavola.
- Che bel lavoro di squadra! - affermo io divertita dando il cinque a Libero e Fabrizio scuote la testa.
- Oggi siete un po’ troppo complici! - afferma fissando sia me che Libero.
- Nah! - lo rassicuro io.
- Allora lunedì possiamo venire sul set? - chiede Libero a suo padre, vedo che sia lui che Anita sono abbastanza impazienti di assistere dal vivo alle riprese del film di Fabrizio.
- Certo, ve l’ho promesso. - replica Fabrizio. - Sono anche già d’accordo con vostra madre, passerà lei a prendervi per l’ora di cena. - spiega con estrema calma e a questo punto ormai ci ha già raggiunto anche Anita.
- Siete curiosi? - domando io ai due e quasi mi sento in colpa di essere stata presente sul set prima di loro.
- Molto! - afferma Anita. - Tu sei già stata sul set? - mi domanda ed io annuisco.
- Non vi dirò niente, così sarà tutta una sorpresa e il momento sarà a dir poco magico. - affermo portando a tavola i piatti e così è tempo di cena. Dopo cena abbiamo già programmato di guardare un film tutti insieme e poi a dormire ad un orario decente, in questi giorni sto cercando di fare in modo che Fabrizio si riposi il più possibile in vista delle prossime due settimane di riprese anche perchè sono consapevole che alcune saranno in notturna.
- Che giornatina! - mi dice Fabrizio stringendomi a sè mentre siamo in camera nostra sotto al caldo piumino. - C’è da dire che adoro il fatto che i ragazzi possano sempre contare su di te per un consiglio, sei proprio brava. -
- Devo dire che sono sempre stata brava a consigliare gli altri e poco me stessa. - ammetto io sincera e questo fa nascere un sorriso divertito anche sul volto di Fabrizio.
- Scema! - e mi spinge leggermente e posso dire che amo follemente il nostro modo di giocare dopo i discorsi seri della giornata.

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