Tour life

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#Sofia POV
Prima data del tour andata, vedo Fabrizio molto più rilassato. - Mi sento più leggero! - afferma il mio uomo con una certa euforia. - Come sono andato? - mi chiede poi mentre afferra l’asciugamano che gli sto porgendo.
- Sei stato grandioso! - replico io sorridendogli dolcemente. - Tieni! - e gli porgo anche una bottiglietta d’acqua visto che fa parecchio caldo e credo che abbia bisogno di idratarsi; anche se c’è da dire che sul palco non si è fatto mancare la birra come suo solito.
- Grazie! - e lo vedo prendere un lungo sorso d’acqua. - Non mi starai diventando ipocondriaca! - aggiunge poi quando vede che lo sto fissando attentamente.
- No! - e ridacchio. - Forse lo sono sempre stata ma credo che sia assolutamente normale che mi preoccupo per te. - gli faccio notare con estrema sincerità. - Non hai esagerato con la birra sul palco? - gli domando poi senza fare troppi giri di parole.
- Sai che reggo bene, la birra non mi fa ubriacare. - afferma Fabrizio. - E comunque non ho esagerato, diciamo che in determinati momenti un bicchiere di vino o una buona birra mi servono per trovare il coraggio necessario per salire sul palco. - e mi accarezza la guancia. - Cosa temi? - mi domanda poi. - Pensi che diranno che sono un ubriacone? -
- Smettila! - replico io scocciata. - So benissimo che non hai problemi con l’alcool così come lo sanno i tuoi fan storici. - e mi siedo in camerino per recuperare un po’ di fiato. C’è da dire che tra il caldo e la pancia che inizia a pesare mi ritrovo spesso con il fiato corto ma la mia ginecologa mi ha già rassicurata da questo punto di vista.
- Stai bene? - e lo vedo preoccuparsi seriamente per me.
- Sto bene, sai che inizia a pesarmi la pancia e sicuramente il caldo non aiuta. - gli spiego io. - Sta tranquillo. - e cerco di rassicurarlo perché lo conosco troppo bene e non voglio che possa iniziare con i sensi di colpa.
- Forse avevi ragione che un tour in piena estate con la gravidanza avanzata non era la cosa migliore. - e lo vedo scompigliarsi i capelli.
- Smettila! - lo ammonisco io. - Sono stata seduta tutto il tempo e sto bene. - e gli faccio appoggiare la mano sulla pancia. - Vedi? Lo sta dicendo anche tua figlia. - aggiungo ancora. - Al prossimo live devo riuscire a fare un video alla mia pancia perché devi vedere che cosa combina. - affermo divertita. - Insomma era a dir poco scatenata. -
- Quindi che dici gli piace la musica del papà? - mi chiede divertito mentre recupera le sue cose e siamo pronti ad andare in hotel per una cena veloce.
- Oh direi proprio di sì! -
- Secondo me gli piace pure la musica che fa lo zio! - afferma Luca che ci ha affiancato per raggiungere l’auto e mio fratello ovviamente ha sento perfettamente questa frase.
- Che c’entro io? - chiede Alessandro indicandosi.
- Niente, è che prima la piccola era alquanto scatenata, credo che gradisca alquanto i vostri show! - e fisso un po’ tutta la band.
- Voglio vedere questa cosa! - afferma mio fratello.
- Giuro che al prossimo concerto farò un video per documentare il momento. - e mi porto la mano al petto in segno di giuramento.
- Brava! - ed i ragazzi si complimentano con me. Devo dire che mi sento circondata da un sacco di affetto, sono sempre tutti molto attenti nei miei confronti e credo che questo sia molto bello e per l’ennesima volta mi rendo conto di essere immensamente fortunata.
- Andiamo a mangiare? - domando poi un po’ impaziente ma la fame si fa sentire. Ultimamente mi ritrovo a dover mangiare sempre più spesso ma voglio essere in forma per il parto; anche se odio fortemente il pensiero del parto. Mi mette addosso un sacco di ansia e ovviamente ne ho già parlato con la mia dottoressa e credo che seguirò un breve corso pre parto per arrivare il più preparata possibile.
- Andiamo! - e Fabrizio mi scorta verso l’auto ed ecco che ci mettiamo subito in viaggio per raggiungere il nostro hotel.
- Isabel quando ci raggiunge? - domando io a Luca.
