Pace

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#Fabrizio POV
Sono in studio con la band, devo assolutamente concentrarmi sul lavoro, devo riuscire a produrre l'ep nei tempi in caso la mia partecipazione al Festival dovesse avvenire, quando entro in studio mi ritrovo addosso lo sguardo di Alessandro, immagino che Sofia sia andata da lui ieri sera sconvolta e lui ora ha tutte le ragioni del mondo per odiarmi. Ho passato la notte completamente insonne e con la mente invasa da pensieri e preoccupazioni. Sofia mi manca e io ancora la amo però non ho per niente gradito che abbia deciso di nascondermi qualcosa di così importante, certo se mi avesse detto di aver incontrato per caso il suo ex non l'avrei presa molto bene però almeno non mi sarei sentito preso in giro. - È venuta da te? - domando in modo diretto ad Alessandro, è assurdo ma non sono proprio riuscito a trattenere la domanda.
- Si, non preoccuparti che è corsa da me. - e sento il suo tono un po' piccato. - Credevi forse che sarebbe andata a cercare il suo ex? - mi chiede Alessandro che giustamente sta tentando di capire la situazione e cosa mi passa per la mente.
- No. - dico io. - So che non prova più niente per quella persona. - aggiungo, questa è una certezza soprattutto dopo aver guardato meglio quelle foto. Il volto tirato di Sofia mi ha perseguitato per tutta la notte così come la curiosità di capire perché abbia deciso di bere in quel modo e cosa l'ha così sconvolta. Certo già trovarlo a Roma potrebbe essere un punto di partenza visto che lui vive e lavora a Milano quindi trovarlo così di fronte a lei all'improvviso è stato abbastanza forte e la mia mente subdola mi riporta a Milano. A quando Sofia mi ha chiesto di portarla via, cercava la mia protezione e so che ne aveva bisogno.
- Meno male che lo sai. - ribatte Alessandro. - Ci mettiamo al lavoro? - domanda e comprendo perfettamente che non è in vena di convenevoli e lo capisco perfettamente.
- Certo. - e così iniziamo la registrazione.
Durante una pausa sigaretta controllo il telefono e trovo un messaggio da parte di Giada, ci teneva a farmi sapere che ha parlato con Sofia e ha delle cose importanti da dirmi. - Sofia domani torna al lavoro! - mi annuncia Maurizio. - Credi di poter essere civile? - mi domanda poi. - Se realmente andrai a Sanremo abbiamo bisogno di averla in squadra con noi. - aggiunge ancora e so che ha perfettamente ragione.
- Guarda che non ci siamo lasciati, abbiamo solamente litigato. - replico io mentre mi sento punto nel vivo perché mi stanno trattando come se fossi io il cattivo della situazione eppure quella che è finita su un giornale di gossip insieme al suo ex è proprio Sofia, ma dovevo immaginare che la colpa l’avrebbero data a me visto che non sono mai stato in grado di avere mai una relazione stabile.
- Pensi quindi che chiarirete? - domanda Maurizio speranzoso.
- Io la amo. - dico solamente questo. - Solamente non mi aspettavo che arrivasse a nascondermi una cosa del genere. - e alzo le spalle.
- Capisco! - e Maurizio pensa bene di lasciarmi da solo e torna con gli altri.
- Ho sentito bene? - domanda Claudio alle mie spalle. - La ami? -
- Si, la amo. - e sospiro. - Giada mi aveva detto di non saltare a conclusioni e lasciare a Sofia il tempo di spiegare ma ovviamente io ho visto rosso e ho sbottato e così lei ha pensato bene di andarsene di casa quando le ho detto che non potevo più fidarmi di lei. - spiego brevemente anche se immagino che qualcosa già sappia.
- Per quel che vale non mi sembra proprio una persona che potrebbe farti del male intenzionalmente, si vede che lei è realmente innamorata di te. - afferma Claudio che in qualità di consigliere d’amore è abbastanza bravo visto da quanto tempo sta con Laura. - E se la ami penso che dovresti parlarle con calma, cercare di capire ciò che è successo e ricominciare da dove eravate. Non ha senso che la lasci a struggersi per te. - mi dice ancora e sul finale di frase giuro che mi sta guardando male.
Annuisco semplicemente e i ragazzi decidono di tornare a casa visto che si è fatto piuttosto tardi, decido di restare in studio ma non sono da solo. - Fabrizio! - la voce di Giada è autoritaria nei miei confronti, un po’ come se stesse sgridando un bambino piccolo o i nostri figli.
