#Sofia POV
Siamo ufficialmente in quarantena, è vietato uscire di casa se non per motivi strettamente necessari. Ogni giorno quando mi sveglio spero che sia tutto un brutto sogno invece purtroppo è la realtà che stiamo vivendo. Non avrei mai pensato che potesse succedere qualcosa del genere. Le nostre vite si sono completamente bloccate e questo mi sta facendo soffrire perché non credevo che l’inizio della mia convivenza con Fabrizio sarebbe stato così difficile. Lui odia dover stare rinchiuso senza poter vedere la sua famiglia ed i suoi amici e sta facendo questo enorme sforzo però mi rendo perfettamente conto che sta soffrendo in un modo che fatico a descrivere. Provo a stargli vicino ma non so effettivamente quanto io possa essergli utile in questo momento. - Buongiorno! - sussurro lasciandogli un bacio sulla schiena nuda.
- Giorno! - biascica lui ancora mezzo addormentato. La sera spesso e volentieri si rinchiude in studio anche se non so di preciso a cosa stia lavorando visto che il mondo della musica è completamente fermo e non sappiamo per quanto tempo sarà così.
- A che ora sei venuto a letto? - gli domando io curiosa visto che non l’ho minimamente sentito; diciamo che sto approfittando di questo periodo chiusa in casa per dedicarmi alla pulizia e anche ad imparare nuove ricette e poi mi sto riposando un sacco recuperando anni ed anni di sonno arretrato a causa dello studio prima e del lavoro dopo.
- Credo che fossero le tre del mattino e tu dormivi come un ghiro. - mi prende in giro lui.
- Se vuoi ti lascio riposare ancora. - gli dico io visto che è ancora piuttosto presto.
- Tranquilla! - e si avvicina accarezzandomi la guancia. - Mi dispiace che tu ti stia preoccupando così tanto per me. - aggiunge poi e direi che non sono riuscita a nascondergli le mie preoccupazioni e sono davvero felice di aver accettato la sua proposta di vivere insieme.
- Vorrei poterti aiutare in qualche modo! - ammetto candidamente io. - So che in un certo senso ti senti prigioniero costretto in casa per queste regole che ci hanno imposto. Per te libertà e condivisione sono alla base di tutto e odio vederti stare male in questo modo. Lontano dal tuo lavoro, lontano dai tuoi amici e dalla tua famiglia. Non puoi lavorare liberamente o pensare ai concerti e di certo non deve essere facile. So che forse non ti posso capire totalmente ma ci posso provare. - sto parlando praticamente quasi senza prendere fiato.
- Prendi fiato! - afferma lui sollevandosi per poi sistemarsi contro la testata del letto. - Vedo che ti stai a dir poco arrovellando il cervello per aiutarmi e per farmi stare meglio. Non posso negarti che a volte mi sento un po’ sofferente costretto tra queste mura ma come vedi tu sei qui con me e questa è una cosa importante per non parlare del fatto che in questo modo sto cercando di recuperare del tempo essendo presente per i miei figli e penso che sia una buona cosa questa. -
- Assolutamente! - gli dico io. - Però tu indipendentemente dal tempo che passi con loro sei un padre a dir poco straordinario. - provo a dirgli io ma sono perfettamente consapevole che da questo punto di vista è molto testardo e resta convinto di aver commesso degli errori e di essere stato fuori troppo a causa del lavoro dando solamente assenze a Libero ed Anita e pensa che ora con questa pandemia sta ampiamente recuperando il tempo perso. Spesso e volentieri i bambini sono qui a casa con noi a seguire le loro lezioni a distanza e io cerco di aiutarli come posso visto che Fabrizio con la tecnologia non è proprio un asso; e negli ultimi tempi sta facendo spesso un gioco con loro, improvvisa il ristorante mettendosi in cucina a preparare ogni cosa che i due ordinano ovviamente chiedono sempre anche il mio parere e trovo che tutto questo sia a dir poco bellissimo e sono davvero felice di essere qui presente sia per Fabrizio che per i suoi figli.
- Tu sei troppo buona con me. -
- E tu dovresti smetterla con i sensi di colpa! - gli dico scostando le coperte ed alzandomi dal caldo letto.
- Vuoi sapere a cosa sto lavorando? - mi domanda improvvisamente.
