Gelosia e festeggiamenti

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#Sofia POV
Risvegliarmi a casa mi fa sentire decisamente rigenerata. Mi sono addormentata tra le braccia di Fabrizio ed è questo che conta, speravo di trovarlo al mio fianco anche questa mattina ma invece non è così. Mi sollevo leggermente e poco dopo lo vedo comparire con un vassoio tra le mani, la scena mi fa sciogliere a dir poco. - Seriamente sei già sveglia? - mi chiede un po’ risentito per la sorpresa rovinata. - Volevo sorprenderti con la colazione a letto. -
- Se vuoi posso fingere di dormire e ripetiamo la scena! - replico io divertita ma perfettamente consapevole che potrei fare qualcosa del genere, lo vedo annuire entusiasta e così decido di rimettermi comodamente sotto le coperte fingendo di dormire e poco dopo sento i passi di Fabrizio che si avvicina al mio lato del letto, vorrei mettermi a ridere ma so che rovinerei tutto quindi decido di continuare con questa finzione.
- Piccola! - mi chiama dolcemente. - Ti ho portato la colazione! - e così come se mi fossi davvero appena svegliata mi trovo a stiracchiami per poi sorridere all’uomo che mi ha cambiato la vita.
- Grazie! - e gli lascio un bacio. - Che ne dici sono stata una brava attrice? -
- Saresti perfetta per la “Bella addormentata nel bosco”. - mi prende in giro Fabrizio.
- Io speravo di poter essere almeno presa in considerazione per il tuo prossimo film. - affermo fingendomi parecchio risentita visto che le mie doti recitative sono incomprese.
- Scema! - ribatte divertito. - Che ne dici di mangiare? - mi domanda poi e così mi sistemo meglio contro la testata del letto e lui è prontamente al mio fianco e ci ritroviamo a dividere la colazione.
- A che ora ti sei svegliato? - gli domando io, odio sapere che sta dormendo poco, probabilmente è preoccupato per la questione di Sanremo.
- Non troppo presto, diciamo che avevo anche io un po’ di sonno arretrato da recuperare. Sono stato solamente due giorni senza di te però mi sono sembrati anni. - ed ora direi che mi sento in colpa.
- Guarda che ieri scherzavo sul fatto che devi farti perdonare. - gli dico abbastanza diretta. - A me basta sapere che ti fidi di me e che tutto sia tornato apposto tra di noi. - aggiungo ancora.
- Mi fido ciecamente di te, dimentica ciò che ti ho detto, ero offuscato dalla rabbia e dalla delusione ma davvero io so di poter mettere la mano sul fuoco e non mi brucerei mai. - ribatte Fabrizio. - E comunque è vero, la cosa importante è che tra di noi sia tornato tutto apposto. - e mi accarezza dolcemente la guancia. - Che vuoi fare oggi? - mi domanda poi.
- Penso che ci aspettano in studio. - replico io abbastanza ovvia. - So che devi terminare le registrazioni del disco e non ho intenzione che tu ti prenda pausa perchè pensi di doverti far perdonare. -
- Ti ho mai detto che sei una donna fantastica? - mi domanda lui divertito.
- A volte! - e ridacchio. - E comunque verrò al lavoro con te, voglio sentire i brani definitivi. Hai scelto le cover? -
- Si! - e così si appresta ovviamente a tenermi sulle spine ma è anche consapevole che potrei dargli il tormento all’infinito e così decide di vuotare il sacco. - Ho pensato di cantare “I pensieri di zo” e “la mia felicità”. Sono canzoni che non ho mai direttamente cantato, la canzone che ho donato a Fiorella è nata per lei ma non credo che le dispiaccia se ne faccio una versione tutta mia. Mentre l’altra alla fine l’ho data ad Emma e così il pubblico l’ha conosciuta e quindi tra virgolette sarà comunque un inedito sentirla cantare da me. -
- Mi pare sensato! - e gli sorrido. - Anche se devo ammettere che “la mia felicità” non l’ho mai sentita prima d’ora quindi sarà una bella scoperta anche per me. - gli dico io alzandomi per dirigermi in bagno in modo da prepararmi per la giornata lavorativa, direi che ce la siamo presa già abbastanza comoda con la colazione ed ora non c’è più tempo da perdere.
- Scusa ma tu prima che musica ascoltavi? - mi chiede Fabrizio divertito seguendomi.
- Ho sempre ascoltato molta musica. - replico io. - Perdonami se non conoscevo una canzone che hai scritto e poi donato ad un’altra artista. - e sento un po’ il mio tono di voce piccato.
- Sofia! - e ride. - Seriamente sei gelosa? - mi domanda curioso.
- No! - e mi infilo velocemente in doccia anche se sono consapevole che non potrò scappare in eterno e probabilmente Fabrizio mi darà il tormento fino a quando non ammetterò la verità.
- Tanto non mi scappi! - urla lui per sovrastare lo scroscio dell’acqua e poi lo sento uscire dal bagno e lasciarmi un po’ da sola con me stessa ed i miei pensieri. Sono ovviamente consapevole del suo passato e del fatto che spesso ha collaborato con altre persone più o meno direttamente, diciamo che secondo me Fabrizio è molto bravo a scrivere e credo sempre che in ogni pezzo ci sia sempre un po’ di lui e il pensiero che abbia donato un pezzo di sé ad un’altra persona mi fa sentire strana soprattutto se questa persona è una donna e anche molto famosa. Non sono una grande fan di Emma però mi ritrovo a chiedermi in che rapporti siano loro due. Asciugo velocemente i miei capelli lunghi per poi dedicarmi al trucco, diciamo che sto facendo un po’ di tutto per non pensare troppo. - Finito? - mi chiede Fabrizio. - Posso fare io la doccia? - mi domanda ancora ed io annuisco semplicemente. - Non pretendo di leggerti nella mente però credimi che si vede che c’è qualcosa che ti turba per cui vorrei veramente che tu me ne parlassi liberamente senza farti troppe paranoie. -
- Lo farò! - gli dico io.
- Attendo! - e così ora è lui a chiudersi in doccia mentre io torno in camera da letto. Fabrizio ha già sistemato il letto e così apro l’armadio per decidere cosa indossare. E’ sempre una cosa difficile per me, sto diventando fin troppo indecisa ma il clima ancora mite di Roma non mi aiuta.
- Giacchetto di pelle e anfibi! - mi dice Fabrizio. - Per il resto sai che in studio fa fin troppo caldo. - e su questo ha perfettamente ragione. - Smettila con i drammi esistenziali. -
- Fabrizio stai tentando di psicanalizzarmi? - domando io divertita.
- Forse! - e si avvicina. - Vorrei capire che cosa ti passa per la testa. - e mi colpisce leggermente la fronte.
- Posso dirtelo mentre ci mettiamo in viaggio? - domando io controllando il telefono dove imperano vari messaggi da parte di mio fratello che si chiede dove diavolo siamo finiti.
- Affare fatto! - e così usciamo velocemente di casa e ci mettiamo in viaggio verso lo studio di registrazione che fortunatamente non è troppo lontano da dove viviamo. - Allora? - e so che mi sta esortando a parlare.
- Stavo solamente pensando in che rapporto sei con Emma piuttosto che con le altre persone a cui hai deciso di dare i tuoi brani! - e alzo le spalle.
- Non sono così legato ad Emma se temi che possa esserci stato qualcosa tra me e lei ti smentisco categoricamente. E così anche con le altre persone a cui ho dato i miei brani. -
- Immagino che non sia stato semplice donare un pezzo di te. - e lo fisso.
- Quando ho scritto quelle canzoni erano effettivamente parte di me però avendole tenute per un po’ di tempo chiuse nel cassetto quando sono andato a rileggerle ho capito che non erano più attuali per me, che non sarei riuscito a cantarle con il trasporto necessario e così ho deciso di darle ad altri perchè fondamentalmente pensavo che fossero dei buoni pezzi. - e così mi ritrovo ad annuire semplicemente. - Non sei convinta della mia risposta? -
- Certo che sono convinta, ti credo Fab, non so che mi prende, a volte ho questa gelosia a dir poco ingiustificata. - e sospiro. - Sono stata due giorni senza di te e nulla aveva senso, senza di te era difficile persino respirare ma ora temo di fare nuovamente un passo falso e rovinare ogni cosa. -
- Senti dimentichiamo quanto è successo, basta essere sempre sinceri l’uno con l’altra. - e mi stringe leggermente la mano. - Smettila di pensare di rovinare le cose, io credo che la gelosia sia qualcosa di assolutamente normale. -
- Va bene! - e gli sorrido visto che siamo arrivati in studio e spero che il discorso sia effettivamente concluso.
- Sicura che sia tutto apposto? -
- Si, hai ragione, la gelosia è normale. - e gli sorrido. - Sei troppo e tutte ti vorrebbero però io sono fortunata e ti ho al mio fianco e devo concentrarmi su questo. Ero solamente curiosa di sapere se c’erano dei rapporti del tuo passato che dovevo temere ma a quanto pare non è così. - e mi sento davvero più sollevata e così ci mettiamo al lavoro.
- Tutto apposto? - mi chiede Maurizio.
- Si, abbiamo chiarito. - e gli sorrido. - Questa mattina si è fissato che mi doveva portare la colazione a letto e voleva stare a casa ma l’ho convinto a presentarci in studio, dobbiamo lavorare per portare a termine il progetto. -
- Sei troppo saggia! - mi rimprovera Maurizio. - Penso che sia la prima volta che lo vedo disposto a mettere da parte il lavoro. Credimi è davvero innamorato di te, nei due giorni in cui non vi siete parlati l’ho visto parecchio sottotono. - mi confessa lui. - Penso proprio che siate fatti l’uno per l’altra, se vi guardo riesco davvero a pensare che siate destinati l’uno all’altra ed è una cosa stupenda. - e non mi aspettavo davvero queste parole.
- Grazie! - dico solo questo mentre mi sento arrossire. - Ero spaventata ieri per il confronto che voleva soprattutto perchè se fosse andata male non so quanto sarebbe stato semplice lavorare insieme. -
- Per fortuna è andato bene per cui non pensarci nemmeno più. - è la replica di Maurizio.
- Giusto! - e ridacchio mentre mi concentro sulla canzone che sta cantando Fabrizio, credo che si tratta proprio della cover di cui abbiamo parlato questa mattina e mi piace molto la versione che ne sta tirando fuori. In questo momento sembra totalmente all’interno del brano e mi chiedo se si sia mai pentito di aver deciso di dare via un suo pezzo in passato e chissà magari prima o poi affronterò anche questo tipo di conversazione con lui.
- A che pensi? -
- Al fatto che non avevo mai sentito prima d’ora questa canzone, prima abbiamo parlato un po’ del fatto che abbia deciso di dare via alcuni suoi pezzi ad altri artisti e volevo capire perché l’ha fatto ed ora mi sono ritrovata a chiedermi se se ne sia mai pentito. - e alzo le spalle.
- Credo che quelli che sente più suoi in qualche modo se li è ripresi. - afferma divertito e immagino che si riferisca a “sono solo parole”, brano ormai diventato iconico soprattutto dopo il tour estivo.
- Ecco! - e ridacchio. Anche se le giornate in studio sono davvero molto dure devo dire che a fine giornata usciamo sempre tutti molto soddisfatti e sono abbastanza convinta del fatto che a breve l’ep sarà pronto, so che Fabrizio vorrebbe fare molto di più e non sarà mai totalmente convinto al mille per mille di aver fatto il suo massimo ma proverò a convincerlo che invece è così, so che può essere molto testardo ma io lo sono più di lui. - Pronto a tornare a casa? - domando al mio uomo mentre saliamo in auto e sono curiosa di sentire la sua risposta.
- Si, penso che sia necessario staccare un po’ o rischio di far impazzire tutti voi. -
- Fab sii obiettivo, le canzoni ci sono e spaccano per cui smettila di trovare difetti dove non ci sono, so che sei uno che vuole sempre fare di più ma con così poco tempo credo che si sia fatto davvero il massimo. -
- Si forse hai ragione! - e mi sorride. - Maurizio prima mi ha detto che il 4 dicembre si sapranno ufficialmente i partecipanti al festival quindi manca sempre meno e io sento l’ansia che sale. -
- Cerchiamo di chiudere il disco, poi penseremo all’annuncio ufficiale, un passo per volta credo che sia questo il giusto modo per affrontare ogni cosa. - provo a dire io e trovo prontamente il suo consenso e una volta a casa ci rilassiamo un po’ che è la cosa più importante lasciando ogni questione di lavoro fuori dalla porta di casa.

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