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Mi era venuto in mente di scrivere un POV di Tyler e l'idea non mi è affatto dispiaciuta. Anzi è stato interessante scrivere qualche frase dal suo punto di vista. Potrebbe essere un idea per i capitoli futuri.

Vi lascio quindi qui un nuovo primo capitolo.


Lasciare Allie al Coco Bay mi aveva lasciato con uno strano peso allo stomaco. Mi ero promesso di stare attento e di concludere tutto il prima possibile. Ma la mia preoccupazione non era per me, ma per Allie. Sapevo che era con Fred, ma i suoi occhi prima mi avevano trafitto il cuore. Sapevo quanto fosse preoccupata e odiavo darle tutte queste cose a cui pensare. Era per questo che volevo mettere fine a tutte questa storia il prima possibile. L'ultima cosa che volevo era che si caricasse ulteriormente di questo peso.

Arrivammo al parcheggio alle otto in punto. C'erano già tre macchine del distretto in borghese, parcheggiate ognuna su una delle tre strade adiacenti al locale. Lanciai un occhio all'ingresso e notai che non c'erano nessuno. Solitamente ad ogni incontro a cui ero stato presente, fuori dall'entrata c'era una persona che scremava le persone. Solo chi faceva parte del giro poteva entrare. Se non avevi conoscenze all'interno non saresti mai entrato. E non era mai capitato che non ci fosse nessuno alla porta.

«Pronto? » mi chiese Scott appena spense la macchina. 

No, non ero pronto. C'era qualcosa che non mi tornava. «Qualcosa non va» dissi mantenendo lo sguardo fisso su quella porta. 

«Che vuoi dire?» 

«Solitamente quella porta è sempre controllata da qualcuno» gli spiegai spostando lo sguardo su di lui. 

«Non c'è nessun Scott». 

Scott scese subito dall'auto. Lo seguii mentre ci raggiungevano all'ingresso anche gli agenti. 

«Pensi che ci abbiamo incastrato?» 

«Non ne ho idea. Ma non mi piace per niente» ammisi fermandomi di fronte alla porta. Afferrai la maniglia e appena feci pressione la porta si aprii. Più andavamo avanti e più c'era qualcosa che non mi convinceva. Percorremmo il corridoio. Le luci erano accese ma c'era un silenzio tombale. I nostri passi rimbombavano sulle pareti di cemento. Due agenti mi sorpassarono per controllare che non ci fosse nessuno e appena terminò il corridoio e ci trovammo nella grande sala in cui avevo combattuto più incontri di quanti me ne ricordassi, una fitta mi colpì in pieno stomaco. La sala era completamente vuota. C'era solo il ring al centro, le luci accese e nessun altro. 

«Cazzo» urlò Scott. 

«Ci hanno preso per il culo» 

«Com'è cazzo è possibile?» esortò Scott passandosi una mano tra i capelli. 

«Drake era d'accordo con loro. Era tutto studiato» 

«Ma con quale fine?» 

«Non lo so Scott...davvero» 

«Così non abbiamo in mano niente...» disse mentre il suo cellulare iniziava a suonare. Lo tirò fuori dalla tasca e la sua faccia non mentiva. 

Qualcosa non andava. «Chi è?» chiesi con più paura del solito. 

«E' Allie». 

Il mio cuore mancò un battito.


Raggiunsi Scott e afferrai il cellulare. 

«Allie» 

«Tyler... Sono qui». 

Cazzo! «Arrivo subito. Sei con Fred?» le chiesi mentre raggiungevo l'uscita. Scott e gli agenti dietro di me. 

«Si siamo nel suo ufficio» in sottofondo si sentiva un gran casino. 

«Sta cercando dei documenti. Credo». 

Sentii la voce di Fred ma non capì cosa stesse dicendo. 

«Che documenti?» 

«Dice che andiamo a San Simon» 

«Ok. Sta con lui. Avviso io Nick»

«Ok». 

Quanto odiavo sentire la preoccupazione nella sua voce. «Passami Fred». Attesi qualche secondo. 

«Tyler»

«Che cazzo è successo?» chiesi salendo in macchina. 

«Sono arrivati circa mezz'ora fa. Sono in quattro. Sono andati diretti da Allie» 

«Merda!» urlai tirando un pugno al cruscotto della macchina. Scott si girò alla mia reazione. 

«Sta bene Tyler. E' stata brava ed è in gamba. Appena recupero il fascicolo sull'incendio di tuo padre, partiamo subito» 

«A cosa ti serve?» 

«Potrei aver trovato qualcosa ma non ne sono sicuro. Appena saremo a San Simon ne discutiamo» 

«Ok. State attenti» 

«Non ti preoccupare. Mi prenderò cura di lei» 

«Grazie». 

Chiuse la telefonata e imprecai. «Hanno cercato Allie» 

«Porca troia» esclamò Scott. 

«Ci hanno fregato. Di nuovo» 

«Perché fare una mossa del genere?». 

Scossi la testa «Forse per spaventarci e farci capire che sanno esattamente dove siamo e cosa facciamo» 

«Ora cosa facciamo?» 

«Andiamo in un posto sicuro. Allie e Fred iniziano ad andare. Noi recuperiamo Nick, Lily e Gwen e li raggiungiamo» 

«E' sicuro?» 

«Sono anni che ci vado. Il segnale prende poco, di cartelli stradali ce ne sono poco e se non conosci la strada è più facile perderti che trovare la strada» 

«Mi domando davvero come tu abbia fatto tutti questi anni». Mi uscì una risata amara. 

«Francamente non ne ho idea. Ma prima ero solo io. Mi preoccupavo fino ad un certo punto. Ora c'è Allie e voglio che sia al sicuro. Prima finisce questa storia e meglio è.» 

«Allora mettiamo un punto a tutto questo. E stavolta dobbiamo riuscire ad essere un passo davanti a loro». 

Annuì e mi concentrai sulla strada di fronte a noi. 

Il mio unico pensiero ora era Allie. Volevo che stesse bene. Doveva stare bene. Non mi sarei mai perdonato se le fosse successo qualcosa. Ma era con Fred e mi fidavo ciecamente di lui. Dovevo solo avere fiducia e aspettare fino al momento che l'avrei avuta di nuovo tra le mie braccia.



<<< SPAZIO AUTRICE>>>

- Cosa ve ne pare di questo POV di Tyler? 

- Vi piacerebbe che nel corso della storia ce ne fossero degli altri?

- Cosa pensate che accadrà?

Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti e se il capitolo vi è piaciuto votate con una stellina.

A presto!!!

Fidati di meLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora