Regalo di compleanno

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#Sofia POV
Il clima a Roma sta cambiando, si avvicina la primavera e questo mi fa sentire in modo strano. La gravidanza sta procedendo bene ed ora stiamo pensando come e quando comunicarlo al resto del mondo anche per il semplice fatto che le nonne sono sempre più impazienti di poter iniziare a comprare cose. - A che pensi? - Fabrizio mi ha appena raggiunta nel giardino di casa nostra. - Oggi mi sembri più taciturna del solito. - aggiunge ancora ed effettivamente so che è da un po’ che mi sta studiando.
- Certo che non ti sfugge mai niente. - gli faccio notare io con tono divertito. - Non c’è niente di cui tu debba preoccuparti. - aggiungo poi. - Stavo solamente pensando al fatto che le nonne sono impazienti di iniziare le compere ma io credo che sia presto. -
- Se tu pensi che sia presto aspettiamo a dirlo. - mi dice Fabrizio. - Sai bene che penso che debba essere una scelta assolutamente condivisa. - e mi prende per mano facendomi sedere sulle sue gambe. - La dottoressa ci ha detto che sta andando tutto bene e pensavo che ti saresti un po’ rilassata. - e mi fissa.
- Diciamo che c’è una parte di me che si è notevolmente rilassata. - spiego io. - Ma non credo di voler dare la notizia subito al resto del mondo. Non siamo ancora nel quarto mese. - e fisso Fabrizio. - So che tutti sono impazienti compreso tu. - e mi sento un po’ in colpa per il fatto di essere così tanto frenata. - E’ solo che so già che la gente dirà di tutto su questa gravidanza e forse non sono ancora così brava a farmi scivolare di dosso ogni tipo di critica. - e finalmente ho confessato quello che è il mio cruccio più grande in assoluto. Da quando i giornali di gossip hanno sbattuto le mie foto sui giornali accusandomi di aver tradito Fabrizio c’è da dire che sono molto frenata in ogni cosa. Temo fortemente i giudizi della gente dopo che hanno detto le peggio cose su di me, so bene che i fan di Fabrizio sono ancora ostici nei miei confronti e quindi sono abbastanza convinta che non prenderanno per niente bene la notizia della mia gravidanza.
- Avrei dovuto capire che il motivo è questo. - e sento che Fabrizio sta indurendo il tono di voce. - Odio come ti hanno trattata, ciò che hanno detto e scritto su di te. Non sono stato così bravo da proteggerti. - aggiunge ancora lui e so che se ne sta facendo una colpa.
- Fab non è colpa tua. Quelle foto sono uscite e ormai il danno è fatto. Io avrei dovuto dirti subito la verità e forse non saremmo ancora qui a vivere con i sensi di colpa. E’ solo che penso che questo deve essere il momento più bello della nostra vita e non voglio assolutamente che venga rovinato da malelingue. -
- Hai perfettamente ragione questo è il momento più bello della nostra vita e nessuno deve permettersi di dire niente perchè questa volta te lo giuro che non rispondo di me. -
- Sai che non voglio che ti metti a litigare. Sono abbastanza grande, devo solo capire se c’è qualcosa che posso fare per riconquistare la fiducia di chi ti segue. Non voglio che ci sia questa diatriba per sempre. -
- Non penso che sia tu a dover fare qualcosa. - mi fa notare lui. - Penso che la gente creda di poter giudicare da ciò che legge e vede quando a volta la realtà e la verità sono completamente distanti e diverse e questo dovrebbero proprio imparare a farlo perchè se non rispettano te di conseguenza stanno mancando di rispetto anche a me. - mi spiega lui e credo che da un certo punto di vista ha perfettamente ragione a pensarla in questo modo.
- Quindi che ne dici di aspettare ancora un po’ prima di fare l’annuncio? - domando io speranzosa, spero davvero di essere riuscita a convincerlo.
- Tutto il tempo che vuoi. - e mi sorride. - Per me la cosa più importante è che tu sia serena. - aggiunge e so che è la realtà dei fatti e l’unica cosa sensata per me in questo momento è rifugiarmi tra le sue braccia che sanno di casa. Sto bene solamente così anche perchè credo che il resto della famiglia potrebbe non essere così comprensivo sull’aspettare ancora.
- Almeno tu sei d’accordo! - affermo prima di lasciargli un bacio a stampo.
- Capiranno, vedrai! - mi rassicura mentre rientriamo in casa dove ci sono le nostre famiglie al completo.
- Oh ma dove eri finita? - mi chiede Alessandro.
- Avevo bisogno di prendere aria. - confesso io. - Tutto questo parlare dell’annuncio mi mette ansia. - aggiungo ancora e spero che basti per far capire a tutti i presenti che non è ciò che voglio.
- Perchè ansia? - Romina mi si avvicina.
- Perchè dopo che sono uscite quello foto sui giornali la gente praticamente mi odia e sicuramente diranno le peggio cose riguardo questa gravidanza. - spiego io. - Non sono ancora così brava a farmi scivolare di dosso le cattiverie gratuite e credo che in questo periodo della mia vita ho bisogno solamente di serenità. - e sono certa che a questo punto tutti abbiano compreso meglio il mio punto di vista al riguardo.
- Credo che sia meglio aspettare. - a questo punto ha deciso di intervenire anche Fabrizio. - Non voglio che Sofia si senta inutili pressioni addosso. So che siete tutti impazienti di poter andare a comprare cose liberamente ma al momento preferiamo aspettare. Sono d’accordo con Sofia e se lei preferisce aspettare così faremo. - e vedo che sta fissando tutti fino a quando non si arrendono alla nostra volontà.
- Io rispetto la vostra volontà però sorellina mia tu non sei così. - interviene Alessandro. - Tu sei sempre stata forte e decisa, non hai mai permesso a nessuno di metterti i piedi in testa e non capisco perchè ti stai ancorando a questa cosa che è successa. Tutti possono sbagliare e tu hai ampiamente rimediato al tuo errore. Con Fabrizio avete chiarito e state diventando una famiglia. E’ un motivo di gioia e secondo me lo capirebbero anche i suoi fan. -
- Forse hai ragione mi sto facendo condizionare ma le cattiverie me le hanno scritte e credimi che non passa così facilmente. - dico io ad Alessandro. - Dateci ancora un po’ di tempo, vi prego! - e fisso tutti mentre sento gli occhi che diventano lucidi.
- Tutto il tempo che vi serve! - interviene Marisa abbracciandomi. - Però ora basta occhi lucidi e torna a sorridere. - e vedo che si sta ancora sentendo in colpa per come abbiamo discusso e per come mi ha trattata.
- Basta pure te con i sensi di colpa però. - la ammonisco io. - Abbiamo chiarito ed è ciò che conta. -
- Per me sei come una seconda figlia per cui farò di tutto per proteggerti. - sono le parole della madre di Fabrizio e devo dire che fanno davvero bene al mio cuore.
- Grazie mà! - e Fabrizio si rifugia da lei. - Per noi è davvero importante avere il vostro supporto. - e fissa tutti. - E poi ancora dobbiamo scoprire chi si nasconde qui. - e accarezza dolcemente il mio pancino. - Quando sapremo se un lui o una lei sarà anche più sensato iniziare a pensare ad ogni cosa per il corredino. - e io la penso esattamente come lui.
- Sai che la penso come te però dovrai essere convincente anche con le mie amiche che ormai sono entrate nel ruolo di zie. - e ridacchio.
- Ce penso io! - ribatte il mio uomo e sono abbastanza certa che riuscirà a convincere il mondo intero, lui ottiene sempre ciò che vuole.
- Mi fido di te! - e mi lascio nuovamente avvolgere tra le sue braccia e non esiste sensazione migliore di questa.
- Alle fine che si fa per il tuo compleanno fratellone? - domanda Romina fissando Fabrizio.
- Pensavo a qualcosa di assolutamente tranquillo tutti insieme se siete d’accordo. - e fissa i presenti che ovviamente annuiscono ed io mi rendo conto che sono in clamoroso ritardo nel comprargli un regalo, quest’anno le mie idee sembrano scarseggiare e devo assolutamente darmi una mossa altrimenti farò una pessima figura.
- Io sono d’accordo! - intervengo subito. - Non mi va di andare per locali, troppe orecchie indiscrete e abbiamo un segreto da tenere al sicuro. -
- E allora così faremo. - interviene mia madre. Alla fine ci salutano tutti e restiamo da soli.
- Sto finendo di decidere le canzoni per la scaletta del tour! - mi annuncia Fabrizio mostrandomi una lista che è parecchio malandata.
- C’hai litigato? - domando io divertita. - Questo foglio pare che ha fatto una guerra. -
- Diciamo che sta diventando molto difficile mettere giù la scaletta. - e sospira. - Ci sono dei brani che ovviamente non possono mancare perchè i ragazzi me li richiedono a grande voce. E’ che ormai sono tante le canzoni e per me dover scegliere è difficile. -
- Falle tutte! - scherzo io e lui ovviamente mi guarda male.
- Non credo di poter stare sul palco per un’intera nottata. - afferma divertito. - Comunque guarda che così non mi stai aiutando. - aggiunge poi.
- Non credo che ti serva il mio aiuto, tu sai perfettamente cosa è meglio fare. - gli faccio notare come se fosse la cosa più ovvia del mondo. - Il tuo cuore sa ciò che è giusto, è vero scegliere è difficile ma sono certa che la scaletta piacerà a tutti. - e gli rubo il foglio dalle mani. - Si vede che ti stai torturando per questa cosa e non va per niente bene. - dico puntandogli il dito contro.
- Hai ragione! - e mi sorride divertito. - Volevo il tuo parere però. - e mi invita a leggere le canzoni che ha deciso di cantare durante il tour estivo.
- Quello lo avrai. - e gli sorrido mentre leggo velocemente, a volte è difficile comprendere la sua scrittura ma stranamente questa volta ci riesco. - Trovo che sia a dir poco perfetta, c’è tutto quello che deve esserci. La parte dolce e anche la parte più scatenata, la gente dopo anni avrà sicuramente bisogno di scatenarsi sotto al tuo palco. Potersi sentire liberi. -
- Quel palco è mancato tanto anche a me, le sensazioni che ogni volta provo là sopra sono difficile da descrivere a parole. -
- Sai che potrei iniziare ad essere gelosa di come parli del palco? - chiedo e sto cercando in ogni modo di essere seria ed è davvero qualcosa di difficile.
- Sono gli ormoni che parlano per te? - domanda Fabrizio posizionandosi di fronte a me.
- Può essere! - e alzo le spalle.
- Ascolta! - e mi fissa intensamente. - Non ho mai condiviso prima d’ora così tanto del mio mondo e del mio lavoro con una donna ma con te ho deciso di farlo. Tu sei parte di ogni aspetto della mia vita sia lavorativa che privata. Ci è servito un po’ di tempo per trovare il giusto equilibrio e davvero non voglio che tu possa essere gelosa della musica e di ciò che provo sopra quel palco. Sofia tu sai che ti amo e l’ho dichiarato anche pubblicamente dedicandoti la canzone di Sanremo quindi credo che sia chiaro al mondo intero. Ciò che ci lega è troppo speciale. Siamo ormai una famiglia e trovo che la gelosia sia inutile. - ho lasciato che ovviamente finisse il discorso e ha detto davvero delle parole molto belle.
- Infatti guarda che prima scherzavo! - specifico io e lo vedo alzare gli occhi al cielo.
- Anvedi questa oh! - si lamenta. - Mi era preso un colpo, so che quando le donne sono incinte hanno gli ormoni che ballano la samba e quanto sia importante rassicurarle. -
- Ma perchè parli al plurale? - domando io. - Hai messo incinta qualcun’altra? - domando un po’ preoccupata.
- In passato, visto che sono già padre ci sono già passato in queste cose. - mi ricorda lui ed io ridacchio.
- So benissimo che sei già padre però mi hai anche sempre detto che sei spesso stato assente durante la gravidanza di Giada ed ora sembri essere così preparato e sul pezzo. -
- Per il semplice fatto che ho commesso parecchi errori in passato ho capito che ora non posso ripetere. - e mi stringe la mano. - Per cui farò ogni cosa che è in mio potere per rassicurarti. - e mi bacia.
- Così però mi fai sentire una merda! - affermo io. - Sono completamente senza idee e ancora non ti ho comprato un regalo di compleanno. -
- Sai bene che non servono le cose materiali e mi hai già fatto uno splendido regalo. - e mi accarezza dolcemente la pancia e questo gesto inevitabilmente mi fa sciogliere.

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