#Fabrizio POV
1 maggio 2021
Sarà un concerto strano, purtroppo non saremo in piazza San Giovanni e non ci sarà presente il pubblico, il concertone si terrà all’Auditorium Parco della Musica e sto iniziando a prepararmi per raggiungere i miei musicisti per questa serata. Pur sapendo che sarà tutto diverso dal solito contesto sono comunque emozionata di tornare sul palco con la band al completo e ho deciso di coinvolgere anche Vinicio e Giacomo per mantenere viva l’attesa per l’uscita del film. - Fab sei pronto? - Sofia mi raggiunge e vedo che indossa già gli anfibi e il giacchetto di pelle visto che sta piovendo e fa piuttosto freddo questa sera.
- Si! - e recupero anche io la mia giacca. - Possiamo andare! - decreto afferrando la sua mano mentre scendiamo le scale. Saliamo in auto e come sempre il traffico non manca a Roma, spero solo di non arrivare troppo in ritardo e così come al solito quando sono un po’ nervoso mi metto a giocare con il labbro inferiore.
- Sei nervoso! - mi fa notare Sofia che ormai conosce alla perfezione ogni mio tic nervoso.
- Non voglio arrivare in ritardo. - spiego io. - E il traffico di questa città resterà sempre un mistero. - e mi rendo conto che magicamente tutto l’ingorgo che c’era è completamente sparito.
- Roma è bella proprio per questo! - replica la mia donna. - Il traffico che ti fa perdere la pazienza e che dopo due secondi non esiste più e sono assolutamente convinta che non cambierei questa città per nessun’altra al mondo. - mi dice ancora Sofia ed è bello sentire queste parole da parte sua.
- Quindi decisamente a Milano non ti sei trovata poi così bene! - le dico io ricordandole che ha vissuto per parecchio tempo nella capitale lombarda.
- Diciamo che da una parte Milano ha parecchie analogie con Roma. - dice Sofia. - Però la trovo troppo frenetica, a Milano c’è sempre bisogno di correre per lavorare e produrre. - mi spiega. - E comunque casa è dove nasci e cresci, per cui casa mia è sempre stata Roma, mi ci è solamente voluto troppo tempo per capirlo. - e sospira. - E ora anche tu sei casa per me! - e non mi aspettavo decisamente una dichiarazione di questo tipo e giuro che sento il cuore che batte un po’ più forte, c’è da dire che non sono abituato alle dichiarazioni d’amore ed è raro che Sofia si lasci andare in questo modo.
- Anche tu per me sei casa! - replico riprendendomi dallo stordimento dell’emozione del momento. - Comunque che ti prende? - le domando io. - Non m’aspettavo questa dichiarazione. -
- Ogni tanto esce pure il mio lato dolce! - risponde lei sorridendo. - Allora stasera che combini? - mi chiede poi. - Ti schiererai in favore del DDL Zan? - mi domanda Sofia e dovevo aspettarmi che prima o poi mi avrebbe chiesto qualcosa del genere. - Faccio comunque parte del tuo ufficio stampa per cui penso di dover essere informata. - aggiunge e credo che non ci servisse quest’ultimo pezzo della frase per convincermi a vuotare il sacco.
- Non mi schiererò poi così apertamente, sai che preferisco non parlare in modo diretto di politica, non dopo ciò che ho subito in passato. I ragazzi però indosseranno delle maglie e mi sono assolutamente detto favorevole. Io invece punterò tutto sulla musica. - decreto io. - Canterò Libero e l’Italia è di tutti. -
- Mi sembra una scelta stupenda! - afferma Sofia e so che in questo momento sta assolutamente apprezzando la mia maturità visto che mentre eravamo in auto abbiamo ascoltato il discorso di Fedez, assolutamente condivisibile ma che sicuramente lo getterà nell’occhio del ciclone. - Sono proprio fiera di te. - aggiunge poi e penso che non avrebbe potuto dirmi parole migliori.
- Grazie! - replico io mentre siamo finalmente giunti a destinazione. Sofia indossa il pass al collo oltre che la mascherina come da protocollo e così ci apprestiamo ad entrare nella location. Lungo il corridoio incontro Ermal e nonostante le regole imposte noi due ci abbracciamo, è mio amico e per me è assolutamente naturale comportarmi in questo modo. - Ermal come stai? - gli domando io curioso.
- Bene, sono felice di essere qui. Tu invece come va? -
- Bene, mi manca il palco ma farò un tour in acustico quest’estate, so che non sarà la stessa cosa ma penso che sia un primo passo. - spiego io. Nel frattempo Sofia sta chiacchierando con mio fratello, Giacomo e Vinicio e mi rendo conto che si è perfettamente integrata nel mio mondo ma non ho ancora avuto modo di presentare la mia fidanzata al mio amico. - Sofy! - la richiamo io. - Vieni che ti presento Ermal! - e così lei mi raggiunge immediatamente, si sistema al mio fianco stringendo la mia mano. - Ermal ti presento Sofia, la mia fidanzata! - annuncio io.
- Avevo letto della vostra storia. - confessa Ermal. - Ma cominciavo a pesare che fossero delle cazzate perché ancora non mi avevi presentato la tua donna. - aggiunge ancora il mio amico. - Piacere! - e porge la mano a Sofia che sorridente la stringe.
- E’ un piacere anche per me conoscerti! - dice semplicemente Sofia, so che le ci vorrà un po’ di tempo per sciogliersi con Ermal, inizialmente lei è sempre molto timida e riservata.
- State insieme da tanto? - mi chiede il mio compare.
- Da due anni! - dico io. - E viviamo insieme da un’anno e qualche mese. - spiego ad Ermal. - Purtroppo come sai non ci siamo più visti quindi era un po’ difficile presentarti Sofia soprattutto durante il Covid. -
- Va beh facciamo che sei giustificato. - ribatte Ermal. - Com’è andata l’esperienza alla regia? - mi domanda poi.
- Straordinaria, per me è stato un grande stimolo. - rassicuro il mio compare. - Ma che ne dici di venire a cena da noi dopo? - gli domando, sono certo che a Sofia non dispiacerà questa cosa e i due avranno modo di conoscersi meglio.
- Se cucini tu sicuro! - replica Ermal. - Senza offesa! - e fissa Sofia.
- Nessuna offesa, Fabrizio è molto più bravo di me ai fornelli e di certo non lotterò per cucinare. - dice la mia donna che finalmente si sta sciogliendo mostrandosi per com’è.
- Allora mandami l’indirizzo! - mi dice Ermal. - Perchè sicuro hai traslocato di nuovo! - mi punzecchia ma dovevo immaginare che avrebbe detto qualcosa del genere.
- Mi dispiace deluderti ma non ho più cambiato casa, ci troviamo troppo bene dove siamo, però probabilmente non sei mai stato in questa casa anche se l’ho comprata ancora nel 2018 durante il tour, per cui poi ti mando l’indirizzo. - e saluto il riccio visto che a breve sarà il mio momento di salire sul palco. Ho deciso di sorprendere il pubblico perché all’inizio ci sarà un dialogo tra Giacomo e Vinicio riguardo la surreale situazione che abbiamo vissuto con il Covid. I due sono la stessa persona, che si incontrano come se fossero passati vent’anni. E si accende il riflettore sullo stop del settore cinema, teatro e artisti vari. E al termine del loro monologo salgo cantando Libero, inizialmente mi fa troppo strano non avere di fronte nessun pubblico e mi chiedo come sarà quando mi troverò di nuovo di fronte a tante persone; decido però di lasciarmi trascinare dalla musica perché è questa la cosa giusta da fare. Anche i ragazzi della band sembra che si stiano divertendo ed è questo che conta, siamo di nuovo tutti insieme sullo stesso palco e spero davvero che presto potremo tornare in tour tutti insieme. A fine esibizione raggiungo Sofia dietro le quinte che mi sorride e poi mi abbraccia per poi fare lo stesso con suo fratello, so che anche per lei è bello vederci di nuovo tutti insieme sullo stesso palco e odio davvero aver dovuto fare delle scelte in vista del tour estivo ma purtroppo è qualcosa che si è reso necessario. Decido di invitare anche la band a cena ed accettano tutti tranne Andrea. Salgo in auto con Sofia ed invio l’indirizzo di casa ad Ermal prima di dimenticarmi e poi sospiro.
- Fab che hai? - mi chiede Sofia che ha portato fin troppa pazienza.
- Ho visto Andrea parecchio strano. - e fisso la mia donna per due secondi prima di concentrarmi nuovamente sulla strada. - Dimmi che ne pensi. - so che lei è sempre un’attenta osservatrice ed è molto più brava di me a capire e giudicare le persone per ciò che sono per cui so di potermi fidare ciecamente di lei.
- Non so che dirti, se devo essere sincera anche io l’ho visto piuttosto strano. - mi dice Sofia. - Avevi parlato con lui e gli altri riguardo la maglia che hanno deciso di indossare? - mi domanda la mia donna ed io annuisco.
- Per me non era un problema, anzi gli ho proprio detto che secondo me era giusto che seguissero ciò che avevano in mente e che devono sempre sentirsi liberi quando salgono sul palco. -
- Direi che allora non è quello il problema. Forse ci è rimasto male per le scelte che hai dovuto fare in vista del tour estivo. - mi dice ancora Sofia.
- Proverò a parlare con lui nei prossimi giorni. - e stringo leggermente la mano di Sofia perché ho terribilmente paura di perdere un amico che conosco da molto tempo. Ho sempre sostenuto che durante il tour la mia band per me diventa come una famiglia.
- Penso che sia la cosa più giusta da fare e non pensare già male! - mi rimprovera Sofia che conosce bene i meandri della mia mente e quanto io possa giungere in fretta a conclusioni sbagliate. Una volta a casa mi metto ai fornelli mentre Sofia accoglie Claudio, Roberto, Danilo e suo fratello Alessandro. - Ci raggiunge anche Ermal poi a cena! - spiega quando sta apparecchiando la tavola e tutti fissavano perplessi il posto in più.
- Pensavamo che Andrea avesse cambiato idea. - afferma Roberto.
- Che io sappia no. - dico io. - Voi sapete che gli prende? - domando poi fissando i miei musicisti.
- Effettivamente è molto chiuso in questo periodo. - ribatte Claudio. - Ma non ha parlato nemmeno con noi, siamo abbastanza perplessi dal suo comportamento. - e mi fissano.
- Parlerò con lui! - provo a rassicurare i ragazzi ma non so quanto io ci riesca. - E voglio scusarmi di nuovo del fatto che il tour estivo sarà ridotto e non ci sarete tutti voi. - aggiungo poi fissandoli uno ad uno.
- Non siamo arrabbiati con te! - afferma Alessandro che ha deciso di essere il portavoce dell’intero gruppo. - E’ normale che tu abbia dovuto fare delle scelte, la capienza sarà ridotta. - aggiunge ancora. - E noi abbiamo compreso le tue scelte, Claudio e Danilo saranno assolutamente perfetti per il progetto estivo. Ciò che conta ora è che tu possa tornare sul palco. - e vedo Roberto annuire.
- Non sono certo che tutti la pensiamo così. - ed ovviamente mi riferisco ad Andrea. - Credo che lui sia rimasto deluso dal mio dover fare una scelta. -
- Ne sei certo? Penso che prima devi parlare apertamente con lui. Non saltare a conclusioni affrettate. - afferma Sofia mentre recupera una bottiglia di vino per sistemarla a tavola e poco dopo sentiamo il campanello e quando vado ad aprire trovo Ermal che mi abbraccia nuovamente.
- Grazie per l’invito! - e vedo che si guarda intorno per poi salutare con gioia i miei musicisti ed io sono davvero felice che si sia creato un bel gruppo tutti insieme, penso che avevo proprio bisogno di una serata del genere con i miei amici e la mia donna. Vedo Sofia abbastanza a suo agio anche se deve ancora conoscere meglio Ermal ma sono assolutamente convinto che i due andranno a dir poco d’amore e d’accordo. - Bizio che profumino! - afferma poi Ermal. - Che hai cucinato? -
- Il mio mitico risotto! - dico io andando in cucina per iniziare ad impiattare ed Ermal pensa bene di seguirmi.
- Questa casa è bellissima. - si complimenta con me. - Magari prima o poi scriveremo di nuovo una canzone insieme, penso che in un ambiente del genere sia semplice mettersi seduto a creare. - mi fa notare.
- Devo dire che sono stato abbastanza creativo sia per la musica che per il film. - confesso io.
- Non vedo l’ora di vedere il tuo film. - e dovevo aspettarmi il massimo sostegno da parte del mio amico. - Hai deciso quando uscirà? -
- Ancora non abbiamo una data ufficiale, vorremmo che uscisse in sala, Alessio ed io ne abbiamo parlato a lungo soprattutto con la casa produttrice che si è detta d’accordo. Dipende quindi come andrà la situazione di questo maledetto virus. - mi lamento mentre torniamo in salotto per metterci a tavola.
- Anche io ho preferito rimandare tutto. - mi dice Ermal. - Non è mai una scelta semplice. -
- Pensi che la mia scelta di fare un tour in acustico sia sbagliata? - domando poi al mio compare perché ho assolutamente bisogno di sentire anche il suo parere.
- Secondo me è una bell’idea. - dice Ermal. - Ti ho sempre detto che secondo me dovevi fare qualcosa in acustico. - aggiunge ancora e so che è proprio così. - Fatti meno paranoie! - afferma Ermal prima di concentrarsi su altri discorsi. - Quindi raccontami qualcosa di te Sofia! -
- Non c’è molto da dire su di me. - replica la mia donna. - Sono la sorella di Alessandro, ho iniziato a seguire il tour nell’estate del duemiladiciotto e così ho conosciuto meglio Fabrizio e siamo diventati molto amici ma poi ad un certo punto ho capito che provavo qualcosa per lui. Tutti mi dicevano che anche lui era innamorato di me ma io non ne ero convinta e così quando l’ho accompagnato a Milano per lavoro ho deciso di buttarmi e l’ho baciato e da allora stiamo insieme. -
- Che cosa romantica! - afferma Ermal.