- Presto! - mi rassicura lui. - Sta finendo un progetto di lavoro e poi dovrebbe essere molto più libera. - mi spiega. - Non l’hai sentita? -
- Si, ci siamo sentite però mi sembra un po’ strana ultimamente. - confesso io a Luca. - Ho cercato di farla parlare ma non c’è stato verso. Sei sicuro che tra di voi sia tutto apposto? - devo dire che da un po’ volevo chiedere questa cosa a Luca ma non volevo passare per una grande impicciona.
- Credo che sia tutto apposto. - ribatte Luca. - L’ho messa al corrente di un progetto di lavoro che ho intenzione di realizzare e forse questa mia idea l’ha un po’ turbata. - ecco di preciso in questo istante mi sento alquanto perplessa da questa sua uscita.
- Non me ne ha parlato! - dico io prendendo un respiro profondo.
- Poi ti aggiorno! - afferma Luca mentre entriamo in hotel. - Adesso credo che sia meglio mangiare! - e così raggiungiamo la sala del ristorante, siamo fortunati perché ci hanno aspettato nonostante siamo rientrati molto tardi dopo il concerto. Nelle prossime sere potrebbero anche peggiorare i nostri orari perchè so che Fabrizio vorrebbe sempre fermarsi a chiacchierare e ringraziare la sua gente, trovo però che sia qualcosa di giusto per cui non potrei mai protestare, in tal caso mi organizzerò in modo diverso per quanto riguarda il cibo e il controllare la mia fame. La cena scorre velocemente tra risate e grande armonia, siamo un grande gruppo e non potrei desiderare di meglio. - Ti va di ascoltarmi? - mi domanda Luca alla fine della cena e comprendo che ha bisogno del mio aiuto.
- Certo! - e così mi alzo e ci avviamo verso il giardino interno dell’hotel per parlare in tranquillità e senza attirare su di noi troppi sguardi. - Che succede? -
- Come ti dicevo da un po’ di tempo sto valutando di apportare un grande cambiamento a livello lavorativo,  ne ho parlato con Fabrizio quando abbiamo verniciato la cameretta di vostra figlia e poi ho deciso di informare anche Isabel di questa cosa ed è rimasta un po’ spiazzata dall’impegno che intendo assumere. -
- Spiegami meglio che cosa vuoi combinare! - e cerco di mantenere la calma.
- Voglio aprire un secondo studio questa volta direttamente a Roma. In questi anni di esperienza mi sono reso conto che moltissima gente ha bisogno del mio aiuto. Credo che avere direttamente uno studio a Roma mi permetterebbe di essere raggiunto da un maggior numero di persone. Ovviamente non farò tutto da solo e avrò la mia squadra ad aiutarmi ma inizialmente avrò un impegno maggiore e questa cosa non ha reso molto felice Isabel. - e sospira. - Io so benissimo che avere a che fare con me non è per niente semplice. - aggiunge Luca. - Sono sempre concentrato sul lavoro e probabilmente come fidanzato sono poco presente ed attento. -
- Non dire così. - decido di intervenire perchè noto che Luca è preda dei sensi di colpa. - Isabel mi ha sempre detto delle cose bellissime su di te. - aggiungo ancora. - Forse non si aspettava questo tuo progetto di lavoro. State insieme ormai da un po’ e magari si aspettava che tu le chiedessi di andare a vivere insieme. Noi donne a volte ci facciamo un po’ troppi film quando un uomo ci dice che deve parlarci. - provo a dire io. - Se vuoi posso parlare con Isabel. - propongo poi. - Vedrai che riuscirò a farla ragionare. -
- Io con lei faccio sul serio. - mi spiega Luca. - Voglio costruire un futuro con lei. E non escludo di convivere. - aggiunge e questa è una splendida rassicurazione per me.
- E questo a lei l’hai detto? -
- In realtà no! - e vedo Luca in imbarazzo. - Noi ragazzi non siamo molto bravi a parlare di queste cose. -
- Sta tranquillo, vi aiuto io! - affermo io. - Siete una bella coppia e sono certa che tutto tra di voi tornerà apposto. -
- Grazie per avermi ascoltato e per non avermi giudicato! -
- Non potrei mai giudicarti. - dico io a Luca. - Oltre che un amico di Fabrizio sei anche mio amico. Trovo doveroso ascoltarti e comprendere le tue ragioni e prometto che capirà anche Isabel. Lei a volte si fa troppe paranoie. -
- Confido in te! - e rientriamo in hotel. Saluto tutti e mi appresto a raggiungere la camera che hanno assegnato a me e Fabrizio. Quando apro la porta lo trovo sul terrazzino che fuma.
