HARRY STYLES
"Signore, posso cortesemente parlarle in privato? Vorrei farle un paio di domande riguardo ciò che è accaduto questa sera," disse George, recitando la parte di "poliziotto" e dandomi, di conseguenza, del lei.
George era ne I Selvaggi da un anno. Era originariamente un poliziotto ma, dopo che avevamo invaso l'Austria fu uno di quelli che, all'insaputa del governo, era diventato un membro de I Selvaggi. Era molto più semplice avere la polizia nella nostra gang. Ci metteva al corrente delle loro tattiche e di tutto ciò che avevano pianificato per 'fermarci'. Per come si stava comportando George, dovevano esserci anche dei poliziotti che non facevano parte de I Selvaggi, quando era accaduto il tutto.
Mentre guardavo Arabella seduta sui sedili posteriori dell'auto della polizia con le lacrime agli occhi, iniziai a sentirmi colpevole per le cose successe nelle ultime ore. Dovevo spiegare a George cosa fosse successo, non avrei mai permesso che la mia ragazza soffrisse da sola in galera per colpa mia. Entrambi ci allontanammo dal posto in cui era accaduto il fatto. Una volta arrivati in un luogo più appartato, dietro l'angolo, lasciai che la mia bocca si scatenasse.
"Dobbiamo immediatamente tirarla fuori di lì, cazzo!" Gridai e gli occhi di George uscirono quasi fuori dalle orbite.
"La conosci?" Chiese, poggiando le mani sulla sua cintura. "Credevo fosse qualche ex fuori di testa."
"No, affatto! Non è come le altre, non ha la pelle dura! Quelle ragazze la distruggeranno! Ha solo 17 anni, non può restare un minuto solo in quella prigione, non importa dove finirà per avermi aggredito!" Affermai nervosamente, passandomi le mani tra i capelli. Cazzo.
"Chi è?" Domandò George, facendomi sospirare.
"Cazzo, è la sorella di Seth ed Elliot Casper. L'abbiamo sequestrata in America per un piano contro i fratelli," mentii. Lui strabuzzò gli occhi.
"È una Casper? Porca puttana, devi tirarla fuori di lì," disse, facendomi annuire e corrugare la fronte. "Aspetta, credevo che Niall mi avesse detto che il piano era finito e che avevate ottenuto ciò di cui avevate bisogno," disse e io mi affrettai a inventarmi una scusa.
"Beh, tecnicamente non è ultimato fino a quando loro non accettano," mentii di nuovo. Lui annuì e si morse un labbro.
Non riuscivo a smettere di pensare ai suoi occhi spaventati quando la canna della pistola le era stata avvicinata alla tempia. Se la polizia non fosse stata lì, l'avrei strappata via dalle loro luride mani e gli avrei sfracellato il cervello con la pistola che portavo appesa alla cintura. Ma ovviamente non potevo, non ora almeno, forse quando non ci sarebbe stata lei a guardare.
"Beh, quei due bastardi che erano con me hanno già riferito tutto alla stazione dove inizieranno a indagare. Se proviamo a tirarla fuori di lì adesso, ci saranno troppi sospetti e credo che l'ultima cosa che desideri, in questo momento, sia avere il governo alle calcagna," disse, facendomi mordere il labbro dalla furia.
"Allora che cazzo facciamo?" Domandai, i miei nervi avevano già preso la meglio.
"Beh, dobbiamo mantenere basso il profilo del tuo nome, ma allo stesso tempo, dato che tu sei la 'vittima', devi andare alla stazione di polizia per l'interrogatorio. Uno dei detective è mio amico, per cui ci può aiutare a inventare una storia. Forse non riusciremo a tirarla direttamente fuori ma possiamo accorciare i tempi," affermò mentre iniziavo a battere impazientemente il piede a terra.
"Per cui non c'è modo di farla uscire dalla galera?" Chiesi e lui fece spallucce.
"Puoi, è rischioso, ma puoi. Ascolta, dato che è minorenne, non andrà in prigione ma in un carcere minorile. Ma puoi fare una cosa, un po' rischiosa, che potrebbe salvarla dal carcere minorile e riportarla in Inghilterra molto più velocemente," disse e io corrugai la fronte.
STAI LEGGENDO
Excessive (Italian translation)
Fanfiction"Ormai è da un po' che ti sto osservando, amore mio," sussurrò profondamente nel mio orecchio. "Perché mi stai facendo questo?" Squittii, provocando una risatina da parte sua. "Perché," disse, facendo scendere le sue mani, dapprima poggiate contro i...
