#Sofia POV
E’ il mio primo risveglio in questa casa in qualità di conviventi, questo è il mio primo pensiero quando apro gli occhi e Fabrizio è ancora al mio fianco e penso che questo sia un grande passo in avanti visto quanto è difficile tenerlo a letto fino a tarda mattina però credo che sia tempo di svegliare il mio uomo visto che per oggi abbiamo in programma di iniziare il mio trasloco e questa sera la cena per dare la notizia alle nostre famiglie. - Fab? - lo richiamo dolcemente perchè amo svegliarlo e prendermi cura di lui ed ecco che poco dopo i suoi occhi scuri si aprono per posarsi immediatamente su di me. - Buongiorno! - sussurro accarezzandogli quei capelli ribelli che si ritrova e mi sto davvero imprimendo ogni particolare di questo primo giorno da conviventi.
- ‘Giorno! - biascica lui con la voce ancora impastata dal sonno. - Che ore sono? - mi domanda poi e così mi sporgo verso il comodino per controllare il mio telefono.
- Quasi le dieci! - annuncio io e giuro che lo vedo stupito da questa cosa. - Forse ci conviene alzarci. - gli propongo poi. - Ci aspetta una giornata molto intensa. - decido di ricordargli anche se sono abbastanza convinta che si ricorda perfettamente ogni cosa.
- Giusto! - e mi stringe la mano. - Come ti senti al riguardo? - mi domanda perfettamente consapevole che mi basta poco per farmi prendere dalle paranoie ma devo dire che al momento sono tranquilla.
- Al momento sono tranquilla per cui godiamoci questa calma e andiamo a fare colazione. - lo esorto io alzandomi dal letto ancora caldo e rabbrividendo al contatto con la temperatura del pavimento. Una volta raggiunta la cucina sistemo il bollitore sul fornello visto che Fabrizio preferisce bere il tea al mattino, il caffè lo agita troppo ma ne ha ovviamente comprato per me visto che per me è impossibile carburare e far funzionare correttamente il cervello senza un po’ di caffeina che scorra nelle mie vene. Apro la credenza prendendo le tazze e poi i biscotti e almeno su questo abbiamo gli stessi gusti.
- A che pensi? - mi domanda raggiungendomi con addosso una tuta che su di lui sta a dir poco benissimo.
- Stavo pensando al fatto che su alcune cose abbiamo dei gusti simili vedi i biscotti. - scherzo io. - Chissà che io non riesca anche a convertirti al caffè! - aggiungo poi anche se su questa cosa nutro ben poche speranze.
- Dubito a meno che tu non abbia deciso di liberarti di me. - replica Fabrizio. - Devo forse pensare che hai già deciso di farmi fuori al primo giorno di convivenza? - mi domanda divertito mentre io scuoto la testa.
- Penso che tu sia perfettamente consapevole che per me sarebbe a dir poco impossibile vivere senza di te. - gli dico con la sincerità che mi caratterizza da sempre.
- Buono a sapersi! - afferma mentre mi abbraccia da dietro. - E specifico che ovviamente è lo stesso per me. - e mi lascia anche un bacio sul collo che ovviamente mi fa rabbrividire ma c’è da dire che il collo è pur sempre il mio punto debole e Fabrizio ormai l’ha capita benissimo questa cosa oserei dire.
- Mangia! - e lo spingo verso il tavolo prima di perdere il controllo della situazione visto che abbiamo un po’ di cose da fare in questa giornata.
- Va bene! - e noto perfettamente che sta ridacchiando mentre si siede di fronte alla sua tazza di tea fumante e io inizio a sorseggiare il primo caffè della giornata e visto che inizio ad agitarmi un po’ penso che sarà anche l’unico che mi concederò o rischio che sia io ad avere un colpo.
Dopo aver sistemato velocemente la cucina mi concedo una doccia e sono pronta a raggiungere casa di mio fratello per prendere un po’ delle mie cose. Credo che portare tutto oggi sia a dir poco impossibile perchè come ogni donna che si rispetti ho veramente troppe cose per poi ritrovarmi fin troppo spesso a dire che non ho mai niente da mettermi. - Sorellina! - Alessandro mi accoglie con un abbraccio. - Com’è andata? - domanda poi fissando sia me che Fabrizio. - Deduco bene visto che il mio intervento non è stato richiesto. - afferma poi divertito ed io ovviamente scuoto la testa a dir poco sconsolata per il modo di fare di mio fratello, a volte non da tempo nemmeno alla gente di parlare e parte con il suo monologo ma ho un’unica certezza, mi mancherà come l’aria ora che inizierò la mia convivenza ma so di poter sempre contare su di lui e sono anche fortunata perchè lavora con Fabrizio e quindi capiterà spesso che sia a casa nostra.
- Si è andata bene. - replica Fabrizio. - Forse entrambi abbiamo sottovalutato tua sorella. - afferma divertito il mio uomo mentre io alzo gli occhi al cielo.
- In tutto questo io sarei qui. - mi lamento incrociando le braccia al petto. - E dobbiamo metterci al lavoro per organizzare il trasloco. - specifico e vedo Alessandro che sorride divertito.
- Mi sembri impaziente sorellina! - mi prende in giro mio fratello.
- Effettivamente lo sono. - replico con estrema sincerità. - Non mi aspettavo la proposta di convivenza da parte di Fabrizio ma sono certa che sia la cosa migliore per la nostra relazione e non vedo l’ora di condividere ogni giornata con lui anche se sono perfettamente consapevole che essendo entrambi due grandi testardi finiremo per discutere. - e fisso il mio uomo.
- E troveremo anche il modo di chiarire ogni cosa come abbiamo anche fatto durante il tour. - mi ricorda e so che ha perfettamente ragione da questo punto di vista. - Ale questa sera abbiamo deciso di dare la notizia alle famiglie e devi esserci anche tu. - dice Fabrizio fissando mio fratello che si dice ovviamente d’accordo.
- E’ invitata anche Sharon ovviamente. - dico io ad Alessandro che annuisce e pensa bene di aiutarci con alcune scatole.
- Devo dire che sarà molto vuota questa casa senza di te! - mi confessa durante un momento di pausa. - Quando sei tornata a Roma eri completamente distrutta, non potevo far altro che accoglierti e prendermi cura di te anche se sai benissimo che non sempre me l’hai permesso. - aggiunge ancora Alessandro. - Sono davvero molto felice del nostro rapporto e sono molto fiero di te sorellina mia. - mi dice ancora e l’ultimo pezzo della frase proprio non me l’aspettavo.
- Fiero di me? - gli domando io perplessa.
- Hai fatto dei grandi passi in avanti, la tua vita era distrutta eppure piano piano sei riuscita a rimettere insieme i tuoi pezzi e sei tornata ad amare ed inoltre hai costruito una bellissima carriera. -
- Smettila! - lo ammonisco io che mi sento decisamente troppo in imbarazzo in questo momento. - Io sono felice che tu mi abbia accolta, ascoltata e anche protetta da tutto e tutti persino da me stessa perchè inizialmente ero io la mia più grande nemica. A volte quando ripenso a tutto quello che è successo mi sembra praticamente impossibile che io ora abbia tutto questo. - e sorrido fissando Fabrizio. - Non credevo proprio più che mi sarei innamorata soprattutto dopo le mie pessime esperienze ma Fabrizio mi ha proprio stravolto i piani e da ogni punto di vista compreso quello lavorativo, è proprio grazie a lui che ho scoperto quanto amo lavorare nel mondo musicale. - spiego io. - E comunque sappi che anche se andrò a vivere con Fabrizio non ti libererai mai di me. - e gli punto il dito contro e questo mio modo di fare fa ovviamente scoppiare a ridere i miei uomini del cuore.
- Dovrebbe essere una minaccia? - mi domanda Alessandro.
- Non è una minaccia. - dico io. - Ma è la realtà, non pensare di liberarti di me perchè anche io sono molto felice di com’è il mio rapporto con te. Siamo stati per troppo tempo lontani. - e lo abbraccio a dir poco di slancio tanto che nemmeno lui se l’aspettava.
- Questa volta però saremo nella stessa città per cui possiamo vederci ogni volta che vuoi. - mi rassicura mio fratello. - Per non parlare del fatto che lavoriamo entrambi con Fabrizio. -
- Giusto! - e gli sorrido.
- Hai già dato la notizia alle tue amiche? - mi domanda poi Alessandro.