- Se consideri che era anche il mio compleanno direi che non potevo ricevere regalo migliore. - decido di intervenire e vedo Sofia che mi sorride dolcemente.
- Penso che siete proprio una bella coppia. -
- Comunque anche io prima o poi voglio conoscere la tua donna. - dico al riccio che so essere nuovamente fidanzato.
- Non vedo l’ora di presentarvi Chiara, è una forza della natura, sono certo che è la donna giusta per me. - ci racconta Ermal e devo essere sincero, mi mancavano proprio le serate come queste.
Sofia ha iniziato come solito a sistemare la cucina ed io esco a fumare una sigaretta in compagnia dei ragazzi. - Anche io sono certo che ho trovato la donna giusta per me. - confesso ad Ermal. - Non pensavo che sarebbe successo. - aggiungo e vedo Alessandro che mi sorride.
-È sempre bello sentirti dire determinate parole riguardo mia sorella. - afferma il mio batterista. - Ti assicuro che visto le vostre discussioni iniziali mai avrei pensato a qualcosa del genere. - dice ancora Alessandro. - Eppure siete davvero uniti e penso che il vostro legame è stupendo. Sono felice per voi due. -
- Grazie Ale. - e lo abbraccio.
I ragazzi della band decidono poi di tornare a casa e Sofia di andare a dormire perché è davvero molto tardi. Ermal invece ha deciso di restare a farmi compagnia. - Grazie per essere rimasto. -
-Sicuro che io non sia di troppo? - mi chiede in modo fin troppo diretto.
- Non sei di troppo. - lo rassicuro io. - Sto impazzendo con le prove del tour e poi mi è anche arrivata una proposta che proprio non mi aspettavo di ricevere. -
- Una proposta di che tipo? - domanda Ermal curioso, so che di lui posso fidarmi ciecamente e ho assolutamente bisogno di parlarne con qualcuno. Non ho ancora trovato il coraggio di dirlo a Sofia, so che ne sarebbe a dir poco entusiasta e mi direbbe di accettare ad occhi chiusi ma io temo fortemente di non essere all'altezza.
- Mi ha chiamato Ligabue, mi ha chiesto di girare il suo videoclip. Insieme ad Alessio ovviamente. - specifico ovviamente io.
- È fantastico. -
- Si, però non credo di essere pronto. Per me Ligabue è praticamente un mito. - faccio notare al riccio. - Maurizio ha parlato con lui, io non ne ho nemmeno il coraggio. -
- Dai Bizio non si può sentire tu che ti fai intimidire. -
- Ed invece è così. Sono umano anche io. -
- Sofia che ne dice? -
- Ancora non ne ho parlato con lei. - spiego io. - So che ne sarebbe molto entusiasta. - aggiungo. - Mi direbbe di accettare ad occhi chiusi. -
- Beh questo perché ti supporta e crede fortemente in te. - ribatte Ermal. - E questa è una bella cosa. -
- Assolutamente sì, è una bella cosa. - sono convinto di questo. - Però è già un periodo abbastanza difficile questo, tra le prove del tour e il malumore di uno dei miei musicisti non voglio assolutamente aggiungere carne al fuoco. - e così Ermal mi chiede maggiori informazioni riguardo il malumore di Andrea e penso che mi farà bene parlare con lui di questo, sicuramente potrà consigliarmi nel modo migliore in assoluto su come affrontare questa situazione.
- Il mio consiglio è di parlare con Andrea, vi ho sempre visti uniti nelle poche occasioni che abbiamo avuto di passare del tempo tutti insieme. Mi sembra una persona molto diretta per cui penso che non veda l’ora che tu decida di parlare con lui. -
- Sai non sono molto bravo a capire le persone. Max te lo ricordi? - gli domando io ed Ermal annuisce solamente. - Ho dovuto allontanarlo perché voleva fare del male sia a me che a Sofia, è stato subdolo quindi temo fortemente di perdere altre persone di cui mi fido praticamente da sempre, non voglio assolutamente fallire. -
- Non fallirai. - mi rassicura Ermal, poi essendo piuttosto tardi decide di tornare al suo hotel ed io raggiungo la mia donna in camera da letto e trovo che sia molto tenera ed ogni volta mi sciolgo a guardarla dormire.
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FanfictionSofia Inolti, sorella del batterista di Fabrizio Moro, si ritrova improvvisamente senza lavoro dopo una grande delusione. Siamo nell'estate del 2018 e decide di seguire suo fratello in tour. Inizialmente i rapporti con il resto della band sono tesi...
