Quotidianità

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#Sofia POV
Mi sono presa qualche giorno di riposo ma ora ho deciso di tornare in ufficio. - Sofia stai bene? - mi domanda prontamente Maurizio. - Sai che se hai bisogno di riposare non c’è alcun problema. - e devo dire che mi sento immensamente fortunata perchè non è per niente scontato avere un capo così comprensivo.
- Sto bene! - e gli sorrido. - Ho riposato abbastanza, ormai mi conosci e sai che non so stare per troppo tempo senza fare niente. - mi giustifico io ma è la realtà dei fatti. Sono da sempre una grande lavoratrice, la mia mente va sempre a mille ed è a dir poco impossibile fermarla.
- Allora mi arrendo! - e lo vedo alzare le mani in segno di resa. - Se però sei stanca puoi tranquillamente uscire prima o prenderti tutti i giorni che ti servono. - specifica lui nuovamente prima di lasciarmi da sola alla mia scrivania. Apro il mio indirizzo di posta e direi che ci sono molte mail arretrate a cui devo rispondere. Giustamente ci sono varie richieste di interviste con Fabrizio ma prima di dire di sì o meno dovrò sicuramente parlarne con lui. Chiaramente non ama troppo questa parte del suo lavoro, lui è già concentrato sui concerti, ha deciso che farà il tour quest’estate e un po’ sono preoccupata. Sicuramente la mia gravidanza a quel punto sarà molto evidente e non so se potrò effettivamente seguire il suo lavoro come ho sempre fatto con i tour passati.
- Sorellina! - riconosco immediatamente la voce di Alessandro. - Sei già al lavoro? - mi domanda prendendo posto di fronte a me.
- Certo, guarda che non sono malata, sono incinta e posso lavorare tranquillamente. Ti prego non fare il fratello super apprensivo. - e gli sorrido. - Che ci fai qui? - domando poi.
- Volevo passare un po’ di tempo con te. - mi dice sorridente. - Sono felicissimo di questa notizia e non vedo l’ora di fare lo zio. - e so che è la realtà dei fatti. - Com’è andata la visita? - domanda poi.
- E’ andata bene, la dottoressa mi ha detto che sta procedendo tutto nel migliore dei modi, sta tranquillo. - e gli sorrido. - So già che sarai uno zio fantastico. - e afferro la sua mano. - Ieri sono stati da noi Libero ed Anita, li guardavo punzecchiarsi e litigare e mi hanno ricordato noi. - e sento gli occhi lucidi, non riesco ancora a capacitarmi del fatto che i miei ormoni sono già completamente impazziti.
- Oh che fai piangi? -
- Ho già gli ormoni impazziti, mi commuovo con niente. - e alzo gli occhi al cielo parecchio infastidita da questa cosa, odio dimostrare le mie debolezze. - Comunque sono davvero felice di avere un fratello maggiore come te. Ci sei sempre stato per me, mi hai sempre aiutata e protetta forse anche quando non me lo meritavo per cui sono felice che anche lui o lei avrà qualcosa del genere con Libero ed Anita. Quei due già non vedono l’ora e vogliono anche proporre qualche nome. -
- E’ una bellissima cosa ma su questo non avevo alcun dubbio, sei riuscita a costruire con loro un rapporto stupendo. Andate d’amore e d’accordo e ti hanno sempre adorata fin dal primo giorno in cui ti hanno conosciuta. - e mi sorride. - E sono davvero due ragazzini straordinari che sarà bello vederli alle prese con lui o lei. - aggiunge mio fratello. - Certo che questa attesa di sapere se maschio o femmina è a dir poco frustrante. - si lamenta poi.
- Guarda che quella che dovrebbe lamentarsi sono io. - gli ricordo. - Soprattutto perché sono poco paziente ma questa volta dovrò imparare ad attendere. Saranno dei mesi lunghissimi e io già non vedo l’ora di sapere come sarà e a chi assomiglierà. - e questa è proprio la verità. - Leggevo qualche giorno fa che il parto viene definito l’incontro al buio più importante nella vita di una donna e anche se ci sono tante cose che mi spaventano sia del parto che della gravidanza sono assolutamente convinta che questo sarà un viaggio a dir poco magico. - spiego io e vedo mio fratello che annuisce.