- Non ne ho avuto tempo e modo. - spiego io. - Domani andrò da loro per dargli questa bella notizia prima le famiglie. - specifico io perchè inizio a sentire un po’ di ansia per questa cena tutti insieme. Forse dovrei davvero chiamare Martina ed Isabel ma già so come reagiranno a questa notizia, la prima cosa sarebbero le urla e rischio di restare senza udito e poi direbbero che fino a poco fa temevo di correre per poi accettare la proposta di Fabrizio, diciamo che c’è una parte di me che teme un po’ il loro giudizio anche se so che saranno comunque felici per me. Io sono davvero felice e andare a vivere con l’uomo che amo non significa che il prossimo passo sarà diventare mamma perchè proprio non ci penso.
- Che vuoi fare per cena? - mi domanda Fabrizio mentre stiamo caricando alcune scatole sulla mia automobile.
- Non saprei, sei tu l’esperto di cucina! - affermo io divertita.
- Beh io andrei di carbonara sai che quella è il mio piatto forte e credo che sia un piatto che piace a tutti e metterà d’accordo ogni palato! - mi dice il mio fidanzato.
- Si, credo che sia una buona idea, magari possiamo fermarci lungo la strada a prendere il dolce così almeno non devi stare tutto il pomeriggio ai fornelli. - suggerisco io.
- Diciamo che i dolci non sono il mio forte e credo che sia decisamente meglio comprarlo quello. - afferma Fabrizio divertito. - E comunque non mi sfugge che in questo momento sei un po’ turbata, hai per caso qualche ripensamento? - osa a chiedermi.
- Nessun ripensamento. - lo rassicuro immediatamente. - Inizio solamente ad essere un po’ tesa e mi chiedo come prenderanno la notizia le nostre famiglie. - gli spiego. - Temo che possano pensare che è presto perchè stiamo insieme da meno di un anno. - aggiungo.
- Io penso che saranno solamente felici per noi. - replica Fabrizio mentre chiude il bagagliaio della sua auto dopo aver caricato altre scatole. - E sicura che ti riferisci alla famiglia quando dici che potrebbero pensare che è presto per questo passo che abbiamo deciso di compiere? - mi domanda e mi dimostra per l’ennesima volta quanto mi conosce bene, ormai sa leggermi quasi nel pensiero.
- Effettivamente potrebbe essere il pensiero anche dei giornali e della stampa oltre che delle mie amiche. - alla fine non sono riuscita a tenere per me il pensiero che mi sta logorando. - Dopo le feste sono stata a cena con loro e gli ho raccontato del tuo dubbio di Capodanno riguardo la gravidanza e beh diciamo che hanno fatto alcune battutine e sicuramente ora che gli dirò della convivenza potrebbero dirmi che sto correndo e bruciando le tappe della nostra relazione. -
- Ascoltami! - Fabrizio si piazza di fronte a me. - Mi dispiace vedere che ti logori con questi pensieri e se le tue amiche dovessero avere questo tipo di pensiero lasciati dire che allora non dovresti considerarle poi così tue amiche. Io penso che gli amici sono quelli che ti supportano sempre, quelli che sanno cosa è meglio per te e anche se pensano che stai sbagliando ci devono essere e poi ti potranno dire “te l’avevo detto”. - e devo dire che condivido ogni parola di Fabrizio.
- Sai che la penso come te, sai che però tengo molto alle mie amiche, hanno fatto così tanto per me trasferendosi persino a Roma e l’ultima cosa che voglio fare è deluderle. - gli spiego io mentre lui mi sorride dolcemente prima di abbracciarmi ed io tra le sue braccia riesco sempre a sentirmi in pace, qualsiasi turbamento sparisce. - Grazie! - sussurro poi ma so che mi ha perfettamente sentito. - Tu fai sempre sparire qualsiasi mia preoccupazione e scusami se sono tanto complessa. -
- Per me ormai non sei più complessa, riesco a leggerti dentro. - mi spiega lui. - E non devi assolutamente scusarti perché io voglio starti vicino sempre e so che tu fai esattamente lo stesso con me. Ora però al volante! - mi dice e capisco che è arrivato il momento di avviarci verso casa sua e anche Alessandro ha ovviamente pensato di aiutarci, a quanto pare anche lui ha fretta di avere la casa libera tutta per sè penso io mentre sono al volante per raggiungere casa del mio uomo anzi casa nostra.
