Sardegna

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#Sofia POV

Siamo giunti in Sardegna, ospiti di Radio Italia in questo splendido villaggio vacanze, con noi ci sono ovviamente anche Libero ed Anita oltre che Giada, proprio lei in questi giorni si sta concedendo varie escursioni in giro per l'isola e Libero ha deciso di farle compagnia, diciamo che è in un periodo in cui ha voglia di esplorare e poca di stare fermo nello stesso posto soprattutto se questo significa giocare in spiaggia con sua sorella; chiaramente lui sta diventando un adolescente mentre Anita è ancora nella fase in cui ama giocare. E così Anita preferisce restare insieme a me e Fabrizio all'interno del villaggio, passiamo un sacco di tempo in spiaggia a costruire castelli e devo dire che questa cosa mi fa tornare parecchio bambina. Anche io ho sempre amato molto giocare a costruire castelli di sabbia ed immaginare fantastiche avventure con principesse e draghi ed è bello riuscire ancora oggi a ritrovare quell'atmosfera. Fortunatamente anche Fabrizio sta passando tanto tempo con noi dal momento che gli impegni radiofonici non sono poi così tanti. In questi primi giorni anche la situazione fan sembra essere piuttosto calma e non posso di certo lamentarmi, sto tenendo sotto controllo la mia gelosia al meglio. - Sofy mettiti la crema! - mi richiama Fabrizio che è comodamente seduto sul suo lettino. - Si può sapere a che cosa pensavi? - mi domanda poi alzandosi e avvicinandosi con la crema protettiva. - Sembravi totalmente persa. - aggiunge ancora sedendosi al mio fianco sul bagnasciuga e passandomi il tubetto della crema.

- Stavo pensando a questa vacanza e a quanto mi basta poco per tornare ancora bambina, se ci ripenso io ero proprio come Anita. Una grande passione per i castelli di sabbia e le storie inventate di principesse rinchiuse nella torre e in pericolo per un drago. - e ridacchio.

- Forse è proprio per questo motivo che andate tanto d'accordo, siete più simili di quel che pensi. - mi dice Fabrizio.

- Dici? - domando io. - Lei ha un legame viscerale con te e io non credo di poter dire lo stesso riguardo me e mio padre. Andiamo d'accordo, è geloso e protettivo nei miei confronti ma niente a che vedere con ciò che lega te ed Anita. - decreto io con tono deciso.

- Secondo me non te ne rendi conto però anche tu e lui avete lo stesso legame, vi ho abbastanza studiati! - mi confessa Fabrizio e non mi aspettavo niente del genere. Stamattina ci stiamo godendo la spiaggia in totale solitudine in quanto Anita ha voluto stare con gli animatori del villaggio per giocare con gli altri bambini presenti, c'è da dire che è molto attiva e anche simpatica tanto che riesce sempre a stringere delle belle amicizie.

- Quando mai avresti studiato i comportamenti miei e di mio padre? - domando io un po' perplessa e un po' preoccupata, non so per quale motivo sta studiando questa cosa.

- Nelle ultime settimane! - decreta lui. - Da dopo il lockdown è cambiato, credo che il fatto di essere stato lontano da te per eventi maggiori gli ha fatto capire che deve essere più presente per te e dimostrarti che tiene a te. - mi spiega. - Credo che quel periodo abbia fatto pensare tutti noi e la paura di non sapere cosa sarebbe successo e quando avremmo rivisto i nostri cari ha messo tutto in discussione. -

- Può essere. - e sospiro. - Anche tu hai messo tutto in discussione? -

- Ho messo in discussione il mondo che c'era prima di questo maledetto virus. Questa che stiamo vivendo non è la normalità e temo che dopo questo allentamento delle restrizioni probabilmente ci ritroveremo di nuovo chiusi in casa e dal momento che vorrei poter iniziare il mio progetto cinematografico spero vivamente di sbagliarmi. - mi confessa Fabrizio. - Io voglio credere e sperare che prima o poi tutto possa tornare come prima ma non so quanto tempo ci vorrà e la cosa da un determinato punto di vista mi spaventa. - aggiunge ancora e posso solo immaginare come si sente e anche se in parte condivido le sue parole appieno.

- Ti capisco e poi immagino che le tue paure sul futuro siano anche per i bambini. - gli dico io. - Per quanto sia stato un periodo duro tu sei sempre stato presente per loro e ti sei fatto davvero in quattro purché essere chiusi in casa non gli pesasse troppo. - aggiungo posando la testa sulla sua spalla e lui mi abbraccia immediatamente. - A volte anche a me capita di pensare se potrò tornare a fare le cose che facevo prima ma anche banalmente andare a fare la spesa senza mascherina o in giro per negozi senza alcun tipo di restrizione. O abbracciare mio fratello e le mie amiche senza alcun tipo di paura. - gli confesso e so che la pensa esattamente come me. - Non credevo che qualcosa del genere potesse succedere, insomma è vero che ci hanno fatto parecchi film in passato su virus impazziti che tentano di distruggere il mondo ma credevo che fosse totalmente lontano dalla nostra realtà. -

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