- Giada! - replico io. - Ho visto il tuo messaggio. - aggiungo poi. - E’ stata una giornata impegnativa, devo assolutamente concludere il mio ep perchè se Amadeus mi dovesse chiamare devo essere pronto. - le dico con calma. - Non è che non mi interessasse sapere. - e la invito a sedersi al mio fianco. - Comunque Maurizio mi ha informato che domani Sofia tornerà al lavoro. - le spiego. - Mi ha chiesto se penso di poter essere civile. -
- Beh forse visto che è scappata da casa vostra ha tutte le ragioni per chiederti qualcosa del genere. - afferma la mia ex compagna. - Ti avevo detto di ascoltarla senza saltare alle conclusioni e tu hai fatto l’esatto contrario. - e detto questo mi lascia un pugno sul braccio. - Quando imparerai ad ascoltarmi? - domanda duramente. - Sofia non sapeva che quella merda fosse a Roma, se l’è trovato davanti mentre ordinava i regali di Natale per i nostri figli. - mi spiega e mi sento ancora di più una merda per come l’ho trattata. Lei stava già programmando i regali di Natale sapendo che io sono totalmente concentrato sul progetto dell’ep, Sanremo e l’uscita del film e per l’ennesima volta mi stava aiutando. - Quando se l’è trovato davanti lui ha iniziato a comportarsi male, a dirle cose cattive che l’hanno ferita e diciamo che penso sia un bravo manipolatore e con un subdolo gioco psicologico le ha messo in testa un dubbio che non aveva nemmeno ragione di esistere. -
Non so cosa pensare dopo le parole di Giada. - Che le ha detto? - la curiosità non riesco a trattenerla e diciamo che non sopporto il pensiero che le abbia nuovamente fatto del male soprattutto a livello psicologico e sicuramente anche io gliene ho fatto.
- Le ha detto che è felice che si sia rifatta una vita ma che rimane sempre l’eterna fidanzata visto che state insieme da un po’ ma ancora non avete dei figli e ha aggiunto che probabilmente tu non vorrai mai dei figli da lei perché già ne hai due. - dice Giada fissandomi per carpire ogni mia reazione.
Comprendo che quindi a Sofia si sia insinuato il dubbio che io non volessi una famiglia con lei, pensavo però che questo punto l’avessimo chiarito visto che più volte le ho espresso il mio desiderio e le ho fatto capire che secondo me sarebbe una mamma bravissima; certo lui ha giocato subdolamente dicendole quelle cose. - Quindi lei ha pensato che io non volessi dei figli con lei. -
- Esatto, ma direi che ora a mente fredda ha capito che l’ha solo manipolata e che tu stavi solamente rispettando la sua volontà e rispettando i suoi tempi. -
Annuisco semplicemente.
- So che la ami per cui non capisco perché non ci parli, ora sei più calmo. -
- Sono più calmo è vero, però le ho detto delle cose brutte, sono partito a mille senza darle nemmeno tempo di parlare e comprendo se non vorrà più avere a che fare con me. -
- Non dire stronzate, lei ti ama! - e mi fissa. - Anche tu la ami e come ho detto a lei non permetterò che vi perdiate per questa cosa. Quella persona non merita di rovinare la vostra storia e sono certa che una volta superato questo ostacolo sarete a dir poco inseparabili. - afferma Giada. - Ora vado dai bambini, mi raccomando domani! - e mi saluta lasciandomi da solo in studio. Mi avvicino alla mia chitarra recuperando anche carta e penna perchè ci sono delle parole che mi stanno ronzando per la mente da un po’ e penso che mettere tutto ciò che mi turba nero su bianco sia a dir poco fondamentale.
- Vorrei parlarti adesso, è tanto che io non ti sento, ti vedi con qualcuno? Oppure come inganni il tempo. Hai smesso di fumare, hai smesso di discutere con tutti… - devo trovare la giusta continuazione ma ora ho già in mente il seguito per cui mi concentro sulle parole che sono già nate da sole senza sforzo alcuno ed è incredibile quanto tutto questo parla di me e Sofia.
- Semplicemente dove sei tu? Che rinnegavi i miei discorsi, senza di te io qui non ci so stare più, è un mondo che non ha percorsi. - è proprio vero, la sua assenza sta pesando su di me come un macigno, non sono abituato a non vederla e non parlarle per più di qualche ora ed ormai sono più di ventiquattr’ore che abbiamo discusso.
- Volevi andare via da Roma, andare a vivere giù al mare. - e ripenso al nostro sogno di comprare una casa al mare insieme.
- Ma casa tua sta dentro ai passi che non riesci ancora a fare, e sei convinta sempre che è importante il segno zodiacale perchè se cadi in basso le stelle invece stanno su. - ed è proprio vera questa cosa. Sofia ha un sacco di paure, un sacco di cose che non si sente pronta ad affrontare ma spesso e volentieri la vedo aggrapparsi all’oroscopo, ci crede proprio in questo potere del segno zodiacale e delle stelle. Se mai non vorrà più parlarmi penso che quando sentirà questa canzone capirà che è per lei che l’ho scritta, perché io senza di lei non ci so proprio stare.
- Semplicemente dove sei tu? Nascosta dentro ai miei rimorsi, senza di te io qui non ci so stare più, è un mondo che non ha percorsi. - si è proprio vero, senza di lei qui sembra che niente abbia senso. Il pensiero di dover affrontare tutto il mio percorso artistico da solo mi fa tremendamente paura, perché sento di avere proprio bisogno di lei al mio fianco.
- E dimmi, dimmi perchè, dimmi perchè, dimmi perchè, perchè le tue parole le devi sospirare. E dimmi, dimmi perchè, dimmi perchè, dimmi perchè, perchè ci sono giorni in cui voglio sbagliare. - si sono perfettamente consapevole di aver sbagliato. Avrei dovuto ascoltarla, sentire le sue spiegazioni e invece non l’ho lasciata nemmeno parlare.
Chiudo lo studio e decido di tornare a casa per riposare un po’, domani dovrò essere qui abbastanza presto soprattutto se ho intenzione di parlare con Sofia con un po’ di calma.

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