È bello iniziare a sistemare le mie cose in giro per questa casa che da sempre sento come se fosse anche la mia. Sistemo con cura i vestiti nella parte dell'armadio che Fabrizio ha liberato appositamente per me, direi che questa è una grande dimostrazione di quanto tiene a me. Sento lui e mio fratello che parlano fitto fitto mentre sono in cucina ai fornelli, adoro a dir poco il loro rapporto.
-A che punto sei? - mi domanda Fabrizio che ha pensato bene di raggiungermi in camera da letto.
- Bene, devo dire che mi piace molto sistemare le cose in giro per questa casa. - replico io mentre mi avvicino per baciarlo. - Ti amo! - gli dico poi sorridendogli e quando sta per replicare sentiamo il campanello di casa suonare.
- Ti amo anche io. - mi dice facendomi l'occhiolino. - Ora però ci conviene andare che sono arrivate le famiglie. - e mi trascina dietro di sé per andare ad aprire la porta ed accogliere tutti.
#Fabrizio POV
Sono anche io molto emozionato ed in parte anche agitato al pensiero di dover dare una notizia così importante alle famiglie, ovviamente so già che mia madre ne sarà felicissima anzi diciamo che sarà al settimo cielo perché per la prima volta in vita mia ho ascoltato un suo consiglio riguardo una questione d'amore. - Che bello essere qui tutti insieme! - afferma Alessandro mentre abbiamo preso posto a tavola tutti insieme.
-Come mai questa fretta di fare la cena? - domanda il padre di Sofia.
- È vero vi abbiamo dato pochissimo preavviso. - inizia lei. - Però ieri Fabrizio ed io abbiamo festeggiato San Valentino e lui mi ha fatto una domanda piuttosto importante. - mi sta stupendo il fatto che abbia deciso di parlare in modo così diretto ma c'è da dire che Sofia riserva sempre grandi sorprese. È una donna estremamente forte ma sa anche essere fragile. - Fabrizio mi ha chiesto di vivere insieme. - aggiunge poi visto che le nostre famiglie già stavano iniziando a bisbigliare in modo curioso ma anche concitato.
- Wow! - la madre di Sofia sembra essere alquanto sorpresa. - E tu hai accettato? - le domanda poi.
- Ovviamente ho accettato. - afferma Sofia super sorridente.
- Sono così felice. - le dice mia madre abbracciandola. - Per una buona volta hai seguito il mio consiglio. - e stringe anche me presa dall'euforia del momento.
- Grazie mamma! - le dico io stringendola a me, ed è in momenti come questo che mi sembra di essere tornato un bambino piccolo ma c'è da dire che da sempre ho uno splendido rapporto con mia madre.
- Voi non dite niente? - domanda Sofia fissando sia suo padre che il mio. Che mio padre parla pochissimo è ovviamente risaputo e non mi aspetto grandi parole da parte sua, invece devo ammettere almeno a me stesso che temo un bel po’ la reazione del padre di Sofia.
- Per me conta solamente che tu sia felice e con Fabrizio ti vedo felice, diciamo che ero consapevole che prima o poi sarebbe successo qualcosa del genere. - afferma suo padre. - Mi raccomando a te! - afferma poi fissandomi abbastanza intensamente.
- Io amo veramente Sofia, voglio prendermi cura di lei ogni giorno e proprio per questo le ho chiesto di venire a vivere con me. - specifico immediatamente.
- Sarà meglio per te! - aggiunge con tono abbastanza minaccioso ma forse sta solamente tentando di mascherare l’emozione di questo momento per il fatto che la sua amata bambina è davvero cresciuta, ormai è una donna ed è in procinto di iniziare a vivere con un altro uomo che non sia lui. Diciamo che un po’ lo capisco soprattutto se penso in prospettiva a quando Anita mi farà un discorso simile.
- L'avete già detto ai bambini? - domanda mia madre che mi riporta bruscamente alla realtà mettendo un freno ai miei pensieri.
- No, ancora no. - specifica Sofia. - Mi ha chiesto ieri di vivere con lui ed oggi ho iniziato a portare un po’ di cose qui e abbiamo organizzato questa serata, una delle prossime sere sicuramente informeremo anche Libero ed Anita. - dice ancora lei. - Spero che possano prendere bene questa notizia. -
- Quei due ti adorano! - le dice mia madre. - Erano disperati per la tua assenza a Natale per cui immagino che faranno i salti di gioia sapendo di poterti vedere molto più spesso. - e io sono assolutamente d’accordo con ciò che ha appena detto mia madre.