Vorrei fare la sostenuta visto che non mi crede mai ma non ci riesco dal momento che da giorni la curiosità mi sta a dir poco divorando e lui non è mai uno a cui piace dire apertamente a ciò che lavora.
- Alessio ed io abbiamo iniziato a mettere giù tutta la sceneggiatura ed il copione per il film, sono più deciso che mai, la musica al momento è in stop ed io avevo bisogno di una sorta di stimolo per non finire in depressione e forse per la prima volta dopo anni sto mantenendo una promessa fatta a me stesso. - Dopo le parole di Fabrizio sono come bloccata, mi aveva già ovviamente accennato a questa cosa, al fatto che volesse provare a scrivere un film e a quanto pare in questo scenario a dir poco apocalittico è riuscito a concretizzare ciò che da tempo aveva sempre accantonato perchè preso dai mille impegni lavorativi tra dischi e tour. - Dì qualcosa! - mi esorta lui di fronte al mio silenzio a dir poco persistente.
- Non mi aspettavo niente del genere, anche se ovviamente mi avevi accennato la cosa. -
- Probabilmente se questo virus non fosse scoppiato sarei in sala di registrazione per il prossimo disco ma dal momento che ci troviamo in una situazione assolutamente precaria ho deciso di provare a concentrare le energie su un progetto che rimandavo da fin troppo tempo. -
- E come sta andando la scrittura? - provo a chiedere.
- E’ molto diverso rispetto a scrivere le canzoni però abbiamo un sacco di idee ed ogni giorno Alessio ed io ci inviamo bozze e correzioni varie. -
- Mi pare di capire che siete entrambi molto precisi quindi sarà un lungo lavoro che ti terrà piuttosto impegnato. -
- Non so quanto tempo ci metteremo per arrivare alla sceneggiatura definitiva però devo dire che è una cosa che mi stimola, mi tiene impegnato e questo è sicuramente un bene perchè devo confessarti che senza questo progetto probabilmente sarei finito per impazzire. Sai che per me è sempre molto difficile staccare totalmente dal lavoro. - e sbuffa un po’ infastidito, sicuramente questa situazione che stiamo vivendo non sta aiutando nessuno e sono anche abbastanza convinta che ci sono persone che stanno molto peggio di noi.
- Non so quanto questo virus finirà e quando ci sarà permesso di tornare alla normalità perchè voglio assolutamente sperare che si possa tornare ad una vita come quella di prima anche se ogni tanto mi prendono i dubbi, però mi rendo conto che sono immensamente fortunata perché sono qui con te e siamo insieme, distanti non sarebbe stato per niente semplice. -
- Mi trovi completamente d’accordo! - afferma scompigliandosi i capelli. - Comunque tu invece come ti senti senza lavoro? - mi domanda.
- Fa strano, sai che anche io sono una che odia stare con le mani in mano. - e sospiro pesantemente. - Però cerco di recuperare energie perché quando si tornerà al lavoro voglio essere carica per tutti i nuovi progetti che voglio realizzare insieme ai tuoi soci. Sto anche pensando a nuove idee, vediamo. - e ridacchio mentre mi alzo dal letto per andare finalmente a fare colazione perché sono decisamente molto affamata questa mattina.
- A che stai pensando? - mi segue ovviamente curioso ma sapevo che sarei riuscita a suscitare una reazione in lui con quella frase.
- Sto pensando che dobbiamo trovare qualche nuovo talento e per farlo potremmo pensare a qualche concorso oppure andare in giro per i locali dove ancora si canta, sono convinta che là fuori ci sono persone che meritano di avere davvero un’opportunità. -
- Hai sempre splendide idee! - afferma Fabrizio sorseggiando il suo tea caldo mentre io mi gusto il primo caffè della giornata anche se li ho sensibilmente ridotti o rischierei di non dormire troppo visto che non c’è mai modo di fare troppe cose in una giornata chiusi in casa.
- Smettila! - lo rimprovero io. - Prima devi darmi modo di trovare qualche vero talento. - affermo io divertita.
- Dovresti credere di più in te stessa! - mi dice abbracciandomi mentre sono alle prese con la lavastoviglie.
- Sai che tengo molto a questo lavoro e averlo dovuto mettere in pausa non mi aiuta a dimostrare che tu abbia fatto bene a pensare a me per questo progetto. -
- Mi sa che stare chiusa in casa non ti fa per niente bene. - sussurra prima di lasciarmi un bacio sul collo. - Smettila di pensare negativo, vivi questa pausa come un modo per concentrarti sulla nostra relazione e convivenza e poi ti prometto che torneremo alla vita normale. -
- Sei sicuro che succederà? - domando io voltandomi tra le sue braccia.
- Certo! - e mi bacia e nell’esatto istante in cui le sue labbra si posano sulle mie è come se i pensieri negativi fossero completamente spariti, ha davvero il potere di staccarmi totalmente dal mondo. Le sue mani si muovono esperte sul mio corpo ed è davvero una sensazione bellissima quando i nostri corpi si fondono alla perfezione e giuro che è qualcosa che vorrei che succedesse fino all’infinito.
- Che ti passa per la testa? - mi chiede Fabrizio giocando con i miei capelli sparsi sulla schiena nuda dopo aver fatto l’amore.
- Che questa quarantena chiusi in casa non è poi così male! - e ridacchio coinvolgendo anche lui. - E poi non so perchè ma ogni volta che facciamo l’amore è sempre più bello della precedente e ho notato una cosa. -
- Cioè? -
- Il fatto che i nostri corpi sembrano incastrarsi alla perfezione, è come se ci fondessimo in un’unica persona ogni volta che ci amiamo. -
- Mai pensato di scrivere canzoni? - mi chiede lui divertito.
- No, non credo che possa rientrare tra i miei talenti, in realtà a scuola ero persino scarsa nei temi. -
- Scrivere canzoni non ha niente a che vedere con la scrittura che ti ricordi della scuola. - mi dice lui.
- Comunque non è tra le cose che voglio fare, sai benissimo che io sto bene dietro le quinte, adoro stare abbastanza defilata. -
- Meglio così non rischio che qualcuno mi rubi la donna. -
- Scemo! - lo riprendo io. - Sai bene che sono una persona fedele, ho subito due tradimenti e non potrei mai farti del male. -
- E sai che vale lo stesso anche per me. - mi dice Fabrizio anche se ne sono perfettamente consapevole.
- Mi dispiace averti distratto dal lavoro, sicuramente Alessio mi maledirà! - gli dico io mentre recupero le mie mutandine ed è ormai praticamente ora di pranzo.
- In realtà secondo me ti ringrazierà all’infinito visto quanto sono rompicoglioni almeno così ha avuto un paio di ore d’aria. - e ride.
- Non sei poi così rompicoglioni e te lo dico io che ho lavorato con te. - lo rassicuro.
- Sicura? - e mi fissa curioso.
- Forse lo sei un po’ ma dal momento che sul lavoro posso essere persino peggio di te non trovo che sia un difetto, nel senso che sai perfettamente come vuoi che siano fatte le cose e quindi ti incaponisci fino a quando non è tutto di tuo gradimento e poi dai i tuoi musicisti sono con te ormai da anni ed anni e direi che anche loro ancora ti sopportano. -
- Giusto! - e mi affianca ai fornelli. - Comunque Alessio mi ha fatto una proposta un po’ pazza! -
- Tipo? - domando io non sapendo cosa aspettarmi.
- Di dirigere noi stessi la nostra sceneggiatura. -
- Wow! - dico solo questo. - Tu ami i film e so che darai il tuo massimo anche in veste di regista, questo significa che metterai per parecchio in pausa la musica? -
- In realtà no! - replica. - Nel senso che questi giorni mi hanno dato un’idea, o meglio mi hanno fatto rispolverare un’idea a cui pensavo da un po’ e magari qualche progetto lo realizzo per l’autunno. -
- Sei a dir poco una fonte inesauribile di idee. - gli dico mentre prendiamo posto a tavola per il nostro pranzo in solitaria. Nel pomeriggio Fabrizio si chiude in studio per lavorare e io decido di concedermi una videochiamata con le mie amiche per aggiornarci, ormai è un’abitudine quotidiana che ormai abbiamo preso ed è anche l’unico modo per sentirle più vicine a me.
- Donne ma che state combinando? - domando io abbastanza perplessa quando dallo schermo del telefono noto la cucina di casa loro invasa da ingredienti e padelle varie.
- Sperimentiamo! - replica Isabel divertita. - Nachos e tacos, tipico cibo messicano. - mi spiega ancora anche se ovviamente già sapevo che quelli sono cibi tipici messicani ma a quanto pare le mie amiche sono convinte che io sia a dir poco una capra in geografia.
- E per quale arcano motivo sperimentate cibi messicani? - domando io non capendo anche perché temo un po’ per la loro salute, non ho assolutamente idea se siano capaci di cucinare qualcosa del genere o meno e in questo momento con gli ospedali a dir poco saturi per colpa di questo virus un’intossicazione alimentare non mi sembra il massimo.
- Abbiamo visto un documentario sul Messico e ci è venuta voglia di partire ma visto che non si può intanto sperimentiamo qui a casa. - mi dice Martina come se fosse la cosa più naturale del mondo. - Comunque quando questa reclusione forzata finirà dobbiamo organizzare un viaggio solo donne. - aggiunge poi fissandomi.
- Penso che sia davvero una splendida idea. - replico io. - Mi manca passare del tempo con voi. - confesso alle due. - Sperimentazioni culinarie a parte come va? - provo a chiedere, mi rendo conto che sono a Roma, lontane dalle loro famiglie e credo che non sia per niente una situazione semplice per loro.
- E’ difficile questa situazione ma cerchiamo di farci forza. - mi confessa Isabel. - Poi comunque mi manca anche non poter vedere Luca, avere una relazione e non potersi vedere non è semplice, tu sei fortunata visto che vivi con Fabrizio, non sottovalutare questa cosa. -
- Non la sottovaluto per niente, so che sono molto fortunata e mi rendo conto che ci sono un sacco di persone che in questo momento sono completamente lontane dai loro affetti. - dico con estrema sincerità alle due.
- E a te come va? -
- Sto sperimentando ricette anche io ovviamente con la supervisione di Fabrizio, diciamo che questo periodo cerco di viverlo come se fosse una pausa forzata in cui dedicarmi alla casa e ad imparare nuove cose, spero di trarne qualcosa di positivo e magari anche nuove idee lavorative. - confesso alle due. - Non vedo l’ora che si possa tornare alla normalità. -
- Ti manca proprio tanto il tuo lavoro. - mi dice Martina ed io annuisco semplicemente. - Si vede che hai trovato la strada giusta per te, è qualcosa che ti stimola e poi comunque scommetto che lavorare con la persona che ami è una cosa molto importante. - aggiunge ancora la mia amica ed io non posso che essere d’accordo con lei.
- Con Fabrizio va tutto bene? - mi chiede Isabel.
- Sì, va tutto bene, anche lui si sente un po’ in trappola chiuso in casa ma pare che abbia trovato dei progetti stimolanti a cui lavorare. - dico a loro. - E stiamo anche passando un sacco di tempo con i bambini e bisogna sempre inventare qualcosa purché non si annoino troppo. -
- Quindi che dici ti è venuta voglia di maternità? - mi chiede Isabel ed io prontamente nego.
- Sapete che adoro Libero ed Anita, sono entrata in totale confidenza con loro ma sono ormai cresciuti e al momento non sono pronta a pensare ad una gravidanza o una famiglia tutta mia con Fabrizio, è presto abbiamo ancora tutto il tempo del mondo. -
Saluto le due e raggiungo il salotto di casa perdendomi un po’ ad osservare la giornata fuori dalla finestra, c’è un bel clima in questo periodo e mi piacerebbe poter fare una passeggiata liberamente o magari anche un giro in moto con Fabrizio ma purtroppo non è possibile.
- Per oggi stop! - annuncia raggiungendomi. - Che guardi? -
- Che c’è un bel clima, la primavera sembra proprio arrivata e sarebbe bello poter andare a fare un giro in moto. -
- Da quando hai la passione per la moto? - domanda Fabrizio a dir poco stupito. - Pensavo che ne fossi terrorizzata. - aggiunge ancora.
- E’ vero, mi fa paura ma sono fermamente convinta che le paure si debbano affrontare e superare e poi so che con te sarei al sicuro. - gli dico io e lo vedo sorridere divertito. - Che è quel sorrisetto? - gli domando perché già immagino quali scenari stanno passando per la sua mente.
- Solamente che per la prima volta stai ammettendo il desiderio di aggrapparti forte a me, so già che ti ecciterebbe alquanto la cosa. - e giuro che dopo le sue parole mi sento diventare rossa come un peperone. - Che ti ho messo in imbarazzo? - mi chiede
- Si! - replico io allontanandomi leggermente.
- Non ha alcun senso il tuo imbarazzo. - replica lui trascinandomi al suo fianco. - Ti conosco ormai a memoria e direi che ho imparato a capire ciò che ti eccita e anche come farti stare bene e so che vinco a mani basse rispetto agli uomini che hai avuto in passato. -
- Non credi di essere un po’ troppo sicuro di te? - domando giusto per provocarlo ma so che ha perfettamente ragione e posso sottoscrivere ogni singola parola che ha detto.
- Forse ma anche questo ti ha completamente fatto perdere la testa per me. -
- Modesto! - e appoggio la testa al suo petto. - Prima ho chiamato le ragazze e non ti dico in che condizioni era la loro cucina. -
- Per quale motivo? -
- Stavano sperimentando ricette messicane, hanno visto un documentario e vorrebbero partire. - dico io. - Tra l’altro mi hanno detto che alla fine di questo incubo sarebbe bello fare una vacanza solo donne, tu che ne pensi? -
- Penso che sai benissimo che non sono il tipo di uomo che ti vieta le cose, ovviamente sarò parecchio geloso però mi fido ciecamente di te. - e sono felice che mi abbia detto queste parole.
- Se non vuoi che vada lo capisco. -
- Smettila, andrai con le tue amiche ed è la cosa giusta, basta che poi torni da me. -
- Ovvio! - e lo bacio. - Che facciamo per cena? - domando poi visto che inizio già a sentire la fame e poi cucinare è una cosa che mi rilassa parecchio e farlo insieme è sempre qualcosa di molto bello e divertente, si è creata una complicità tra di noi che è pazzesca e forse è qualcosa che in una coppia si crea solamente dopo anni ma c’è da dire che i mesi trascorsi così a stretto contatto fanno sembrare il tempo qualcosa che non conta, la cosa più importante è ovviamente l’amore che ci lega sopra ad ogni cosa.
- Qualsiasi cosa tu voglia, domani devo andare a prendere Libero ed Anita. - mi dice dopo aver controllato il telefono. - Non sono psicologicamente pronto a dover lottare con loro per fargli seguire le lezioni online. - e c’è da dire che soprattutto Libero da questo punto di vista si sta dimostrando parecchio ribelle. Abbiamo scoperto che accendeva le lezioni per poi disattivare il microfono e mettersi a giocare con i videogiochi e giuro che ho visto Fabrizio su tutte le furie, diciamo che sullo studio e la formazione dei suoi figli è alquanto intransigente ma un po’ lo capisco visto che è anche questione di rispetto nei confronti degli insegnanti.
- Vedrai che andrà bene! - lo rassicuro io. - Penso che abbia capito perfettamente il tuo discorso. - dico andando in cucina e prendendo due calici di vino.
- Ti ricordi quando stava provando a suonare il flauto? - mi domanda poi divertito e scoppio a ridere anche io. - Pare che dal punto di vista musicale non abbia preso da me. -
- Dai il flauto l’ho sempre odiato anche io. -
- Sai forse suonare qualche strumento? -
- Ovviamente no. - e rido iniziando a scaldare il forno per la pizza surgelata, non il massimo ma in questo periodo è anche fondamentale sapersi adattare.
- Alessandro non ti ha mai coinvolto nei suoi studi musicali? - mi chiede curioso.
- Si, devo dire che ci ha provato varie volte ma non ero interessata. - confesso io. - E chissà come mi sono ritrovata ora a stare con un musicista e lavorare in questo mondo. -
- Mi sa che era nel tuo destino. - decreta Fabrizio recuperando dalla credenza alcuni condimenti da mettere sulla pizza. - E comunque vedo perfettamente quanto gli strumenti musicali ti affascinano. - mi dice poi e gli faccio cenno di spiegarsi meglio. - Ti vedo esaltata quando tuo fratello suona e poi vedo perfettamente come mi guardi mentre suono la chitarra. -
- Ma quello è perché tu mentre suoni sei estremamente sexy. - dico con la massima sincerità.
- Secondo me hai voglia anche di imparare a suonare qualcosa. - prova a dirmi di nuovo lui.
- Ti stai per caso offrendo di darmi lezioni? - chiedo divertita anche perché penso che questa cosa potrebbe essere molto interessante.
- Forse! - e ride mentre il timer ci avvisa che la nostra cena è finalmente pronta. - Stasera che vuoi vedere? -
- Non saprei, che proponi? - domando io, nelle ultime sere stiamo vedendo vari film e serie tv ed anche questa è una passione che ci accomuna parecchio.
- Poi decidiamo! - mi dice lui. - E non possiamo nemmeno fare tardissimo come nostro solito che mi devo alzare presto. -
- Se vuoi posso andare io a prendere i bambini così tu dormi, so che per te è sempre difficile alzarti presto e li posso anche aiutare a seguire le lezioni. -
- Non è giusto che tu faccia tutto da sola. -
- A me fa piacere darti una mano e poi sai che adoro passare il tempo con i tuoi figli. -
- Sei davvero straordinaria con loro e sono fortunato ad avere trovato una donna come te da avere al mio fianco. -
- Ma che dici? - domando io.
- La verità, non credo che tutte sarebbero disposte a prendersi cura dei figli del proprio compagno mentre tu lo fai con estremo amore e proprio per questo anche i miei figli ti adorano. -
- Così mi fai sentire come se fossi speciale. -
- Perchè lo sei e ti giuro che prima o poi ti convincerai anche tu di questa cosa. - decreta più deciso che mai.
- Vedremo! - e ridacchio. - Sai che sono testarda e non mi sento per niente speciale. - dico alzando le spalle con noncuranza.
- Sei troppo de coccio. - si lamenta.
- Vedi che inizi a trovarmi i difetti? - gli chiedo io divertita.
- Scema! - e mi spinge leggermente e sono sempre così belle e magiche le nostre serate. - Tu invece non mi trovi nessun difetto? - mi chiede curioso ed è bello che possiamo passare dalla leggerezza ai discorsi più profondi.
- Io credo che ognuno di noi abbia dei difetti, la cosa importante è riuscire ad amare anche quelli ed io amo tutto di te. - gli dico accarezzandogli la guancia e sento la barba che mi pizzica leggermente le dita.
- Ti amo! - sussurra lui avvicinandosi sempre più pericolosamente a me e le sue labbra si avventano sulle mie ed ecco che di nuovo prende il sopravvento la passione e diciamo che una parte di me sperava che la serata potesse finire in questo modo, diciamo che l’essere chiusi in casa ha sicuramente portato ad un incremento della nostra attività tra le lenzuola ma è sempre a dir poco bellissimo e magico e devo dire che forse questo è l’unico modo per mettere a tacere qualsiasi paura e pensiero che questo periodo difficile ci sta provocando.
- Ti amo anche io! - replico a dir poco sfinita crollando sul petto di Fabrizio.
- Diciamo che l’avevo vagamente capito. - mi prende in giro e sicuro si riferisce al fatto che siamo stati parecchio rumorosi ma è davvero difficile per me trattenermi soprattutto quando mi porta a toccare le vette più alte del piacere.
- La prossima volta se vuoi facciamo muto. - scherzo io e lui ride scuotendo la testa.
- Non ti azzardare! - replica deciso. - Vado a mettere tutto nella lavastoviglie. - annuncia poi alzandosi e io penso bene di seguirlo.
- Ti aiuto così facciamo prima e poi doccia! - gli punto il dito contro.
- Non ti basto mai? -
- Mai! - dico decisa e non me ne frega se qualcuno pensa che la nostra sia solo dipendenza da sesso non è per niente così e ciò che ci lega lo sappiamo solamente noi due ed è questo che conta, il pensiero del resto del mondo non esiste minimanente quando siamo insieme.
* Buonasera gente come va? Spero che sia tutto apposto. Tanti auguri per il nuovo anno appena iniziato. Eccomi qui con un nuovo capitolo, la nostra coppia è alle prese con la quarantena, passione alle stelle e progetti lavorativi. Ora cosa vi aspettate? Fatemi sapere. Come sempre grazie a chi legge, vota e commenta. Al prossimo aggiornamento! *
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FanfictionSofia Inolti, sorella del batterista di Fabrizio Moro, si ritrova improvvisamente senza lavoro dopo una grande delusione. Siamo nell'estate del 2018 e decide di seguire suo fratello in tour. Inizialmente i rapporti con il resto della band sono tesi...
