La prima del film

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#Sofia POV
Il viaggio verso Roma è stato lungo, siamo giunti a casa alle quattro di notte. C’era un traffico assurdo. Fabrizio apre la porta di casa ed io prendo un respiro profondo. E’ emozionante tornare tra queste mura, qui dove abbiamo iniziato a costruire la nostra storia su solide basi, qui dove abbiamo iniziato a convivere e qui dove ora nascerà la nostra famiglia. Questo pensiero mi emoziona parecchio. - A che pensi? - la voce di Fabrizio mi riporta bruscamente alla realtà.
- A questa casa. - e mi guardo intorno. - Mi è mancata mentre siamo stati fuori. - specifico subito prima che possa pensare male. - Qui tra queste mura abbiamo iniziato a conoscerci e scoprirci, qui abbiamo creato le basi della nostra relazione e abbiamo iniziato la convivenza e qui nascerà il nostro piccolo o piccola. Questo mi emoziona parecchio. - e gli sorrido. - A volte mi prendono mille paure, temo che non sarò una brava mamma però poi mi rendo conto che non sarò mai sola. Ci sarai tu al mio fianco e con te posso riuscirci. - la conversazione sta diventando sempre più profonda e forse non è proprio l’orario indicato ma chissà per quale motivo le verità più profonde riescono a venire alla luce solamente a notte fonda.
- Credo che le tue paure siano normali, anche se sono già padre a volte anche io ho paura. Spero di essere abbastanza bravo e presente. So che non esiste il manuale del genitore perfetto ma farò il massimo delle mie possibilità per fare sempre la cosa giusta. - e mi scompiglia i capelli. - Insieme so che possiamo affrontare qualsiasi cosa. - aggiunge prima di lasciarmi un bacio. - So che è un discorso importante e lo dobbiamo assolutamente affrontare ma sono le quattro di notte e domani ci aspetta la prima del film. - e sta provando a convincermi a riposare.
- E’ vero bisogna riposare e guarda che devi dormire anche tu. - decreto io puntandogli il dito contro, mi rendo conto che si sta agitando nuovamente ma è normale. Questa sera per lui sarà una prima volta, la prima del suo primo film da regista. E’ una grande emozione e anche una grande soddisfazione. Raggiungiamo la camera da letto, sembra un miraggio il nostro letto, so che Fabrizio ne ha sentito la mancanza, per lui sta diventando parecchio difficile dormire lontano da casa. C’è da dire che a causa di quel maledetto virus siamo riusciti a costruire delle abitudini e una sorta di routine cosa che prima per lui era a dir poco impensabile. Prima del virus la vita di Fabrizio era divisa tra le prove in sala di registrazione e il tour, il tempo che trascorrevamo in casa era praticamente quasi pari a zero. Mi metto velocemente il pigiama prima di sistemarmi al fianco di Fabrizio, chiaramente lasciare in giro i bagagli per come sono fatta non è semplice ma voglio riposare e sistemare in piena notte non ha alcun senso. - Buonanotte! - sussurro al suo orecchio mentre mi accoccolo sul suo petto. Ormai questa è la posizione in cui preferisco dormire, le nostre gambe sono intrecciate e già penso che sarà difficile dormire così nei prossimi mesi quando il mio pancione crescerà.

#Fabrizio POV
Mi sveglio di soprassalto, guardo l’ora sullo schermo del mio telefono che è sul comodino e mi rendo conto che è già mezzogiorno. Sofia non è al mio fianco segno che è sveglia già da un po’. Ho passato una notte poco tranquilla, ho fatto un sacco di sogni strani tutti ovviamente riguardo la prima del film e mi chiedo che diavolo significa tutto questo. A volte me la prendo con me stesso perché ogni volta non riesco mai a vivermi serenamente una cosa così bella come l’uscita del mio primo film da regista. Tendo sempre a farmi prendere dalle paure piuttosto che dal pensiero che possa andare tutto storto. - Fab sei sveglio! - afferma Sofia mentre entra in camera da letto. - Ho iniziato a preparare il pranzo. - mi annuncia prima di fissarmi. - Che hai fatto? - domanda preoccupata.