- Ti fa male! - lo rimprovero io.
- Non sono bravo quanto te! - mi dice lui. - Tu sei riuscita a smettere immediatamente. - aggiunge mentre spegne la sigaretta nel posacenere e poi mi raggiunge.
- Beh diciamo che ho dovuto fare qualche rinuncia ma non me ne pento. - dico io accarezzando la mia pancia. - Credo che qui ci sia qualcosa di molto prezioso ed io ovviamente ci metto tutto il mio impegno per lei. -
- Lo so! - e mi abbraccia. - Hai parlato con Luca? -
- Si, mi ha spiegato ogni cosa e gli ho promesso che farò ragionare Isabel. A volte lei è molto paranoica e sicuramente sentendolo parlare con così tanta passione di questo suo progetto di lavoro avrà pensato le peggio cose riguardo la loro relazione. - dico io a Fabrizio.
- In che senso? - e vedo il mio uomo perplesso e curioso al tempo stesso.
- Nel senso che forse quando lui le ha detto che doveva parlarle di una cosa avrà pensato che volesse chiederle di andare a vivere insieme. Ormai stanno insieme da un po’ e potrebbe essere un passo successivo sensato. -
- Ed ora come pensi di rimediare? -
- Spiegandole le ragioni di Luca. Insomma lui fa sul serio con Isabel, vuole anche la convivenza ma ora ha bisogno di organizzare questo nuovo passo di carriera e credo che abbia bisogno dell’appoggio della mia amica. -
- Sei proprio una donna fantastica! - afferma il mio uomo. - Non ti sei apertamente schierata dalla parte della tua amica solamente perchè è tua amica o per solidarietà femminile. - mi fa notare.
- Trovo assurdo comportarsi così, nel senso che preferisco sentire entrambe le versioni e cercare di aiutarli. Sono una bella coppia e ci tengo davvero che riescano a chiarire questo grande malinteso. -
- Mi trovi d’accordo e se ti serve aiuto conta su di me. -
- Siamo proprio dei bravi amici! - dico io raggiungendo il bagno per struccarmi. - Siamo sempre disposti ad aiutare i nostri amici con i loro problemi di cuore. -
- Beh ma fondamentalmente credo che debba funzionare in questo modo l’amicizia. - mi dice Fabrizio. - Entrambi abbiamo sempre detto che per noi è fondamentale passare del tempo di qualità con gli amici e cose del genere e così facciamo sempre. -
- E siamo anche bravi a ritagliarci il tempo per noi. - gli faccio notare io. - Doccia? - gli propongo poi perché credo che sia doveroso festeggiare insieme il primo successo di questo tour.
- Volentieri! - e così lo vedo regolare la temperatura dell’acqua e poi ci lasciamo andare alla passione sotto al getto bollente proprio come i nostri spiriti e non c’è niente di meglio. Le nostre lingue si intrecciano dando vita ad una sorta di battaglia dove non c’è alcun vincitore, il nostro fine ultimo è raggiungere le più alte vette del piacere ed è proprio ciò che accade.
- Tu mi vuoi morta! - dico io a Fabrizio mentre mi sto asciugando e tentando di recuperare fiato dopo l’amplesso.
- No! - e ridacchia. - Scusa la foga ma devo dire che avevo parecchia adrenalina in circolo dopo il live. -
- Direi che me ne sono accorta! - e ridacchio. - E anche io ero parecchio carica. - gli confesso. - Anche per me è stato molto emozionante rivederti sul palco. Vedere la tua gente lì per te a sostenerti, a cantare con te. Si vede che c’è uno splendido legame tra te e il tuo pubblico, la tua gente. -
- E la tua gelosia? - mi domanda divertito.
- La tengo a bada per il momento, vediamo con il passare delle date. Spero che tu non ti metta a guardare le altre. - ed incrocio le braccia al petto mettendo il broncio proprio come fa Anita e spero che questo possa avere dei vantaggi per me.
- Sai benissimo che le altre manco le vedo! - mi rassicura Fabrizio mentre ci sistemiamo sotto le lenzuola fresche. - Accendo l’aria condizionata? - mi domanda e c’è da dire che è sempre premuroso.
- Ovvio! - accetto immediatamente perchè per i miei standard c’è fin troppo caldo.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jan 11 ⏰

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