Yep, lei è Arabella Casper.
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"Quindi siamo d'accordo, verrai con noi?" Quello più alto sogghignò senza abbassare la pistola dalla tempia di Aurora.
Mi lasciai sfuggire un sospiro tremante prima di rispondere, "sì."
Sorrisero entrambi per la vittoria mentre la pistola veniva allontanata dalla testa di Aurora, un suono di sollievo sfuggì dalle mie labbra. Alzai lo sguardo sui due uomini che mi stavano fissando. "Dal momento che ti sei arresa più facilmente del previsto," disse, infilando la pistola nella vita dei suoi jeans. "Hai dieci minuti per prendere le tue cose, visto che non vivrai più qui," disse.
"Okay," dissi.
"Su piccolini, dovete andare a letto," disse mia madre mentre prendeva in braccio Aurora, Arthur e Felix subito dietro di loro. Li seguii su per le scale e girai velocemente la testa per vedere i due uomini accomodarsi tranquillamente sul mio divano. Mi rigirai e finii di salire tutte le scale; avevo solo dieci minuti.
Corsi nella mia stanza e presi un borsone dall'armadio. Lo aprii mentre mi guardavo intorno per cercare qualsiasi cosa di cui avessi bisogno. Aprii il mio cassetto e presi tutte le mutande e i tre reggiseni accanto a esse. Li lanciai disordinatamente nella valigia. L'armadio era aperto e per mia sorpresa i vestiti erano tutti appesi ordinatamente alle grucce rosa. Mentre rimuovevo i vestiti dalle grucce, sentii dei passi avvicinarsi alla mia stanza. I dieci minuti erano già passati? Quando mi girai, fui sollevata di vedere mia madre con una piccola borsa rosa in mano.
"Dal momento che stai preparando la valigia, ho pensato di prenderti le tue cose del bagno," disse. Se non fosse stato per lei, me ne sarei sicuramente dimenticata. La ringraziai e presi tutti i pantaloni che possedevo. "Arabella, se continui così non riuscirai mai a far entrare tutto," disse.
"Non fa niente, tanto ho un'altra borsa," dissi lanciando i miei vestiti nella valigia mentre mia madre cercava di piegarli. "Non c'è bisogno che tu lo faccia, mamma. Va tutto bene, li piegherò dopo."
"Lo so, sto solo cercando di passare più tempo con te," disse, le lacrime nei suoi occhi. "Non so quando tornerai, Arabella," disse, le lacrime iniziarono a scendere sulle sue guance. "Ma riparerò le cose, te lo prometto. Mi assicurerò che Seth e Elliot ti riportino qui."
"Lo so, starò bene mamma," dissi, anche se non era la verità. Le lacrime iniziarono a offuscare la mia vista mentre guardavo mia madre distrutta. "Starò bene," sussurrai.
"Vai a salutare i bambini," disse, asciugandosi le lacrime. "Finirò io la valigia," aggiunse, avvicinandosi alla mia valigia per cercare di sistemare gli indumenti al suo interno. Io mi girai e uscii dalla camera.
Camminai attraverso il corridoio, ritrovandomi subito davanti la porta di legno bianco; feci un respiro profondo prima di girare la maniglia. La stanza era illuminata da una lampada situata in un angolino; guardai prima i letti a castello, nei quali Arthur e Felix stavano già dormendo. Un sorriso spuntò sul mio viso, ma svanì non appena spostai lo sguardo sul letto da principessa di Aurora, la quale indossava un'espressione scioccata. Mi precipitai verso il suo letto e osservai la bambina, con il suo solito coniglietto blu stretto al petto.
"Posso sedermi?" Chiesi. Lei annuì e mi fece spazio. "Mi dispiace per quel che è successo," dissi, prendendo in braccio il suo fragile corpo.
"Lo so, avevo paura ma sapevo che tu mi avresti salvata," disse, sorridendo. Il sorriso era così grande sul suo piccolo viso.
"Aurora, devi sapere una cosa," dissi, facendola girare verso di me per poterla guardare negli occhi. "Non tornerò tanto presto. Hanno bisogno di me. . .altrove," dissi, mentre lei metteva il broncio. "Mi devi promettere che ti comporterai bene mentre io sono via. . .fallo per la mamma, okay?"
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Excessive (Italian translation)
Fanfic"Ormai è da un po' che ti sto osservando, amore mio," sussurrò profondamente nel mio orecchio. "Perché mi stai facendo questo?" Squittii, provocando una risatina da parte sua. "Perché," disse, facendo scendere le sue mani, dapprima poggiate contro i...
