Annuncio, prove e shopping

78 3 0
                                        

#Sofia POV
Fabrizio ha appena pubblicato il video realizzato da Alessio per annunciare la mia gravidanza, anzi meglio dire la nostra gravidanza visto che stiamo vivendo insieme questo percorso magico. Penso che sia inutile dire che sono a dir poco agitata in questo momento, non so proprio quali saranno le reazioni ed i commenti da parte dei fan di Fabrizio. Probabilmente ci saranno come sempre delle critiche, molta gente è ancora parecchio arrabbiata con me dopo quelle foto uscite sui giornali. - Allora che dicono? - domando io al mio fidanzato. Sicuramente qualcuno avrà già commentato. E così ci mettiamo insieme a visionare i commenti sotto al suo post. Sembra che ci siano diverse reazioni, chiaramente stupore perchè nessuno si aspettava questa notizia ma anche felicità, al momento non ho ancora letto cattiverie e magari sarà la volta buona in cui si terranno le cattiverie nella loro mente senza diventare dei leoni da tastiera.
- Che dici? - mi domanda Fabrizio.
- Al momento sembra essere tutto tranquillo, speriamo bene! - e gli sorrido. - Ti prometto che non mi farò assolutamente condizionare se mai dovessero dire cattiverie. Conta solamente che questa notizia rende tremendamente felici noi. E’ ciò che abbiamo sempre voluto. -
- Bravissima! - e mi lascia un bacio. - Che ne dici di venire ad assistere alle prove? - mi domanda poi.
- Sicuro? - domando io. - Magari preferisci che io abbia l’effetto sorpresa e lo capirei. -
- Penso che ho proprio bisogno del tuo parere e scommetto che anche i ragazzi saranno felici di vederti. - aggiunge nuovamente Fabrizio, diciamo che ha un grande potere di persuasione nei miei confronti.
- Allora per me non c’è problema, sai che cercavo solamente di lasciarvi i vostri tempi e spazi, temevo di essere di troppo. - gli spiego mentre raggiungo la camera da letto per cambiarmi.
- A volte il tuo cervello pensa delle stronzate assurde! - si lamenta il mio uomo.
- Che vuoi farci? - domando io fissando l’armadio in attesa di capire che cosa voglio indossare per questa giornata in studio e direi che opterò per qualcosa di comodo e fresco visto che ormai a Roma fa abbastanza caldo.
- Non posso farci proprio niente. - replica Fabrizio imitandomi. - Non ti cambierei per niente al mondo, amo tutto di te. - e queste sue parole sono in grado di farmi tremare da capo a piedi, riesce sempre a farmi arrivare il suo amore anche tramite le parole soprattutto per l’intensità con cui le pronuncia.
- Sai che vale lo stesso per me? - gli chiedo io cercando di mantenere il tono di voce fermo.
- Lo so! -
Una volta pronti e dopo aver chiuso casa, saliamo in auto per dirigerci in studio per le prove. - Immagino che tuo fratello sarà felice che abbiamo finalmente annunciato la bella notizia. - mi dice Fabrizio.
- Non credo che sarà l’unico. - replico io. - Insomma ho visto tutti parecchio impazienti. - aggiungo ancora. - Immagino che ora inizieranno a sbizzarrirsi con le compere. - e ridacchio.
- Questa cosa mi fa un po’ paura, sono consapevole che ci troveremo casa invasa da un sacco di cose. - e mi fissa in panico. - Non credi che forse dovremmo mettere un freno? Non voglio che a nostra figlia manchi nulla ma nemmeno che abbia troppe cose, non credo che sia giusto viziarla e poi i neonati crescono così in fretta che tra pochi mesi ci sarà già altro da comprare. - mi fa notare Fabrizio e da questo punto di vista sono d’accordo con lui.
- Secondo me dobbiamo dire di non esagerare e piuttosto che comprare tutte cose piccole per quando nascerà è meglio prendere anche qualcosa di più grande in modo che così sarà tutto utile. - propongo io.
- Se riesci a convincerli sei una maga! - afferma divertito Fabrizio ed io scuoto la testa.
- Ci riuscirò vedrai! - decreto più decisa che mai.
- Non dubito, sei una donna che sa come ottenere ciò che vuole. - afferma il mio uomo mentre parcheggia fuori dallo studio di registrazione. Quando facciamo il nostro ingresso vedo davvero tutti felici e si avvicinano per abbracciarmi.
- Finalmente vi siete decisi! - decreta Alessandro. - Pensavo che avessi nuovamente cambiato idea. - e mi fissa.
- Non voglio farmi condizionare la vita da chi non mi conosce, ci saranno sempre i leoni da tastiera. Io sono apposto con la mia coscienza. - e alzo le spalle con noncuranza. Non sono frasi di circostanza ma la realtà dei fatti. Ho commesso un errore, con Fabrizio siamo riusciti a chiarire ed il resto non conta. Il perdono più importante chiaramente è il suo e so che non siamo mai stati più uniti di così.
- Ragazzi che ne dite se proviamo? - domanda poi Fabrizio che sembra essere a dir poco impaziente.
E’ stato molto emozionante assistere al concertone del primo maggio, rivedere la piazza piena di gente. Ho ascoltato attentamente le parole di Fabrizio quando è sceso dal palco ma non serviva nemmeno che parlasse perché i suoi occhi già dicevano tutto ciò che ha provato tornando sul palco, di fronte ad una piazza gremita. Dopo il concertone abbiamo annunciato le date estive e c’è da dire che questa notizia è stata accolta con grande entusiasmo. Le vendite stanno andando molto bene e proprio per questo Fabrizio ha già iniziato le prove seriamente. Mi siedo comodamente sul divanetto presente in studio per ascoltare con la massima attenzione le prove del mio uomo con la sua band, anzi dovrei dire con i nostri amici. Osservo attentamente ogni componente della band e devo dire che si è creato uno splendido gruppo, sono davvero molto uniti. Mio fratello ogni volta che si siede alla sua batteria sembra un'altra persona, totalmente concentrato è come se vivesse in simbiosi con la sua musica. Trovo che siano davvero molto bravi ed affiatati e questo sul palco si nota sempre un sacco. A questo punto a mio parere penso che le prove siano assolutamente inutili ma so quanto Fabrizio su determinate cose è un perfezionista e rompicoglioni per cui terrò per me questo pensiero, l’ultima cosa che voglio è discutere con lui per questioni di lavoro ora che abbiamo trovato un equilibrio a dir poco perfetto.
- Allora che ne pensi? - mi chiede Claudio in un momento di pausa.
- Penso che siete davvero molto affiatati, da quanto state provando? - domando io curiosa.
- In realtà rispetto ai nostri standard stiamo provando pochissimo. - afferma divertito mio fratello. - Non credi di essere un po’ troppo di parte? - mi domanda poi in modo assolutamente diretto.
- Forse e dico forse potrei essere leggermente di parte ma siete davvero grandiosi. Si vede che siete in sintonia e uno splendido gruppo. Sono certa che sarà un bellissimo tour. - e sorrido a tutti compreso il nuovo bassista, direi che si è integrato molto bene all’interno del gruppo ma immagino che tutti abbiamo fatto del loro meglio per metterlo a suo agio.
- Sarà bello tornare sul palco. - interviene Roberto. - Credo che da quando lavoriamo con Fabrizio non abbiamo mai avuto uno stop così lungo. - e guarda gli altri per conferma che ovviamente annuiscono. - Questo maledetto virus ci ha tenuti lontani dalla musica per troppo tempo. - e sospira pesantemente. - La cosa importante è che torniamo sul palco tutti insieme. - e fissa i suoi amici. - Devo ammettere che ci sono stati dei grandi momenti di sconforto per me, temevo che la normalità non sarebbe mai tornata. - ci spiega ed è bello vedere che si fida di noi fino a questo punto. Non immaginavo che si sarebbe lasciato andare vista la mia presenza ma direi che è l’ennesima dimostrazione che si fida di me e questo non l’ho mai dato per scontato.
- Penso che questa paura ha accomunato un po’ tutti noi. - dico io. - So che è stata dura per tutti. Abbiamo avuto tutti paura. Ora pare che si stia finalmente tornando alla normalità ed è questo che conta. Spero che questi mesi a dir poco duri siano stati da lezione. Non possiamo dare niente per scontato ed ora ha tutto un altro sapore. - e vedo i ragazzi annuire delle mie parole.
- La mia donna è troppo saggia! - afferma Fabrizio posando le mani sulle mie spalle.
- Cretino! - e lo prendo in giro.
- Guarda che sono serio, ogni giorno che passa mi rendo conto che sei una donna veramente saggia. Dalle esperienze di vita cerchi sempre di trovare il lato positivo e il giusto insegnamento e per questo so che sarai una madre a dir poco grandiosa. -
- Basta! - e mi porto le mani sulle guance perchè mi sento parecchio in imbarazzo. - Mi stai mettendo in imbarazzo. - mi lamento io con Fabrizio. - So che mi ami, so che tu vedi tante qualità in me però così davvero è troppo. - e rido soprattutto perchè ci sono parecchi dei suoi collaboratori oltre che il nuovo musicista e non voglio assolutamente essere troppo al centro dell’attenzione. - Scusate! - e mi alzo per uscire a prendere un po’ d’aria oltre che controllare il telefono, diciamo che fino ad ora ho cercato di tenere a freno la mia mania del controllo e così eccomi a leggere i commenti sotto al post di Fabrizio. Come immaginavo oltre alla felicità c’è anche chi non crede che sia il momento giusto o meglio che io non sia la persona giusta per stare al fianco di Fabrizio. Stizzita chiudo i social e controllo i messaggi da parte del gruppo che ho creato con le mie amiche, Giada, Romina e le madri mia e di Fabrizio e vedo che si stanno organizzando per lo shopping per la bambina e così provo a farle ragionare proponendo ciò che ho detto prima a Fabrizio e a quanto pare hanno decido di darmi retta.
- Stai bene? - Fabrizio ha ben pensato di seguirmi.
- Si, dovevo placare la sete di shopping. - e mostro i messaggi sul gruppo. - Hai visto che ci sono riuscita? -
- Non avevo alcun dubbio al riguardo. - e mi scompiglia i capelli. - Comunque i tuoi ormoni stanno ballando la samba a dir poco. -
- Perchè? -
- Per la tua reazione di prima, da quando ti metto in imbarazzo? - mi chiede preoccupato.
- Non lo so. - e ridacchio. - Semplicemente sai che non amo essere al centro dell’attenzione e nemmeno sono una grande fan dei complimenti. Poi insomma di là c’è tutto il tuo staff e non voglio essere troppo sotto ai riflettori. -
- Smettila! - e mi stringe al suo petto. - Come ti sembra Luca? - mi domanda riferendosi al nuovo battista.
- Mi sembra un tipo apposto, perchè sta domanda? - e sono alquanto perplessa.
- Sai bene che sto diventando sempre più diffidente, ho commesso parecchi errori in passato fidandomi delle persone sbagliate. -
- Si, ne sono consapevole, ma non puoi continuare a pensare a questa cosa. Devi avere fiducia in te stesso oltre che nel prossimo. - gli faccio notare io e lo vedo annuire.
- Infatti questa volta ho fatto tutto di testa mia senza chiederti alcun parere però a questo punto mi premeva sapere che ne pensavi. -
- E sai che sono sempre pronta a dirti ciò che penso, posso essere fin troppo brutalmente sincera. - e alzo le spalle con noncuranza e finalmente un sorriso appare sul suo volto.
- Donna spietata, torniamo alle prove? - mi domanda poi ed io annuisco seguendolo nuovamente verso la sala prove. Mi sistemo nuovamente comoda mentre mentalmente ripasso la scaletta e mi convinco sempre di più che ogni scelta fatta fino ad ora è assolutamente azzeccata. Come sempre quando si tratta di musica mi ritrovo a tenere il ritmo con il piede e questa cosa sicuramente l’ho presa da Fabrizio perchè lui fa esattamente la stessa identica cosa. E mi chiedo se anche la piccola prenderà la passione della musica come è successo a noi. Ovviamente ne abbiamo parlato varie volte in questi mesi e vogliamo che nostra figlia abbia la massima libertà ma riteniamo che sia molto probabile il suo interessamento in fatto di musica.
- Sofia ci sei? - Alessandro che si siede al mio fianco mi riporta bruscamente alla realtà. - Vieni a pranzo! - e solo ora mi rendo conto che nella stanza non c’è nessun altro. - Che ti prende? -
- Stavo solamente pensando, andiamo a mangiare dai. - e lo esorto ad alzarsi.
- Non avere fretta, ti va di condividere con me i tuoi pensieri? - mi domanda mia fratello. - Ultimamente parliamo sempre pochissimo. - e la frase finale mi spezza a dir poco.
- Mi dispiace! - ammetto io mentre gli accarezzo i capelli. - Sono una pessima sorella. -
- Non sei una pessima sorella, semplicemente hai una vita a dir poco piena soprattutto ora che sei in dolce attesa, voglio però che tu sappia di poter sempre contare su di me. - e mi abbraccia.
- Io so di poter contare sempre su di te. Comunque stavo solo pensando alla bambina, mi sono resa conto che più passa il tempo e più assomiglio a Fabrizio. Prima stavo tenendo il tempo con il piede proprio come fa lui e mi chiedevo se anche lei avrà questo legame con la musica. -
- Secondo me non è una cosa da escludere. - afferma divertito Alessandro. - E come la prenderebbe Fabrizio? - mi chiede poi. So benissimo che lui è un po’ ostico su questo argomento ma ha delle motivazioni assolutamente valide.
- Non lo so, nel senso che ne abbiamo parlato a lungo e per noi conta che nostra figlia si senta libera e felice in qualsiasi scelta. Non potremmo assolutamente ostacolarla se volesse lavorare nel mondo musicale. - e alzo le spalle. - So che Fabrizio è protettivo con Libero ed Anita. Non vuole che pensino troppo al mondo dello spettacolo ma devo dire che ultimamente si è parecchio ammorbidito. - spiego io a mio fratello.
- E se si è ammorbidito in tal senso credo che il merito sia tuo. - interviene nuovamente Alessandro.
- Sai che non mi piace prendermi meriti. - ribatto io. - Diciamo che quando lui vede le cose dalla sua prospettiva io cerco di fargli capire che esiste sempre anche un altro punto di vista e il rovescio della medaglia. E’ vero, spesso si tende a pensare che il mondo della musica e dello spettacolo non sia tutto oro ciò che luccica però personalmente posso anche dire di aver trovato delle splendide persone. - e sorrido divertita. - Secondo me Libero ed Anita hanno la testa sulle spalle, hanno all’interno di questo mondo un padre che sarebbe pronto ad aiutarli e proteggerli e sicuramente ciò non vorrebbe dire fargli avere la strada spianata né raccomandazioni però sicuramente sarebbe tutto diverso. Fabrizio spesso mi racconta del fatto che quando lui ha iniziato non sapeva proprio come muoversi e anche suo padre non sapeva aiutarlo da quel punto di vista oltre a pensare che questo non fosse un lavoro vero. -
- Ci ha sofferto parecchio per questa conflittualità con suo padre. - mi dice Alessandro. - Però finalmente li vedo uniti e che riescono a parlarsi in modo diretto. -
- Diciamo che lui ha dimostrato ciò che doveva e proprio per il suo passato gli ho detto di riflettere riguardo l’assecondare i desideri dei suoi figli anche perchè potrebbero essere assolutamente temporanei. - decreto io. - Se ripenso a me da piccola, non mi sarei mai vista a lavorare nel mondo musicale, immaginavo di diventare una veterinaria. - ricordo io a mio fratello che però mi pare ricorda benissimo quali erano i miei desideri da bambina.
- C’è da dire che tu hai cambiato un sacco di volte idea, io invece ho sempre saputo che volevo suonare uno strumento musicale. E comunque la mia nipotina deve ancora nascere e tu già vuoi decidere ciò che farà da grande. - mi rimprovera Alessandro.
- No, non voglio già decidere. - mi giustifico io. - Ti ho solo raccontato ciò a cui pensavo. - e mi alzo dal divano. - Andiamo a mangiare! - e così raggiungiamo il resto del gruppo.
- Pensavamo foste scappati! - ci prende in giro Fabrizio.
- Diciamo che avevamo bisogno di un momento fratello e sorella, vero? - mi chiede Alessandro ed io annuisco semplicemente. Da quando si è lasciato con la fidanzata sono parecchio preoccupata per lui, ne ho ovviamente parlato anche con Fabrizio e mi ha chiaramente detto di starne fuori e non intromettermi. E’ solo che io vorrei poterli aiutare, secondo me erano una coppia stupenda e dovrebbero solo chiarire il malinteso che li ha portati ad allontanarsi ma a volte si dà più peso e spazio alla rabbia rispetto all’amore.
- Ale sai che quando hai bisogno di tua sorella, casa nostra è sempre aperta! - gli dice Fabrizio e apprezzo davvero un sacco le sue parole. E’ un uomo premuroso e generoso, lui ama stare in compagnia di famiglia ed amici e da questo punto di vista sono davvero molto fortunata.
- Ne sono consapevole però state per diventare una famiglia e chiaramente avete bisogno dei vostri tempi e spazi. - spiega Alessandro.
- Smettila di dire stronzate! - lo ammonisco io. - Fabrizio ha ragione, casa nostra è sempre aperta per te. Non importa se sto per diventare mamma, tu sei mio fratello e questa è la cosa più importante. -
- Va bene! - e lo vedo alzare le mani in segno di resa.
Dopo il pranzo penso bene di raggiungere le donne che sono alle prese con lo shopping per la nascitura e lascio gli uomini in sala prove, tanto immagino che non ci sarà modo di tirare fuori Fabrizio dalla sala prove almeno fino a questa sera.
- Non state esagerando? - domando io spuntando alle spalle delle mie amiche, di mia cognata, suocera e madre.
- Sofia! - mi ammoniscono in coro chiaramente spaventate.
- Pensavo di essere stata chiara! - non mi faccio ovviamente intenerire dalle loro espressioni angeliche. - So che volete viziare la bambina ma vi ripeto che i neonati crescono in fretta, piuttosto prendete cose che potremo usare anche più avanti. - dico nuovamente e le vedo annuire. - Lo sapevo che dovevo venire a controllarvi. - aggiungo poi prendendo a braccetto le mie amiche. - Vi siamo davvero grati perché avete portato pazienza. Sappiamo che volete essere utili però esagerare non è la cosa migliore. - e sorrido divertita mentre mi guardo intorno in questo mondo di rosa e dolcezza infinita. - E’ tutto stupendo! - e così mi ritrovo a fermarmi di fronte ad una tutina a dir poco dolcissima, mi chiedo cosa ne penserebbe Fabrizio, penso che sarebbe bello scegliere ogni cosa insieme ma lui in questo momento è preso dalle prove. Fa sempre di tutto per essere al mio fianco ad ogni visita, non mi lascia mai da sola ed è sempre pronto ad ascoltarmi e capirmi per cui non posso assolutamente pretendere che metta nuovamente in pausa le prove per assecondarmi nello shopping.
- Che ti prende? - mi domanda Isabel.
- Niente! - e così decido di andare oltre, non ha senso stare male. Lui è davvero perfetto e non voglio che si possa sentire in colpa per via dei miei pensieri a dir poco assurdi.
- Non è vero! - mi dice ancora Isabel. - Vorresti che Fabrizio fosse qui vero? - mi domanda poi ed io annuisco semplicemente. - Perché ti senti in colpa? - mi chiede ancora.
- Perché lui fa di tutto per me. E’ sempre presente, mi accompagna ad ogni visita. Riesce a mettere a tacere i miei dubbi e le mie paranoie e io l’unica cosa che penso è che oggi l’avrei voluto qui. Non posso pretendere che lasci sempre i suoi impegni per me. -
- Considera che si tratta della vostra famiglia. - mi dice Isabel. - Lui adora essere partecipe in ogni cosa che riguarda vostra figlia. -
- Parole sante! - e la voce che pronuncia queste parole mi fa quasi sbiancare perché si tratta proprio del mio fidanzato. - Non serve che tu parli, non potevo mancare! - aggiunge ancora. - Non saranno un paio di ore in meno a fare le prove che cambieranno la tournè. - mi dice Fabrizio.
- Sei a dir poco l’uomo perfetto! - affermo io con gli occhi lucidi mentre afferro la sua mano. - Vieni! - e lo trascino verso la tutina che prima aveva catturato la mia attenzione. - Che te ne pare? - gli domando io. - Secondo me potrebbe essere molto carina per quando nascerà. - provo a dire io.
- Si, trovo che sia perfetta! - e mi sorride divertito. - Mi ero scordato di quando sono piccoli. - aggiunge poi.
- Non dirlo a me. - e solo al pensiero sento un po’ il panico farsi largo dentro di me. Lei sarà piccola ed indifesa, dipenderà totalmente da me ed ovviamente a me prendono un sacco di paure. Temo che non sarò in grado di capire i suoi bisogni e nemmeno di cambiarle il pannolino.
- Senti penso che le paure siano normali, io però ho un po’ di vaghi ricordi e penso che insieme possiamo affrontare qualsiasi cosa. -
- E’ vero, siamo una splendida squadra!-  dico io guardandolo negli occhi e penso di avere a dir poco gli occhi a cuoricino.