- La penso come mia madre. - dico a Sofia che si è subito voltata nella mia direzione per sapere il mio pensiero. - Adoro il rapporto che hai costruito con i miei figli e ti assicuro che non ho alcuna gelosia anzi. - e le sorrido.
- Avete sentito delle notizie di quel virus in Cina? - domanda poi la madre di Sofia e diciamo che questo argomento non mi piace nemmeno un po’, se devo essere sincero questo pensiero mi mette abbastanza ansia visto quanto sono ipocondriaco e speravo che San Valentino arrivasse in fretta perchè se mai quel terribile virus dovesse arrivare anche da noi voglio che Sofia sia qui con me, non penso di poter stare troppo lontano da lei.
- Purtroppo sì e devo ammettere che inizio ad avere paura! - afferma Sofia. - Sembra qualcosa di molto grosso. - si lamenta e diciamo che sto scoprendo questo suo lato del tutto inedito.
- Andrà tutto bene! - provo a dirle io afferrando la sua mano. - Per il momento sembra essere fin troppo lontano da noi. - la rassicuro e sinceramente non so nemmeno come faccio visto che in primis sono io un ipocondriaco di prima categoria. - Dolce? - propongo poi sperando di alleggerire un po’ l’atmosfera e trovo ovviamente il consenso generale e Sofia pensa bene di seguirmi in cucina per aiutarmi ad impiattare il tutto.
- Mi sa che hai palesemente deciso di mettermi all’ingrasso! - si lamenta Sofia quando vede il dolce.
- Ho solo scelto il tuo dolce preferito. - le dico io. - Non potevo sapere con certezza l’esito della serata e pensavo che magari ci sarebbe servita un po’ di dolcezza invece direi che è andata fin troppo bene. -
- Quindi tu ti sei mostrato calmo e tranquillo ma in sostanza anche tu avevi le tue paure. - mi dice la mia donna.
- Beh diciamo che temevo un po’ la reazione di tuo padre, so quanto tiene a te. - le spiego io con estrema sincerità.
- Ed invece è andata bene! - e così raggiungiamo nuovamente il salotto con il dolce per tutti e devo dire che non avrei potuto desiderare serata migliore, questo è il pensiero mentre raggiungo il giardino per concedermi una sigaretta ed il padre di Sofia ha ben pensato di seguirmi e spero davvero che non abbia cambiato idea riguardo la nostra convivenza perchè l’ultima cosa che voglio è mettere la mia donna tra due fuochi.
- E’ proprio bello qui! - commenta il padre di Sofia. - Non so perchè ma noto già parecchio il tocco di mia figlia tra queste mura. -
- Beh in realtà quando ho traslocato circa un anno e mezzo fa è stata proprio Sofia ad aiutarmi a sistemare ogni cosa in questa casa. - gli spiego io con estrema sincerità. - E c’è da dire che sua figlia non ha mai fatto mistero che adora questa casa. -
- Si vede che insieme state bene! - mi dice ancora lui. - Sono davvero felice della vostra storia, quando ho saputo cosa ha dovuto passare non è stato semplice però grazie a te è tornata ad essere la mia piccola Sofia. - lo vedo veramente commosso. - Non posso che ringraziarti per ciò che hai fatto per lei e supportarvi. -
- Grazie! - e sento anche io la mia voce che trema. - Non mi aspettavo minimamente queste parole. - aggiungo poi. - Non nego che ero un po’ spaventato dal fare questo annuncio, temevo che mi avrebbe detto che ero un pazzo e che avrei dovuto chiedere prima a lei prima di fare la domanda a Sofia. -
- Fabrizio ti prego non siamo più nell'antica Roma. - scherza il padre di Sofia. - Per me conta solamente la felicità di mia figlia e non l’ho mai vista più felice di così però vi prego aspettate ancora un po’ prima di rendermi nonno. - aggiunge e oserei dire che sul finale della frase è terribilmente serio.
- Aspetteremo sicuramente perchè al momento non è nei nostri progetti. - spiego io al padre di Sofia e sto dicendo la verità perchè so benissimo come la pensa Sofia sul diventare madre. Non è nei suoi progetti imminenti e direi che già la convivenza sarà una bella sfida per noi due. Rientro in casa insieme al padre di Sofia e mi rendo conto che la mia donna sta sistemando la cucina. - Potevi aspettarmi! - le dico io raggiungendola. - I nostri ospiti sono ancora qui. -
- Lo so però poi la padella diventa uno schifo. - mi spiega lei che è abbastanza maniacale nell’ordine e nelle pulizie di casa. - Sai che sono fatta così. - e ridacchia. - E tu ti sei congelato la fuori? - mi chiede curiosa.
- Stavo solamente chiacchierando con tuo padre e abbiamo un po’ perso la cognizione del tempo. - la rassicuro io iniziando ad asciugare la padella. - E comunque esiste apposta la lavastoviglie. - le ricordo ma so che non la convincerò comunque e forse per lei è un modo per non pensare visto che domani ha tutta l’intenzione di andare a dare la notizia della convivenza alle sue amiche e la cosa ancora la preoccupa.
- Hai ragione! - e ridacchia. - Ma sai che a volte sono all’antica e qualcosa vorrei fare per sentirmi utile. -
- Forse ti sfugge che non ti ho chiesto di vivere con me per avere una colf. - ribatto io mentre spengo l’acqua corrente e sistemo tutto nella lavastoviglie sotto lo sguardo di Sofia che poi mi sorride divertita. - Che ti ridi? -
- Non sto ridendo, stavo solo sorridendo pensando al fatto che sai essere forse più testardo di me. -
- Penso che questo ce lo dirà solamente il tempo, se vuoi possiamo fare una sfida prendendo a capocciate il muro e vediamo chi ha la testa più dura. - affermo divertito mentre lei scuote la testa e so che tutti ci hanno perfettamente sentito e così torniamo in salotto per concederci ancora un po’ di chiacchiere in famiglia. Devo dire che adoro vedere la complicità che Sofia ha costruito sia con i miei genitori che con i miei fratelli, è una cosa che in passato non era mai successa nemmeno con la madre dei miei figli e questa è una cosa che mi fa ben sperare anche se sono già perfettamente consapevole che il mio rapporto con Sofia è totalmente diverso da qualsiasi altra storia io abbia mai avuto in passato. E’ abbastanza tardi quando le famiglie ci salutano e così restiamo finalmente da soli. - Come pensi che sia andata la serata? - oso a domandarle mentre spengo tutte le luci e siamo pronti a raggiungere la nostra camera da letto.
- Secondo me è andata molto bene, ho visto tutti sinceri e felici per noi ed è questo che conta. - mi dice Sofia aprendo la porta della camera ed io penso bene di bloccarla. - Che c’è? -
- Aspetta! - e mi avvicino a lei sollevandola tra le mie braccia stile sposa. - Che dici può essere di buon auspicio? - le domando e la vedo con gli occhi lucidi per l’emozione.
- Mobrici guarda che non sono assolutamente pronta ad altre proposte. - scherza lei. - Però amo follemente il tuo romanticismo. - mi spiega portando le sue braccia intorno al mio collo per poi baciarmi con estremo amore e c’è da dire che ogni volta lei riesce a farmi perdere la completamente la testa e così ci ritroviamo a fare l’amore ed ogni volta provo delle emozioni e sensazioni pazzesche che proprio non riesco a descrivere a parole ma quando mi perdo negli occhi di Sofia ci leggo esattamente le stesse cose e proprio questo mi fa pensare che lei è la mia anima gemella ed anche se ho dovuto aspettare molto tempo per trovarla ora non potrei essere più felice ed appagato di così con lei tra le mie braccia e con i cuori che battono all’impazzata dopo aver fatto l’amore.
* Buongiorno e buona domenica. Come va? Spero che sia tutto apposto. Nonostante il poco interesse ho deciso comunque di pubblicare visto che vicino a Natale siamo tutti più buoni. Intanto ringrazio chi legge e vota sempre. Vorrei qualche commento in più, per me sono davvero importanti.
Che ve ne pare di questo capitolo? Fatemi sapere. Al prossimo aggiornamento! *
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FanficSofia Inolti, sorella del batterista di Fabrizio Moro, si ritrova improvvisamente senza lavoro dopo una grande delusione. Siamo nell'estate del 2018 e decide di seguire suo fratello in tour. Inizialmente i rapporti con il resto della band sono tesi...
