#Sofia POV
Gennaio è a dir poco volato e così eccoci qui a Sanremo. Ci stiamo sistemando in hotel e sono a dir poco senza parole, la stanza è bellissima. L’hotel ha una grande piscina e anche un parco privato quindi riusciremo probabilmente a trascorrere dei momenti di relax senza avere troppe fotocamere puntate addosso. - Sofy? - Fabrizio mi chiama dolcemente. - Vado ad allenarmi con Luca! - mi annuncia ed io annuisco semplicemente. Non appena la porta si chiude sento bussare ed immagino che possa trattarsi solamente di Isabel che probabilmente avrà deciso di venire a farmi compagnia. Mi avvio verso la porta della nostra suite e quando apro mi rendo conto che avevo ragione e faccio accomodare in stanza la mia migliore amica, mi dispiace solamente che non ci sia anche Martina ma è rimasta a Roma al fianco di Alessio che è alquanto teso per la prima del film che sarà due giorni dopo la finale del Festival.
- Questo hotel è fantastico! - afferma Isabel. - E qui c’è un clima favoloso! - ed effettivamente pur essendo pieno inverno il sole splende e non c’è nemmeno troppo freddo.
- E’ vero! - e le sorrido mentre chiudo l’armadio e sistemo la valigia vicino all’armadio. - Che ne dici di farci una passeggiata? - le domando io, sento di aver bisogno di prendere un po’ d’aria.
- Volentieri! - indossiamo le nostre giacche e raggiungiamo immediatamente il giardino interno dell’hotel. Inspiro a pieni polmoni l’aria salmastra e penso che amo follemente questo profumo. - Da domani si comincia vero? - mi domanda Isabel.
- Si, domani si inizia, soprattutto con le interviste, praticamente sarò una trottola ma fortunatamente molte interviste saranno ancora tramite collegamenti a causa del Covid. - spiego io alla mia amica. - Per cui spero di avere un po’ di tempo per rilassarmi, la tensione inizia ad essere tanta anche per me. - e mi porto la mano al petto. - A volte mi sembra di far fatica a respirare. - aggiungo ancora.
- Credo che sia assolutamente normale però non metterti addosso troppi pesi. - è la replica di Isabel. - E in questi giorni poi cerca comunque di ritagliarvi del tempo solamente per voi due, non dovete pensare solamente al lavoro. - mi prova a dire lei, so che ha perfettamente ragione ma so benissimo anche quanto sia Fabrizio che io siamo totalmente dediti al lavoro. In tour siamo sempre riusciti a ritagliarci del tempo per il benessere della coppia ma qui c’è molto altro in gioco, è un contesto totalmente diverso e sono davvero curiosa di capire come ne usciremo; sicuramente con i nervi a fior di pelle e le occhiaie ancora più marcate di quanto già sono. - Vieni con me! - Isabel mi trascina con lei e non so per quale motivo. - Hai bisogno di una maschera per il viso, hai delle occhiaie che fanno paura. Da quanto non dormi? -
- Dormire dormo ma poco e soprattutto male. - confesso io. - Vedrai che dopo la prima esibizione forse potrò tirare un sospiro di sollievo. - aggiungo mentre Isabel mi sta mettendo qualcosa in faccia di non ben identificato. - Sicura che mi posso fidare? - le domando un po’ preoccupata.
- Donna di poca fede, vedrai che mi ringrazierai! - afferma dopo aver finito di mettermi la maschera sul viso.
- Va bene! - e tento di rilassarmi anche se sento davvero i nervi a fior di pelle. Ancora di più quando la porta si apre e riconosco le voci di Luca e Fabrizio.
- Ma che state a fà? - domanda il mio uomo e riconoscono immediatamente che sta trattenendo una risatina, almeno sono riuscita a strappargli una risata e un momento di divertimento e posso quasi sentirmi fiera di me.
- Mi prendo cura della tua donna e delle sue occhiaie. - replica Isabel. - Certo che anche le tue non scherzano! - e immagino che stia fissando Fabrizio.
- E’ vero ma ci sono abituato e di certo non mi farò mettere quello strano intruglio in faccia. - dice lui sulla difensiva ad Isabel.
- Guarda che avresti un effetto benefico, dovresti fidarti di me. O forse hai paura di perdere il tuo aspetto sexy? - domanda Isabel con il chiaro intento di provocarlo.
Luca sta assistendo alla scena in silenzio e pure io visto che sono distesa con qualcosa pure che mi copre gli occhi.
- Non perderò il mio aspetto sexy. - replica Fabrizio. - Ma comunque non voglio strani intrugli addosso. - aggiunge.
- Va bene! - ed Isabel si sta arrendendo cosa molto strana visto quanto è testarda. - Anche se secondo me dovresti fidarti e provarne almeno un po’. - e sento qualche movimento e Fabrizio che impreca.
- Anvedi questa oh! - si lamenta per poi scoppiare a ridere mentre Luca porta via Isabel che però ci tiene a darmi le ultime istruzioni.
- Tieni la maschera ancora per dieci minuti e poi lava tutto. - e la porta si chiude con un tonfo.
- Piccola stai bene? - mi chiede Fabrizio.
- Sto bene, mi dispiace solo di essermi persa la scena. - dico io stringendo la mano di Fabrizio. - Quanta maschera è riuscita a metterti? -
- Poca per fortuna! - e lo sento che si dirige verso il bagno per sciacquarsi il viso. - Dovrei anche fare la doccia post allenamento ma volevo aspettarti. - sussurra al mio orecchio quando torna in camera da letto.
- Hai cattive intenzioni? - gli domando io.
- Ho solo buone intenzioni. - mi rassicura. - Ho bisogno di te. - aggiunge poi.
- Anche io. - replico ma è la realtà dei fatti. E’ ormai da novembre che stiamo tentando di mettere su famiglia e di conseguenza la nostra attività sessuale è sempre più intensa ma al momento ancora niente e questo mi fa stare parecchio male a livello emotivo, so che se ne è accorto anche Fabrizio ma sta ovviamente aspettando che sia io a decidermi a parlarne apertamente. - Al diavolo la maschera! - e mi alzo di scatto dal letto per pentirmene due secondi dopo perché mi gira la testa.
- Attenta! - mi riprende Fabrizio afferrandomi al volo e risparmiandomi un incontro ravvicinato con il pavimento. - Che succede? - domanda poi preoccupato e so che per lui è difficile tenere a bada la sua ipocondria.
- Mi sono solamente alzata di scatto e mi girava la testa. -
- Sicura? - domanda lui che ha deciso di seguirmi fino in bagno dove mi sto lavando il viso con l’acqua fresca e questa sensazione mi fa sentire notevolmente meglio.
- Certo! - e gli sorrido. - Che ti prende? - e fisso la sua espressione così seria. - Ti prego non dirmi che sei entrato in modalità ipocondria! -
- Non è questione di ipocondria. - replica lui. - E’ che sto pensando che potrebbe non essere solamente un giramento di testa. - aggiunge lui mentre mi fissa sempre più intensamente quasi come se mi stesse facendo i raggi x. - E se tu fossi incinta? - mi domanda poi. - In fin dei conti è un po’ che ci proviamo. -
- Non saprei, insomma ho avuto il ciclo. - gli spiego io. - Anche se effettivamente è durato meno del solito. - aggiungo poi e qualche dubbio sta venendo anche a me, però siamo a Sanremo per cui non posso assolutamente contattare la mia ginecologa e farmi visitare da lei. - Che suggerisci di fare? - domando a lui che è quello con più esperienza visto che ha già due figli e dovrebbe sapere cosa si fa in questi casi.
- Mandiamo Isabel in farmacia a prenderti un test di gravidanza! - e lo vedo scrivere velocemente un messaggio a Luca e giuro che non mi sono mai vergognata come in questo momento. - Perché mi guardi così? - domanda poi.
- Stai mettendo i manifesti! - e lo guardo male. - Insomma se fosse un falso allarme avremo illuso i nostri amici. -
- Lo so, però non credo che sia indicato che tu od io andiamo in farmacia a prendere un test di gravidanza, c’è troppa stampa in giro e vorrei che se fosse positivo la cosa restasse tra di noi il più possibile e Isabel non verrà seguita visto che non è un personaggio pubblico. - e da questo punto di vista so che Fabrizio ha perfettamente ragione.
- Tu a volte mi spaventi. - e ridacchio. - Sei sempre avanti rispetto ai miei pensieri e forse a questo punto dovresti essere tu l’esperto di marketing e anche di comunicazione. -
- Questo significa che mi farai gestire da solo ogni aspetto delle interviste? - domanda speranzoso mentre io ovviamente nego con la testa perchè sono consapevole che se qualcosa non fosse di suo gradimento ci metterebbe tre secondi per mollare l’intervista mandando tutti a fanculo e non è assolutamente l’ideale. Isabel ci porta il test e mi abbraccia, ha già un grande sorrisone.
- Poi fateci sapere! - lei e Luca spariscono lasciandoci nuovamente da soli in questa stanza d’hotel.
- Sei pronta? - mi chiede Fabrizio porgendomi la scatola con il test di gravidanza.
- No! - replico io. - Fammi leggere le istruzioni. - e apro velocemente leggendo ciò che devo fare. C’è da dire che ho sempre visto scene del genere nei film e mai mi sarei immaginata che un giorno mi ci sarei trovata anche io. Mai avrei immaginato di ritrovarmi a fare il test il giorno prima dell’inizio del Festival. - Vado! - e così da sola mi dirigo in bagno per fare la pipi su questo stick che tra una decina di minuti ci dirà la verità.
- Come ti senti? - mi chiede Fabrizio quando torno da lui e vedo che ha già impostato il timer, è davvero l’uomo perfetto da questo punto di vista. E’ incredibile la sua pazienza nei miei confronti ma anche il fatto che sia sempre pronto ad agire se io mi blocco oppure che sia un passo avanti alle mie paure.
- Non lo so, è tutto inaspettato. Se fosse positivo di certo non immaginavo di scoprirlo in questo modo. Domani inizia la gara. - gli ricordo io.
- Lo so, però io sarò nella seconda serata. - mi annuncia. - Me l’ha detto prima Maurizio quindi avremo ancora un giorno prima che il mondo conosca la canzone. - e mi accarezza la schiena. - Per cui se sarà positivo penso che non mi scorderò mai questo Festival, sarà un momento a dir poco speciale e tu mi devi promettere che penserai più a te stessa perchè non sei più da sola. - e mi accarezza la pancia.
- Ma così convinto? - gli domando io. - Di solito siamo noi donne che sentiamo questo genere di cose. -
- Sì, ne sono assolutamente convinto. - e quando il timer suona ci teniamo per mano mentre torniamo in bagno per guardare il test. Sul display impera la scritta che sono incinta da almeno tre settimane e mi chiedo come ho fatto a non accorgermene prima. - Amore hai visto? - mi domanda con la voce che trema.
- Sono incinta! - replico io mentre sento le lacrime che scendono. - Avremo un bambino. -
- O una bambina! - mi ricorda lui e so che ha nettamente una preferenza per una figlia femmina e forse anche una parte di me desidera che sia una bambina.
- Giusto! - e ridacchio. - Chiamo la mia ginecologa. - e così avvio una videochiamata spiegando ogni cosa e lei mi consiglia una clinica privata qui a Sanremo dove ha una conoscenza dove andare domani mattina presto per fare gli esami del sangue e fare la prima ecografia, mi raccomanda di stare calma perchè le prime settimane sono ovviamente le più delicate ed è giusto che io venga monitorata subito e non posso assolutamente aspettare di rientrare a Roma. - Domani mi accompagni? - domando io a Fabrizio. So che ha molte interviste però davvero non me la sento di affrontare tutto da sola anche se sono consapevole che Isabel mi accompagnerebbe con estrema gioia.
- Ovvio che ti accompagno. - replica lui. - Non mi voglio perdere niente! - e mi accarezza la pancia. - Lascia un po’ di lavoro a Maurizio, hai sentito anche la tua dottoressa ti ha detto che devi riposare di più e non stressarti. -
- Lo so, però voglio davvero starti vicino, abbiamo lavorato duramente e questo Festival è un po’ anche mio. -
- Ti lascerò lavorare solo se ti posso controllare. - e mi sorride.
- Non salirò sul palco con te! - e gli faccio la linguaccia. Poco dopo si fanno nuovamente vivi Isabel e Luca curiosi di sapere e devo dire che hanno pazientato fin troppo.
- Allora? - chiede Isabel.
- Diventi zia! - le confermo io e lei subito mi abbraccia. Per me sia lei che Martina sono come due sorelle e vorrò ovviamente che siano come delle zie per il mio bambino o bambina e so che Fabrizio ne sarà ovviamente d’accordo. Entrambi ci fanno gli auguri e domani vogliono assolutamente accompagnarci per la prima visita. In questo momento sento solo la gioia, qualsiasi pensiero e tensione per la gara è completamente sparito, stare lontana da Roma non mi ha permesso nemmeno di pensare come prima cosa al fatto che dovremo dirlo anche ai nostri genitori. Sono abbastanza convinta che i miei ne saranno felici, adorano Fabrizio e approvano la nostra relazione, forse non potrò dire lo stesso per la madre di Fabrizio, tra me e lei c’è ancora parecchia tensione e questo ovviamente mi dispiace.
- Basta pensare! - mi dice Fabrizio baciandomi. - Ora dobbiamo riposare che domani ci aspetta la sveglia all’alba! - e so che ha perfettamente ragione.
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Fiksi PenggemarSofia Inolti, sorella del batterista di Fabrizio Moro, si ritrova improvvisamente senza lavoro dopo una grande delusione. Siamo nell'estate del 2018 e decide di seguire suo fratello in tour. Inizialmente i rapporti con il resto della band sono tesi...