- Visto che sono qui penso che potremmo iniziare a pensare anche alla cameretta. - mi propone il mio fidanzato e penso che non potesse avere un’idea migliore, in questo modo seguiremo sicuramente anche i consigli delle nostre madri.
- Io che sono mamma da poco ti dico che sicuramente ti sarà più comodo il lettino che la culla. - mi dice Romina e così decido di fidarmi di lei. In questo viaggio ho deciso di ascoltare i pareri di tutti ma sono ben poche le persone di cui so di potermi fidare ciecamente.
- Si, la penso così anche io. Poi magari per i primi tempi possiamo anche pensare di spostare il lettino nella nostra stanza. - e fisso Fabrizio, di questa cosa non abbiamo mai parlato ma voglio assolutamente sapere il suo parere.
- Credo che sia fattibile. - e mi sorride. - Non pensare che io sia il tipo di padre che ti dice che se la tieni vicino a te oppure in braccio per troppo tempo la vizi perchè non credo che sia così. I neonati hanno assolutamente bisogno di sentire il calore della madre e il suo odore. Di certo cullarla e tenerla in braccio il più possibile è una cosa che fa bene sia alla bambina che alla madre. -
- Non ci sono padri così. E’ una rarità. - afferma la commessa che ci sta aiutando.
- Sono perfettamente consapevole di essere fortunata. Lui mi è sempre vicino in ogni passo, compreso oggi e per l’ennesima volta mi ha dimostrato che non c’è nemmeno bisogno che io parli perchè lui sa perfettamente di cosa ho bisogno. - spiego io alla commessa e così dopo aver piazzato il nostro ordine e con un sacco di cose comprate da amiche, zia e nonne siamo pronti a tornare a casa.
- Sei riuscita a farle ragionare. -
- Non poteva essere diversamente. - dico io a Fabrizio. - Preferisco avere più cose che troppe per quando nascerà senza nemmeno avere il tempo di utilizzarle tutte. - spiego io. - Certo c’è da dire che quando entri in questi negozi vorresti comprare di tutto e ho faticato pure io a trattenermi. -
- Penso che possiamo poi creare una scatola con le cose più belle e tenerle per ricordo. - mi spiega lui e trovo che sia una splendida idea.
- Fantastica idea! - e una volta a casa decido di iniziare con un po’ di lavatrici non dopo aver fotografato il tutto e decido di pubblicare una storia sui miei social. Ho deciso che non voglio più nascondermi e non me ne frega niente delle critiche e cattiverie gratuite.
- Sofy! - Fabrizio mi raggiunge sorridente segno che ha visto la mia storia. - Fai passi in avanti. - mi prende in giro.
- Scemo! - replico io. - E’ che oggi sono felice e non voglio più nascondermi. -
- Fai benissimo! - e mi stringe a sè. - Ti amo! -
- Guarda un po’ Mobrici ma ti amo anche io. - e gli sorrido. - Comunque le prove sono state grandiose, secondo me stai pure esagerando perchè è già tutto perfetto. -
- Non credi di essere un po’ troppo di parte? -
- No! - e alzo le spalle. - Tu invece sei sicuro che non possiamo aiutare Alessandro e Sharon? - gli chiedo e lo vedo scoppiare a ridere.
- Non credo che sia giusto intromettersi, so che tieni ai due e che vuoi bene anche a Sharon però devono essere loro a risolvere le loro cose. -
- Già! - e decido di mettere il broncio consapevole che Fabrizio in questo modo mi trova assolutamente irresistibile ed ecco che finalmente ottengo la sua massima attenzione e le sue labbra sono immediatamente sulle mie.
- Il tuo broncio è irresistibile. -
- Ne sono consapevole! - scherzo io e così scoppiamo a ridere e credo che non ci sia sensazione più bella di questa. Oggi sto vivendo con leggerezza e voglio continuare a farlo indipendentemente dalla cattiveria del mondo.

* Buona domenica gente, scusate l'assenza ma ho sempre un sacco di cose da fare. Eccomi qui con un nuovo capitolo. Che ve ne pare? Finalmente la nostra coppia ha dato la notizia al mondo intero e poi via di shopping e prove per il tour. Ora che cosa vi aspettate? Come sempre grazie a chi legge, vota e commenta! *

Continuare a cercare Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora