95.

157 14 4
                                        


Come promesso eccoci qui con un nuovo capitolo.

Ma stavo pensando...vi piacerebbe avere qualche capitolo scritto dal punto di vista di Tyler? Chissà, se i voti e i commenti ai capitoli aumentano e vi vedo interessati...potrei farci un pensierino.



Erano ormai le otto di sera quando varcammo la soglia di casa. Avevamo aspettato Nick che uscisse e soprattutto che ci avrebbe portato delle buone notizie. Purtroppo non eravamo riusciti a vederla, ma era giusto che ci fosse dentro Nick con lei. Stava bene e l'avrebbero tenuta sotto osservazione questa notte per assicurarsi che tutto andasse bene. Quelle contrazioni che aveva sentito erano le così dette contrazioni di Braxton Hicks. Capita di sentirle durante l'ultimo trimestre di gravidanza. Nick ci spiegò che era una specie di preparazione alle contrazioni vere e proprio. Lily stava bene e anche il piccolo. Non appena ce lo aveva comunicato, tirai un sospiro di sollievo e sentii il corpo rilassarsi completamente. Mi ero spaventata tantissimo e sapere che stava bene era l'unica cosa che mi interessava.

«Hai fame?» mi chiese Tyler chiudendo la porta dietro di noi. Il mio stomaco brontolò all'istante. 

«Un po'. Prima però ho bisogno di farmi una doccia». Avevo bisogno di togliere questo odore di antisettico di dosso. Gli ospedali lasciano sempre addosso uno strano odore. Che non è per niente piacevole.

«Ok. Tu fai una doccia e io vedo di preparare qualcosa» 

«Sei sicuro?» 

«Sì. Scenderai in cucina tra poco e troverai una deliziosa cena» mi disse con un sorriso e dandomi un bacio sulla fronte. 

«Non ne dubito» dissi rivolgendogli un sorriso prima di salire in camera. 

Non era stato il pomeriggio che avrei sperato di avere ma l'unica cosa importante era che tutto fosse finito bene.

La doccia fu rigenerante. Sentì finalmente tutto il corpo rilassarsi davvero. Non desideravo altro che infilare qualcosa nello stomaco e sdraiarmi a letto. Terminare la giornata e non pensare più a nulla fino alla mattina dopo.


Indossai un pigiama a pantaloncino con delle mezze lune sopra e una maglietta blu a tinta unica a maniche corte. Pettinai velocemente i capelli e uscì dal bagno. Appena alzai lo sguardo, quello che trovai di fronte mi lasciò senza parole. La camera era buia, un minimo bagliore di luce arrivava dalla piccola lampada che avevo sul comodino. Sul letto c'era Tyler, con un paio di pantaloncini grigi e una maglietta nera a maniche corte. Aveva la schiena appoggiata alla testata del letto. Davanti a lui c'era un vassoio di legno con appoggiati sopra due piatti pieni di pasta e due calici di vino rosso. Affianco il portatile, fermo su un immagine. 

«E questo?» chiesi con un filo di voce. 

«Volevo farmi perdonare per gli scorsi giorni» disse alzandosi dal letto e venendo verso di me. 

«Quindi ho pensato che ci meritavamo una serata solo io e te» continuò fermandosi di fronte a me e cingendomi la vita. 

«Non dovevi sentirti obbligato» dissi appoggiando le mani sul suo petto e alzando lo sguardo verso il suo. 

«Assolutamente no. Quando stamattina ti ho detto che mi mancavi dicevo sul serio» 

«Anche io» ammisi appoggiando la fronte alla sua. 

«Grazie» «Per te questo e altro scricciolo» 

«C'è un buon profumo» dissi spostando la testa e cercando di spiare cosa c'era nel piatto. 

Fidati di meLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora