Famiglia allargata

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#Sofia POV
Insieme a Fabrizio sto raggiungendo lo studio della mia ginecologa. Chiaramente preferisco avere anche un suo parere anche se so che la dottoressa che mi ha seguita a Sanremo è stata molto scrupolosa. - Sei emozionato? - domando io a Fabrizio mentre guardo la strada scorrere e cerco di fare chiarezza nella mia mente e nel mio cuore. Sento che le emozioni di questo momento stanno un po’ prendendo il sopravvento su di me, credo che sia qualcosa di normale e spero di abituarmi a tutto questo in fretta.
- Certo! - e mi sorride. - A te invece che cosa passa per la testa? - mi domanda con estrema calma.
- Un sacco di cose. - replico io. - Sto vivendo emozioni davvero forti, a volte anche contrastanti tra di loro. A volte mi sento come se fossi sulle montagne russe e spero davvero di abituarmi in fretta a tutto questo. - confesso, non ho mai avuto segreti con Fabrizio e di certo non voglio iniziare ad averli ora che stiamo costruendo la famiglia che abbiamo tanto desiderato.
- In che senso emozioni contrastanti tra di loro? - sembra preoccupato ora.
- Nel senso che sono la donna più felice del mondo, abbiamo desiderato a lungo questa notizia ma sai bene che essendo ancora tutto all’inizio a volte mi prende la paura che qualcosa possa andare storto o che non sarò una buona madre. - spiego io brevemente ma alla fine è questo che attanaglia di più i miei pensieri ed il mio cuore.
- Sofy! - sento il tono di voce che si è addolcito. - Sei una splendida persona e donna per cui ti assicuro che non ho alcun dubbio che sarai una madre fantastica. - e stringe la mia mano. - Credo che le tue paure siano assolutamente comprensibili ma sono certo che andrà tutto bene. E’ vero abbiamo avuto una settimana intensa e stressante e nonostante tutto tu sei sempre stata bene fisicamente e devo dire che da questo punto di vista non ne avevo alcun dubbio. - e sorride. - Sei la donna più forte che io conosca. -
- Ma che dici? - domando io, non mi aspettavo questo finale di frase da parte di Fabrizio.
- Dico che penso che tu sia molto forte. Hai dovuto affrontare un sacco di sfide e anche di difficoltà nel corso della tua vita. E sei sempre riuscita a rimettere insieme i pezzi. Non hai permesso agli eventi di cambiarti e di farti diventare più dura, più fredda e forse anche più cinica. Nonostante la sofferenza tu hai deciso di riaprire nuovamente le porte del tuo cuore all’amore. Nonostante le tue paure e anche i tuoi dubbi hai capito che una famiglia tutta nostra era la cosa migliore per la nostra relazione. - 
- Smettila! - lo ammonisco immediatamente dal momento che mi sento parecchio in imbarazzo. - Ti diverte così tanto mettermi in imbarazzo? - gli domando poi.
- Non mi diverte e non capisco perchè le mie parole ti mettono in imbarazzo. - replica lui mentre parcheggia fuori dallo studio della mia dottoressa.
- Forse per il semplice fatto che tutto ciò che tu definisci sfide e difficoltà, io li definisco errori. Ho sbagliato varie volte. Seriamente pensavo di aver chiuso con l’amore ma poi ho completamente perso la testa per te. So che però tu sei davvero l’uomo perfetto per me. Sembri cucito apposta per me. Chiaramente ho avuto paura all’inizio e pensavo che fosse una pazzia desiderare e costruire una famiglia insieme ma con il passare del tempo e soprattutto da quando ho visto il test positivo ho capito che lo desideravo già da parecchio tempo. Credo davvero che sia la miglior cosa che potesse capitarci come coppia ma anche a me come donna. Sono soddisfatta della mia vita e anche del mio lavoro che se dovrò metterlo da parte per fare la mamma non avrò alcun rimpianto o pentimento. - spiego mentre scendiamo dall’auto per poi fare il nostro ingresso nello studio mano nella mano. Per fortuna in sala d’attesa non c’è nessuno, insomma preferisco che al momento la notizia non sia di dominio pubblico. Sicuramente prima o poi dovremo dirlo anche al pubblico di Fabrizio ma al momento preferisco aspettare. C’è da dire che vorrei aspettare almeno il superamento delle canoniche sedici settimane prima di dirlo al mondo intero.
- Non capisco perché la tua mente sta pensando al fatto che dovrai lasciare il lavoro. - e mi fissa. - Sai bene che non ti chiederei mai niente del genere. - e mi fissa. - Chiaramente per un periodo dovrai fermarti perchè personalmente ti dico che io mi sono enormemente pentito di essermi perso i primi mesi dei miei bambini perchè troppo preso dal lavoro. Quindi credo che sia fondamentale che tu possa sperimentare i tuoi primi mesi da mamma con calma ma se poi desideri lavorare e sentirti realizzata anche professionalmente non ci sarà niente di male. Ormai le donne conciliano benissimo la carriera con la maternità e sono certo che tu sarai fantastica in ogni cosa. E ti dico che se capirai che desideri fare solamente la mamma io ti sosterrò. -
- Non avevo alcun dubbio al riguardo, so che tu mi sostieni sempre. - e gli sorrido. - Quindi vorrai vedermi tornare al lavoro al tuo fianco? -
- Ovvio che sì. - e mi sorride. La nostra conversazione viene però interrotta dalla mia ginecologa che mi invita ad accomodarmi nel suo studio per la visita.
- Ciao Sofia, come ti senti? - c’è da dire che si tratta di una dottoressa molto comprensiva, dolce e alla mano. So di poter parlare sempre liberamente con lei.
- Sto bene, devo dire che a parte la stanchezza per il resto non posso assolutamente lamentarmi. - le dico io. - Chiaramente ho cercato di stressarmi il meno possibile nonostante la settimana di Sanremo non sia proprio un contesto tranquillo. - spiego ancora.
- Che ne dici se facciamo l’ecografia così vediamo come sta andando? - mi domanda invitandomi con un cenno del capo ad accomodarmi sul lettino. Alzo la maglietta scoprendo il mio ventre che al momento è ancora perfettamente piatto, è da quando mi hanno comunicato che sono incinta che tento di immaginare come sarà la mia pancia quando inizierà a crescere e notarsi. La dottoressa mette un gel gelido sulla mia pancia, questa sensazione la sopporto ben poco. - Vediamo un po’! - e la vedo iniziare a muovere l’ecografo. Poco dopo sentiamo anche il battito del suo cuoricino, è un suono davvero molto bello. - Decisamente un battito molto forte, direi che sta molto bene. Ormai sei incinta da quattro settimane e sta andando tutto nel modo migliore. - e mi sorride. - So che la mia collega ti aveva già prescritto alcune vitamine e l’acido folico per cui ti consiglio ovviamente di continuare. Ti prescrivo gli esami che dovrai fare e portare al prossimo controllo. -
- Grazie! - dico io mentre mi pulisco dal gel appiccicoso che avevo sull’addome. In tutto questo Fabrizio è sempre stato al mio fianco tenendomi la mano. Per tutto il tempo l’ho visto con gli occhi lucidi per l’emozione. Avremo sicuramente tempo per parlarne dopo con calma, ora essendo insieme alla mia dottoressa so che non è il caso. - Quindi posso stare tranquilla? -
- Assolutamente sì, è tutto apposto. La gravidanza procede bene e ti dico che puoi tranquillamente continuare con la tua vita. - mi dice la dottoressa. - Non ti impongo nessun tipo di limitazione. Per qualsiasi cosa ovviamente sono qui, chiamami pure. -
- Va bene! - e dopo l’ennesimo ringraziamento salutiamo la dottoressa e siamo pronti a tornare a casa. Sia io che Fabrizio vogliamo dedicarci un po’ di relax prima di riprendere a pieno ritmo i nostri impegni di lavoro.
- Ti ho visto commosso! - non riesco a trattenermi e una volta salita in auto decido di parlargli apertamente.
- Penso che fosse inevitabile. Ogni volta che posso sentire il battito del suo cuoricino mi ritrovo commosso, penso a quanto sia incredibile la forza della vita. Penso a quanto sia incredibile il corpo di una donna. Una piccola creatura sta crescendo dentro di te. - e mi sorride. - Voi donne siete davvero una forza della natura. - e stringe la mia mano. - Sono davvero immensamente felice di diventare padre per la terza volta. - e sospira. - So che in passato ho commesso degli errori con i miei figli e questa volta voglio fare tutto in modo diverso. Voglio essere un padre presente, voglio essere un compagno presente. Ti voglio stare vicino in tutta la gravidanza. -
- Lo stai già facendo. - lo rassicuro io immediatamente. - Te l’ho già detto che per me sei l’uomo perfetto. - e gli lascio un bacio. - Smettila di pensare al passato. Tutti commettiamo degli errori e comunque sia hai uno splendido rapporto con Libero ed Anita. Ti adorano. -
- Grazie, penso davvero che tu sia fin troppo buona! - e parcheggia l’auto a casa. - A proposito di Libero ed Anita pensavo di andare a prenderli a scuola. -
- Trovo che sia una splendida idea, sicuramente saranno felici di trascorrere del tempo con noi e anche io non vedo l’ora. Che cosa gli prepariamo per pranzo? - domando io curiosa.
- Dimmi che cosa ti va di mangiare, hai già qualche voglia? -
- Al momento ancora nessuna voglia. - e ridacchio. - Credo che sia un po’ presto per quelle. - dico io a Fabrizio. - Hai per caso deciso di farmi diventare grossa come una balena? - domando poi quando vedo che sta iniziando a preparare una quantità di pasta che potrebbe sfamare un reggimento.
- Ma smettila! - mi ammonisce lui. - Insomma guarda che sei a dir poco perfetta. Non ti devi fare inutili paranoie sul fisico. - aggiunge ancora e vorrei davvero riuscirci ma sono consapevole che con il passare del tempo finirò per trovarmi un sacco di difetti e temo che dopo la gravidanza il mio fisico non sarà più lo stesso. Chissà se Fabrizio continuerà a desiderarmi proprio come ora.
- Me le farò e sai benissimo che è qualcosa di inevitabile. - gli dico io. - Tu continuerai a volermi anche quando sarò grossa? - domando preoccupata.
- Vieni qui! - e mi invita ad avvicinarmi a lui. - Io non smetterò mai di volerti, mettitelo in questa testa dura! - e mi lascia una leggera pacca sulla testa. - Sei stupenda e lo sarai ancora di più con il pancione che cresce. So che temi che non tornerai più in forma ma mi prodigo per aiutarti a smaltire i chili della gravidanza dopo il parto. - e dovevo immaginare che mi avrebbe detto qualcosa del genere.
- Facciamo che mi hai convinto! - e gli lascio un bacio. - Forza va a prendere i ragazzi mentre io controllo il sugo. - lo esorto visto che so che a breve sia Libero che Anita usciranno da scuola.
- Mi raccomando! -
- Tranquillo! - e gli sorrido. Devo dire che non vedo l’ora di passare del tempo con i due. Se necessario li aiuterò anche nei compiti, sono convinta che devo fare pratica il più possibile per quando nascerà il mio piccolino o la mia piccola. Ci sto pensando un sacco da quando ieri i nostri genitori ci hanno domandato che cosa desideriamo. Sinceramente non ho ancora le idee ben chiare a differenza di Fabrizio. Il sugo è pronto per cui butto anche la pasta nell’acqua bollente e non vedo l’ora che i tre arrivino per mangiare tutti insieme. Quando sento la porta che si chiude riconosco immediatamente le voci di Libero ed Anita, sono felici anche se sento qualche lamentela riguardo i compiti da fare e le lezioni scolastiche. - Eccovi qui! - e mi avvicino abbracciando i due. - Come state? - domando poi mentre ci sistemiamo a tavola.
- Bene e tu? - domanda Libero, c’è da dire che è un ragazzino molto sensibile e sicuramente questo aspetto l’ha preso proprio da Fabrizio.
- Sto bene! - e sorrido ai due.
- Anche il fratellino o la sorellina sta bene? - chiede Anita e sono felice che non si siano dimenticati di questa novità.
- Si, siamo stati stamattina a fare una visita di controllo e sta crescendo bene. Poi vi faccio vedere l'ecografia che ci ha lasciato la dottoressa. - e sorrido ai due. - Allora siete davvero contenti del fatto che arriverà un fratellino o una sorellina? - so che già ne abbiamo parlato ma una conferma in più ovviamente non fa male e così ci ritroviamo ad ascoltare attentamente ciò che ci dicono i due. Mi rendo conto che stanno crescendo davvero in fretta e anche molto bene ma questo è sicuramente merito dei loro genitori. Devo dire che hanno sempre accettato la mia relazione con Fabrizio fin dal primo giorno. Chiaramente hanno sofferto per la separazione dei loro genitori ma hanno compreso che ora sia Fabrizio che Giada stanno molto meglio. Forse funzionano anche meglio da genitori separati che da coppia.
- Forza a fare i compiti! - afferma Fabrizio con tono decisamente autoritario ma sicuramente sarà lui il genitore cattivo, io non credo che riuscirò ad essere molto autoritaria. - A che pensi? - mi domanda dopo avermi vista parecchio persa.
- Al fatto che probabilmente anche con nostro figlio o figlia sarai tu a fare il genitore autoritario e il ruolo del cattivo della situazione, non credo che io riuscirò ad essere autoritaria. -
- Credimi che sai essere molto autoritaria! - mi dice lui sistemando la cucina.
- Che intendi dire? - domando io avvicinandomi dopo aver pulito il tavolo.
- Intendo dire che quando siamo in tour e sul lavoro sai essere autoritaria. - e mi sorride. - Per cui potrebbe uscire anche con nostro figlio o figlia se necessario. A nessun genitore piace essere duro e cattivo ma a volte è necessario. E se fosse per quei due non vorrebbero proprio mai fare i compiti. Temo che questo l’abbiano preso da me, non ho mai amato troppo studiare. -
- Te ne penti? - domando io curiosa.
- Effettivamente mi pento di non essere riuscito a diplomarmi, questo è un mio grande rimpianto e vorrei che sia Libero che Anita capissero che studiare è davvero una cosa importante visto che ci arricchisce umanamente oltre che culturalmente. -
- Non sapevo di questo tuo rimpianto! - e gli accarezzo i capelli mentre ci sistemiamo sul divano del salotto mentre i ragazzi sono nelle loro stanze a fare i compiti.
- Non te ne avevo mai parlato effettivamente! - e mi sorride. - Mi ha scritto Alessio. -
- E’ successo qualcosa? - domando preoccupata.
- No, è che ci sono stati dei risultati pazzeschi del film e mi chiedeva quando ci mettiamo a scrivere la prossima sceneggiatura. - e ridacchia. - Stranamente nonostante il mio caratteraccio non abbiamo mai litigato anzi siamo sempre andati molto d’accordo anche sul set e ci piacerebbe replicare l’esperienza, tu che ne dici? -
- Ti dico che secondo me devi fare sempre ciò che ti senti. Ti ho visto a tuo agio anche nei panni del regista, oserei dire che anche in quell’ambito ci sai fare per cui non precluderti niente. Se avete le giuste idee secondo me è un bene replicare l’esperienza e sicuramente anche il pubblico ne sarà felice. -
- Spero che tu abbia ragione sul pubblico. - e lo vedo un po’ preoccupato ma non ne comprendo assolutamente il motivo visto gli splendidi risultati ottenuti nelle tre giornate di proiezione.
- Visto il botteghino dubito di sbagliarmi. - e gli sorrido, spero davvero di essere riuscita a rassicurarlo nel modo giusto, un po’ come fa sempre lui con me e penso che sia questa la reciprocità di cui si parla tanto riguardo le storie d’amore e noi ce l’abbiamo. Nel tardo pomeriggio sia Libero che Anita hanno terminato i compiti e ci ha appena raggiunto anche Giada per una merenda tutti insieme. - Com’è andata la visita? - mi domanda l’ex compagna di Fabrizio.
- Molto bene, aspetta! - e recupero l’ecografia visto che avevo promesso anche a Libero ed Anita di mostrargli questa specie di fotografia del loro fratellino o sorellina che sta crescendo nel mio ventre.
- E’ questo? - domanda Anita indicando un punto dell’ecografia.
- Esatto! - afferma Fabrizio. - E’ incredibile che tu l’abbia trovato visto che al momento è un puntino piccolissimo. - e le scompiglia i capelli.
- Già deciso che è maschio papà? - domanda Libero divertito visto che Fabrizio ha parlato al maschile.
- Non credo che dipenda totalmente da me, è una questione di genetica. - replica lui. - Conta solamente che stia bene e poi quando scopriremo se maschio o femmina inizieremo a pensare al nome. -
- Se esce come Anita sono guai. - rincara la dose Libero ed i due fratelli ovviamente iniziano a litigare, vederli così mi ricorda molto la mia infanzia insieme ad Alessandro. Penso che colui o colei che vedrà la luce tra circa otto mesi sarà a dir poco fortunato o fortunata ad essere circondata da un sacco di amore.
- Anvedi questi due! - si lamenta Fabrizio ma è chiaramente molto divertito mentre lo dice.
- Mi ricordano me ed Alessandro. - gli dico io. - Abbiamo passato l’infanzia a punzecchiarci e litigare ma ora siamo a dir poco inseparabili. Alessandro per me c’è sempre stato. - e sorrido. - Penso che nostro figlio o figlia sarà fortunata ad avere due fratelli maggiori come loro. -
- Comunque ti vedo più serena. - mi fa notare Giada. - Si vede che averne parlato con le famiglie oltre che aver chiarito le tensioni con Marisa ti fa stare meglio. -
- Non posso negare il fatto che essere in rotta con Marisa mi faceva stare male. Lei mi ha sempre fatto sentire accolta e il pensiero che avesse cambiato opinione su di me mi ha fatto stare molto male. Sono più serena ora che ci siamo riconciliate. -
- Preparati! - afferma Giada divertita. - Quando entra in modalità nonna ti riempirà di cibo e di regali. -
- Insomma tutti mi vogliono mettere all’ingrasso. - affermo divertita guardando anche Fabrizio.
- Smettila con ste stronzate sul fisico! - mi ammonisce lui.
- Ha ragione lui. - interviene Giada. - Hai un fisico invidiabile e tornerai in super forma dopo il parto. - mi rassicura. - Ci sono riuscita anche io anche se ho avuto due gravidanze e ti assicuro che non mi sono mai privata di niente. Ho sempre cercato di assecondare ogni mia voglia. -
- Cercherò di seguire il tuo esempio ed effettivamente sei in super forma anche tu. - e le sorrido. - Invece per quel che riguarda i regali mi spaventa ma non solo Marisa, anche mia madre credo che sarà difficile metterle un freno. - e fisso Fabrizio.
- Credo che i nonni esistano proprio per viziare i loro nipoti. - mi dice lui. - Quindi lasciamogli fare. - aggiunge ancora. - Leggevo tempo fa che i nonni amano più che possono i loro nipoti perché sono consapevoli che non potranno esserci in eterno. -
- Fab! - lo ammonisce Giada. - E’ un momento felice, non iniziare con questo genere di pensiero. - aggiunge ancora lei.
- So che non è proprio un pensiero felice ma è la realtà, i genitori non sono eterni. - e sospira. - Vorrei che potessero esserci sempre, soprattutto perchè finalmente sembra che sto recuperando con mio padre. -
- C’è qualcosa che non va? - domando io spaventata, non vorrei mai che Fabrizio mi avesse nascosto qualcosa del genere.
- No, va tutto bene. - e mi stringe la mano. - Sai che non ti nasconderò mai niente, sono solamente più riflessivo perché stavo pensando ad una canzone che ho scritto un po’ di tempo fa e che parla delle persone che ho perso nel corso della mia vita. Tutto qui. -
- E’ normale sentirsi così quando perdi delle persone importanti, ti capisco alla perfezione però ha ragione Giada, godiamoci questo momento di gioia e felicità. -
- Giusto! - e vedo che finalmente ritrova il sorriso e così continuiamo la merenda e le chiacchiere. E’ davvero bello trascorrere il tempo tutti insieme.
- Potrò proporre anche io un nome? - domanda Anita spiazzandoci un po’ tutti.
- Certo! - e le sorrido. - Io e vostro padre siamo sempre aperti ad ascoltare tutte le proposte e poi sicuramente ci troveremo a decidere anche se sarà difficile. - e ridacchio ma sono consapevole che lui non è il tipo di persona che sceglie un nome a cuor leggero. Sicuramente sia Anita che Libero hanno due nomi a dir poco importanti.
- Stai dicendo che sono difficile io? - mi chiede lui divertito.
- Giusto un po’. Ti metterai persino a fare le assonanze per capire se suona bene con il tuo cognome. - gli dico io.
- Beh quel tipo di ragionamento non è sbagliato. - e ride. - E’ qualcosa di ovvio da fare e se vuoi possiamo sempre dargli il doppio cognome, sai che ormai è una cosa fattibile. -
- Non è una cattiva idea. - e sorrido a questo pensiero. Giada ed i ragazzi si fermano anche per cena e sono felice di questa cosa, è bello stare tutti insieme dopo la dura settimana di lavoro a Sanremo, abbiamo vissuto momenti davvero frenetici e anche carichi di tensione ed ora finalmente Fabrizio si sta rilassando ed è tutto merito della famiglia.
- A che pensi? - mi domanda GIada mentre siamo in cucina e l’abbiamo lasciato alle prese con i suoi figli.
- Che finalmente si sta rilassando. Ha vissuto pieno di ansia e paure durante la settimana di Sanremo. E’ stata un delirio a livello di ritmi ed orari anche se devo dire che abbiamo scoperto una cosa bellissima lì e non dimenticherò mai questa cosa. -
- Penso che sia giusto vedere solo i lati positivi, la sua tensione sicuramente era legata anche alla gara e all’uscita del film, ora è giusto che si rilassi. - e mi sorride. - Davvero non hai ancora nessuna sensazione riguardo il sesso? - mi chiede fissando la mia pancia.
- Zero. - e rido. - Tu già ti sentivi qualcosa? - le domando curiosa.
- No, effettivamente era presto anche per me in quel periodo per avere delle sensazioni, però diciamo che avevo le idee chiare riguardo ciò che desideravo. - mi spiega lei. - Tu non hai alcuna preferenza? -
- Forse è assurdo ma al momento ancora no. Sicuramente ogni sesso ha i suoi pro ed i suoi contro. Una femminuccia sarà sicuramente la principessa di Fabrizio, lui desidera una femmina. Ed io potrei anche essere quasi gelosa. -
- Come lui sarebbe geloso di un principino della mamma. - mi prende in giro Giada. - E’ proprio bello avervi visto crescere come coppia e averti vista arrivare alla consapevolezza che desideravi solamente una famiglia con Fabrizio. -
- Non mi sentivo pronta fino a poco fa ma quando ho visto il test positivo ho capito che l’ho sempre voluto, con lui soprattutto. - e sorrido. - Chiaramente ho un sacco di paure, temo di commettere degli errori e di non essere abbastanza brava come mamma. -
- Sarai brava, ti dico solamente che non esiste il manuale del genitore perfetto. - mi spiega lei. - Capita di commettere degli errori ma magari nel momento in cui ti comporti in un certo modo pensi che sia la cosa giusta da fare. Ti assicuro però che la cosa fondamentale per un figlio sarà avere la tua presenza ed il tuo amore, è questo a fare la differenza assoluta. - e mi abbraccia.
- E ci sarai anche tu, la zia Giada. - le dico io. - Voglio davvero che tu sia parte di tutto questo insieme ai ragazzi, spero che non ti dia fastidio. -
- Non mi da fastidio, sono felice per voi. Anche io ho la mia relazione, non so se avrò altri figli ma quello è un altro discorso. Ho una persona nella mia vita che mi fa stare bene, siamo una famiglia allargata ed io non potrei essere più felice di così. -
- Meno male! -
- E’ pronto! - Giada richiama all’ordine Fabrizio ed i ragazzi che ci raggiungono a tavola dove chiaramente si ride e si scherza a lungo, sono queste le serate migliori. Si è fatto piuttosto tardi quando lei torna a casa con Libero ed Anita e questa casa sembra subito più vuota.
- Sembra così vuoto senza i ragazzi! -
- Tra otto mesi questa casa sarà molto più piena, tra pianti e pannolini. - mi ricorda Fabrizio.
- Stai tentando di spaventarmi? - domando io sentendo la voce che trema un po’.
- No! - e mi abbraccia. - Però sicuramente ci saranno dei pianti ma non per forza devi pensare a qualcosa di brutto. Io sarò al tuo fianco e insieme affrontiamo tutto. - e mi bacia dolcemente e basta questo a far passare qualsiasi paura e panico che mi attanaglia lo stomaco.
- Insieme! - e lo bacio nuovamente e ben presto preferiamo raggiungere la nostra camera da letto per dar libero sfogo alla passione di questo momento. C’è da dire che da quando sono in dolce attesa mi sento davvero molto più vogliosa ma ho la netta impressione che questo non dispiace per niente a Fabrizio anzi è sempre ben lieto di accontentarmi da questo punto di vista e anche per me è una splendida rassicurazione, niente cambierà mai tra di noi.

* Buona domenica gente. Ecco qui un nuovo capitolo. Che ve ne pare? Sofia e Fabrizio sono presi dalla gravidanza, dai sogni e anche dalle paure ma sempre come una grande famiglia allargata. Come sempre grazie a chi legge, vota e commenta. Al prossimo aggiornamento! *

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