- Sei davvero raggiante e puoi contare su di me per qualsiasi cosa, sempre! - specifica prima di avvicinarsi per abbracciarmi. - Sei mia sorella e io per te ci sarò sempre. -
- Sai che vale lo stesso per me, ti voglio bene Ale! - e lo stringo a me. E’ rara la dolcezza tra di noi ma sento di averne bisogno. Ne abbiamo passate tante, ho fatto parecchio arrabbiare mio fratello negli anni con alcuni comportamenti che non approvava ma so che ora tra di noi è nuovamente tutto apposto ed è questo che conta davvero.
- A cosa stai lavorando? - domanda poi curioso.
- Al tour estivo di Fabrizio. - spiego io. - C’è da dire che lui ha già le idee molto chiare ed è bene organizzarsi in anticipo. - aggiungo ancora. - Finalmente pare che potrà avere la band al completo e nessuna limitazione a livello di capienza e questo è un grandissimo passo avanti e so quanto lui ne ha bisogno. -
- E tu ci sarai anche questa volta? - mi chiede diretto mio fratello.
- Non lo so, dovrò sicuramente parlarne con la mia ginecologa, la mia gravidanza sarà parecchio evidente quest’estate. -
- Non credo proprio che Fabrizio abbia intenzione di nascondere la notizia al mondo. - mi dice mio fratello. - Sicuramente se stai pensando al fatto che in passato abbia comunicato le cose quando i piccoli erano ormai nati non posso che darti ragione ma erano chiaramente tempi diversi. Ora siamo nell’epoca social e determinate cose non possono tenere nascoste troppo a lungo. - aggiunge. - Hai parlato con Fabrizio di questo tuo timore di seguire il tour? - mi domanda poi.
- Ancora no, non vorrei mai che potesse rinunciare ai concerti per starmi vicino se io decidessi di non seguirlo. - e sospiro. - Non voglio assolutamente che lui possa pensare di mettere in pausa la sua carriera. Merita di viversi i concerti come solito perchè so quanto gli sia mancato il palco in questo lungo stop. -
- E questo mi fa capire che sei una donna straordinaria, metti sempre il mondo davanti a te. - e mi afferra la mano. - Secondo me dovete parlare senza alcun timore, sono certo che lui ti capirà. -
- Prometto che gli parlerò! - e sorrido a mio fratello. - Tu invece che mi racconti? - cerco di non essere mai troppo invadente riguardo la sua vita privata.
- E’ un bel periodo, sono felice, con Sharon le cose stanno andando bene ed è ciò che conta. -
- Quindi c’è la possibilità che anche io possa diventare zia? - domando a dir poco entusiasta.
- Oh con calma! - si lamenta Alessandro. - Non voglio correre fino a questo punto. - aggiunge ancora. - Passo per passo vediamo che succede. - mi dice ed io annuisco semplicemente.
- Tu saresti pronto a fare il padre? - gli chiedo curiosa.
- Non lo so, concretamente non ci ho mai pensato ma forse perchè in passato sentivo di non avere al mio fianco la persona giusta. - mi spiega lui. - Credo che sia qualcosa che desidero in futuro, al momento voglio davvero concentrarmi sulla nostra storia e sul mio lavoro. Sai il pensiero di tornare in tour emoziona un sacco anche me. - mi confessa lui.
- Lo so, poi sei un musicista fantastico e meriti di stare su quel palco. - gli dico io. - Sono fiera di avere un fratellone così talentuoso. -
- Oggi troppi complimenti e sentimentalismo. - si lamenta Alessandro facendomi scoppiare a ridere e devo dire che ho trascorso una splendida mattinata insieme a mio fratello, forse sono stata poco produttiva lavorativamente parlando ma sti cazzi. - Però sarò sentimentalista ancora per un po’ giusto per dirti che tu sarai una grandissima mamma, non ho alcun dubbio che sarai perfettamente all'altezza del ruolo. - mi dice mio fratello. - Sei una donna forte, hai superato cose che ti sembravano impossibili ed il tuo cuore è tornato a battere. L’amore è tornato nella tua vita ed ora cresce dentro di te. -
- Ora basta! - e alzo gli occhi al cielo perché davvero sento nuovamente gli occhi lucidi.
- Va bene! - e ridacchia. - Però devi ammettere che è divertente vederti con gli occhi lucidi e così emozionata, è come se tu ti fossi sciolta. -
- Ma che stai dicendo? - domando io un po’ indignata.
- Dico che hai sempre voluto mostrarti tutta d’un pezzo, preferivi cercare di mascherare le tue emozioni ed ora finalmente non temi più di mostrare la vera te. - e mi sorride. - Nessuno di noi vuole farti del male, è giusto che anche tu possa mostrare le tue vulnerabilità e sai che siamo pronti a proteggerti e supportarti sempre. -
- Si questo lo so, sono fortunata ad essere circondata da splendide persone. -
Decido di andare a pranzo insieme a mio fratello e invito anche Martina ed Isabel, ho davvero bisogno di passare del tempo tutti insieme. - Splendore! - Isabel mi abbraccia. - Sei a dir poco raggiante. - aggiunge poi ed io ovviamente ho già detto a tutti che in pubblico non voglio che si sappia e si parli della mia gravidanza.
- Sarà il sonno recuperato! - scherzo io per cambiare argomento.
- Adesso si dice così? - mi chiede Martina. - Visto i risultati del film mi aspettavo grandi festeggiamenti. -
- Sai che non sono il tipo di persona che mette i manifesti. - replico io, se c’è una cosa che odio è parlare così apertamente della mia vita sessuale soprattutto con mio fratello presente credo che sarebbe fin troppo imbarazzante. - Deduco che quindi voi avete festeggiato alla grande. - aggiungo poi sperando di metterle in imbarazzo anche se il mio intento fallisce miseramente visto che le due ridacchiano in modo abbastanza evidente.
- Beh se vuoi possiamo anche darti i dettagli! - mi dice Isabel.
- Anche no grazie! - e mi copro gli occhi facendole ridere ancora di più.
- Vedendovi così mi chiedo come possiate essere amiche! - interviene Alessandro. - Su alcune cose siete assolutamente opposte. -ci fa notare ma è la realtà dei fatti.
- E’ vero, è sempre stato così però. - gli dico io. - Fin dal primo giorno che ci siamo conosciute tra di noi c’è stato un legame straordinario. Siamo tanto uguali quanto diverse e forse proprio per questo motivo siamo così unite. -
- Vero! - interviene Martina. - E’ bello sapere che niente e nessuno ci ha mai diviso e così sarà per sempre. - aggiunge ancora lei.
- Non ci siamo mai fatte promesse ma eravamo certe che non ci saremmo perse. - interviene a questo punto Isabel. - Abbiamo superato tutte le difficoltà possibili e siamo davvero felici di aver cambiato vita, il trasferimento a Roma ci ha veramente stravolto la vita. - e vedo entrambe con lo sguardo sognante.
- Effettivamente non vi avevo mai viste così innamorate e sono felice per voi, vi meritate questa felicità e questo grande amore e forse mi potrei pure prendere un po’ di merito. - e ridacchio.
- Pare che ha fatto lei il Cupido! - mi prende in giro Alessandro.
- Effettivamente un po’ lo è stata. - mi difendono immediatamente le mie amiche.
- Mo c’hai pure gli avvocati difensori. - interviene ancora mio fratello.
- Vedo che la cosa ti da fastidio! - e gli faccio la linguaccia e così finiamo per punzecchiarci proprio come quando eravamo bambini e devo dire che si tratta di un bel pranzo, avevo bisogno di passare un po’ di tempo così e in questo modo tornerò a casa più carica e leggera che mai.

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