Non importava quanto cercassi di trovar calore tra le coperte, semplicemente non ci riuscivo. Gemetti e mi rigirai tra le coperte, ritrovandomele comunque più fredde. Maledicendomi, scivolai giù dal letto e andai a cercare nella borsa qualche altra felpa da indossare. Quando non ne riuscii a trovare nemmeno una, sospirai e arricciai la punta del naso per la frustrazione. Non me ne veniva una giusta. Tra l'incidente al piede e il freddo della casa, la fortuna non era a mio favore.
Il piede era ancora fermamente avvolto nella garza, non avevo tolto via le bende perché Harry me le aveva avvolte per bene quella mattina stessa. Mi faceva più male di quanto si potesse pensare e mi veniva da vomitare ogni volta che ci pensavo. Sapevo che presto avrei avuto bisogno di una bella disinfettata e di altre bende che avrebbero sicuramente bruciato, ma per il momento riuscivo a tollerare quel tipo di dolore.
Quella sera i pensieri viaggiavano ovunque. Probabilmente era il freddo o forse era il fatto che non riuscissi a dormire, in entrambi i casi, i miei pensieri continuavano a saltare veloci da una cosa all'altra senza che io me ne accorgessi. Tuttavia, il pensiero che mi attanagliava di più la mente era casa mia.
Provavo nostalgia di casa, detto chiaro e tondo. Mi mancava svegliarmi con l'odore del caffè che proveniva dal piano inferiore; mi mancava quando tutti venivano nella mia camera la mattina per svegliarmi; mi mancava quando Aurora si vestiva elegantemente per le feste da lei organizzate con i giocattoli. E ovviamente, mi mancavano Seth ed Elliot.
Harry non mi lasciava chiamare casa per cui non avevo parlato con nessuno di loro da quando ero andata via, due settimane prima. Non sapevo neanche se Seth ed Elliot mi stessero cercando. E se fossero già arrivati in Europa per venirmi a cercare? Mi domandavo se sapessero dove abitasse Harry. Probabilmente no, se l'avessero saputo, mi sarebbero già venuti a prendere.
A quel punto il freddo era diventato insopportabilmente intollerabile. Gemetti e mi trascinai verso la porta, forse il bagno aveva qualche telo soffice in più che avrebbe potuto riscaldarmi un po'. Afferrai la maniglia della porta e la spalancai.
Dire di essere rimasta sorpresa sarebbe stato un eufemismo. Mi aspettavo di ritrovarmi davanti il corridoio vuoto, invece, rimasi scioccata nel ritrovarmi Harry lì in piedi di fronte a me con un'espressione perplessa. Ci guardammo l'un l'altro per qualche secondo, in puro stato di shock. Perché Harry era davanti la porta della mia camera in quell'ora così tarda? Non lo vedevo da quando era salito per andare a dormire, subito dopo cena.
Abbassai lo sguardo e in quel preciso istante notai che stava indossando solo un paio di pantaloni sportivi grigi e delle collane. Il suo petto era completamente nudo davanti ai miei occhi, facendomeli spalancare non appena notai anche il suo muscoloso torso tatuato. I pantaloni grigio chiaro erano sistemati in basso sui suoi fianchi, nel punto in cui riuscivo a vedere la fascia nera dei boxer.
Le braccia erano ferme ai lati e tutto il torso tatuato era completamente nudo. Ne aveva così tanti, uno diverso dall'altro. Simboli, figure, lettere, e frasi tutte sparse sul torace. Le braccia erano completamente coperte, ma il suo stomaco ne aveva alcuni sparsi in modo casuale. Staccai via gli occhi da lì e li puntai sul suo viso.
"C-che cosa stai facendo q-qui?" Chiesi, allarmandomi leggermente non appena iniziò ad avvicinarsi a e a spingermi lentamente dentro la mia stanza.
"Volevo assicurarmi che stessi dormendo," disse, facendo scorrere le dita tra i capelli arruffati.
Entrò in stanza, spingendoci anche me. Si guardò attorno prima che i suoi occhi si posassero sul letto. I suoi passi furono veloci e sicuri mentre si avvicinava al mio letto, sedendosi e appoggiandoci i piedi. Sbuffai per la sua maleducazione e incrociai le braccia al petto, facendolo sogghignare e incrociare le mani dietro la testa.
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Excessive (Italian translation)
Fanfiction"Ormai è da un po' che ti sto osservando, amore mio," sussurrò profondamente nel mio orecchio. "Perché mi stai facendo questo?" Squittii, provocando una risatina da parte sua. "Perché," disse, facendo scendere le sue mani, dapprima poggiate contro i...