- Sogni strani! - replico io strofinandomi il viso. - Non ho dormito in modo sereno. Ho fatto parecchio sogni e tutti strani. -
- Credo che sia solo l’ansia e l’agitazione per la prima. - mi dice Sofia. - Sai che abbiamo curato ogni dettaglio, gli addetti ai lavori poi hanno già visto il tutto in anteprima e hanno espresso degli ottimi giudizi quindi non metterti addosso troppa pressione. - e posa le sue mani sulle mie spalle. - Sei troppo teso! -
- E tu troppo rilassata! - le faccio notare io.
- Io sono rilassata perchè sono stata sul set, ho visto quanto duramente avete lavorato. La canzone ha ottenuto uno splendido riconoscimento e gli addetti ai lavori hanno dato delle recensioni positive sul film quindi ho tutta l’intenzione di godermi la serata. - mi spiega lei. - E credo che dovresti farlo anche tu. - aggiunge alzando le spalle. - Io vado a pranzo! - e scende le scale lasciandomi da solo. Oggi pare che sia parecchio energica ma sono felice che la gravidanza per lei sia così serena, credo che sia il modo migliore per lei per vivere questo periodo.
- Che hai cucinato? - dopo aver indossato la mia immancabile tuta che ho rubato sul set mi intrufolo in cucina.
- Niente di chè. - replica Sofia. - Uno spaghettino al pomodoro semplice, la dispensa è quasi vuota quindi credo che sia una fortuna che questa sera saremo fuori a cena. -
- Domani andremo a fare la spesa anche perchè ho tutta l’intenzione di dare l’annuncio a tutta la famiglia. - e decido di ricordare il nostro programma a Sofia ma sono abbastanza certo che non se ne sia dimenticata.
- Lo trovo sensato, stasera ci godiamo la serata e domani facciamo una cosa super importante. - e sorride. E’ forse un po’ meno serena ma vedo che sta facendo di tutto per rimanere concentrata sulle cose positive e direi che ne abbiamo parecchie.
- Preferisci farlo separatamente? - le domando poi. Magari preferisce invitare in modo separato i nostri genitori.
- Non ha alcun senso, la notizia sarà per entrambi quindi credo che sia giusto che tutti lo sappiano nello stesso momento. Claudio ha già dovuto mantenere il segreto con Alessandro ed io odio avere segreti con mio fratello. - afferma Sofia.
- Mancano poche ore e lo saprà. -
- Preparati perchè potrebbe andare subito a comprare una batteria giocattolo o ancora meglio ci troveremo una delle sue batterie in giro per casa. -
- Perchè? - e ridacchio solamente la pensiero.
- Mi aveva già detto questa cosa, vorrà insegnargli a suonare la batteria. Cosa che io trovo alquanto ingiusta visto che non mi ha mai permesso di avvicinarmi alla sua batteria in tutta la mia vita. -
- Così scarsa a livello musicale amore mio? - le domando divertito.
- Sono scarsa con gli strumenti musicali. - replica lei. - Di musica penso di capirne abbastanza. - e alza le spalle mentre si gusta i suoi spaghetti. Devo dire che fatico anche a mangiare, vorrei tanto sentirmi leggero e spensierato ma sono abbastanza convinto che fino a quando non avrò visto la proiezione in sala non riuscirò mai a rilassarmi completamente. - Ci saranno anche i ragazzi in sala? - mi domanda Sofia riportandomi bruscamente alla realtà.
- Si, vado a prenderli tra un po’. - e sorrido. - Anita è entusiasta mentre Libero un po’ meno visto che comunque loro l’hanno già visto il film. - spiego a Sofia mentre sistemiamo insieme la cucina.
- Sono certa che è fiero di te. - e mi fissa. - Dai va da loro, avranno sicuramente voglia di passare un po’ di tempo con te. Mi raccomando però non fare tardi che ti devi preparare. - 
- Quella che generalmente è più lenta a prepararsi sei tu. - la punzecchio io ma anche lei è consapevole che sto dicendo la verità. - E perdi un sacco di tempo con il trucco quando nemmeno ti serve perchè tu sei bellissima al naturale. - lei scuote la testa sconsolata e so perfettamente che non è d’accordo con me. Chiaramente come ogni donna che si rispetti non è mai pienamente soddisfatta di sé stessa e del suo aspetto. - Senti vuoi che dico già la notizia a Giada e ai bambini? - le domando poi. Vorrei che lo sapessero già soprattutto perchè domani non potranno essere presenti alla cena e trovo giusto che siano i primi a saperlo. Avranno almeno il tempo necessario per elaborare la notizia anche se sono piuttosto convinto che prenderanno molto bene questa novità.
- Devi fare ciò che ritieni giusto! - e sapevo che avrei avuto il suo supporto. Saluto Sofia ed esco di casa per raggiungere i miei figli. Per fortuna abitiamo vicini e almeno in questo modo è più facile vederli. Quando Giada mi accoglie poco dopo sento subito le voci di Libero ed Anita che corrono nella mia direzione per salutarmi. Mi abbasso stringendoli tra le mie braccia, non li vedevo da poco più di una settimana e mi sembrano già essere diventati grandissimi.
- Papà sei tornato! - afferma Anita a dir poco entusiasta.
- Ovvio! - e le bacio la guancia. - Il tempo di dormire due ore e subito sono corso da voi. - e sorrido ai due. - Allora avete seguito la gara? - domando curioso mentre ci sistemiamo in salotto per chiacchierare un po’.
- Certo! - afferma Libero.
- E? - domando, sembro essere alquanto impaziente ma voglio davvero sentire il loro parere anche se sono consapevole che mio figlio potrebbe stroncare la mia canzone e la partecipazione al Festival in generale, diciamo che in questa fase è molto in fissa con la musica trap, un genere per me fin troppo lontano e di difficile comprensione.
- Sei stato bravo pà! - è la risposta inaspettata di Libero e penso che potrei mettermi a piangere, penso che non sentirò mai più queste parole da parte sua.
- Grazie! - e gli sorrido mentre Anita si accoccola tra le mie braccia. - Siete pronti per la prima del film? - domando ai due, penso che devo ancora intavolare l’argomento più importante ma non so da che parte iniziare. Diciamo che non è un discorso semplice, non immaginavo che un giorno mi sarei trovato a dover annunciare ai miei figli l’arrivo di un fratellino o una sorellina.
- Si. - Anita è alquanto entusiasta; le piace molto il film e penso che se potesse lo guarderebbe costantemente.
- Papà io verrò solo questa sera! - decreta Libero.
- Libero la prima è questa sera, non ho intenzione di trascinarvi al cinema ogni sera per i prossimi tre giorni. - lo rassicuro immediatamente e così lo vedo annuire.
- Sofia? - domanda Giada che si unisce a noi dopo aver finito di sistemare alcune cose in cucina.
- E’ a casa, alle prese con le lavatrici in quanto maniaca dell’ordine. - dico io vagamente. - E poi sicuramente a prepararsi perché a volte si fa tremila paranoie soprattutto quando si tratta di apparizioni pubbliche. -
- Per esperienza personale ti dico che per noi donne è importante apparire sempre al massimo. - mi dice la mia ex e dovevo immaginarmi questa solidarietà femminile, effettivamente le due vanno molto d’accordo e sono felice di questa cosa. Siamo proprio come una grande famiglia allargata e proprio per questo motivo penso che sia giusto che anche Giada sappia della gravidanza di Sofia.
- E’ vero la mente femminile è sempre un passo in avanti rispetto a quella di noi maschietti. - replico io.
- Però c’è da dire che quest’anno sei sempre stato molto elegante al Festival, si vede che anche tu hai curato ogni aspetto. - mi fa i complimenti la mia ex e non posso che ringraziarla. - Ma sei sicuro che stai bene? -
- Sono teso per questa sera. -
- Vedrai che andrà bene e sono certa che questo te l’ha già detto anche Sofia. Sicuro che sia tutto apposto con lei? - mi chiede Giada a bassa voce mentre Anita e Libero hanno iniziato a prepararsi.
- Si, a gonfie vele, a dire il vero devo dirti una cosa. - e prendo un respiro profondo. - A Sanremo abbiamo scoperto che Sofia è incinta. - forse avrei potuto usare parole migliori o studiare un discorso ma diciamo che le cose programmate non sono il mio forte.
- E’ bellissimo! - mi travolge in un abbraccio. - E’ la notizia più bella che tu potessi darmi, ho sempre creduto in voi due. -
- Grazie! - e ridacchio di fronte al suo entusiasmo probabilmente non tutte le ex si comporterebbero allo stesso modo.
- Che succede? - attratti dalle nostre risate arrivano i nostri figli e direi che è giunto il momento di dare delle spiegazioni anche a loro.
- Ragazzi vi devo dire una cosa. - e li invito ad avvicinarsi. - Qualche giorno fa Sofia ed io abbiamo scoperto di aspettare un bambino o bambina. - e fisso i loro volti. Spero di non vedere rabbia o delusione ma è l’esatto contrario, nei loro occhi e sorrisi c’è la gioia più vera e devo dire che non avevo poi molti dubbi. Loro adorano Sofia fin dal primo giorno.
- E’ una cosa bella papà! - afferma Libero, più lo guardo e più mi rendo conto di quanto sta crescendo. Forse lo ha fatto troppo in fretta anche a causa della mia separazione dalla loro mamma.
- Tu Ani che dici? - domando stringendo a me Libero in un raro momento in cui si lascia abbracciare.
- Sono contenta, io spero che sia una femmina! - decreta decisa e dovevo aspettarmi qualcosa del genere da parte sua.
- Ovviamente la notizia deve essere un segreto, i nonni e gli zii ancora non lo sanno. - dico ai due ma immagino che saranno dalla mia parte e decideranno di mantenere il segreto.
- Bocche cucite! - mi rassicura Libero.
Salutiamo Giada e siamo pronti a tornare a casa. - Salutami Sofia e falle gli auguri! - afferma Giada, io annuisco semplicemente prima di mettermi al volante.
Quando apro la porta della casa che condivido con Sofia c’è un sacco di tranquillità e profumo. - Sofy! - la chiamo ad alta voce soprattutto perchè i miei figli sono alquanto impazienti di vederla.
- Arrivo! - sento la sua voce mentre scende le sale. Mi sorride e poco dopo viene travolta dall’affetto di Libero ed Anita che sembrano un po’ più leggiadri del solito. - Avete saputo la notizia? - domanda lei divertita e poi si perde ad ascoltarli attentamente. Scatto loro una foto di nascosto e penso che la userò quando a Sofia prenderanno le paranoie sul fatto di non essere all’altezza del ruolo di madre. Penso che in qualche modo lei abbia fatto da seconda mamma ai miei figli, loro tre hanno uno splendido legame e non avrei mai potuto desiderare di meglio. - Meno male che ne siete felici. - e scompiglia leggermente i capelli ai due. - Che ne dite diciamo a papà di sbrigarsi a prepararsi? - e così i tre mi incitano ad andare a prepararmi visto che a breve saremo attesi sul red carpet per la prima del mio film. E’ una strana emozione, eppure mi rendo conto che sono riuscito a realizzare un altro dei miei sogni.

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