Capitolo 26 - Un'alleanza inaspettata

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Barus si diresse verso l'ala orientale del tempio, come gli aveva indicato Jauffre dopo essersi accertato che i due non avrebbero procurato danni al tempio e che non si trattasse di nemici.
Quando l'elfo aveva visto Kristal correre in quella direzione, aveva capito subito che cercava una persona con cui parlare. D'altronde conosceva bene sua sorella, anche se a causa della perdita di memoria era sicuro non fosse del tutto la stessa di una volta.
Il problema che lo affliggeva da giorni era che lui sapeva da cosa era stata causata la sua perdita di memoria, mentre Dosiov non ne aveva idea. E questo per Barus era la cosa migliore, aveva intenzione di separare i due definitivamente. Per il bene di Kristal. Averla incontrata infatti aveva rovinato i suoi piani, questo non era previsto e ora doveva trovare un modo per risolvere la situazione. 

Appena arrivò in un corridoio con varie porte ai lati, sentì subito provenire un rumore dalla terza entrata a sinistra. Si avvicinò e riconobbe immediatamente la voce di sua sorella.
"Non ti voglio perdere. Non voglio stare con lui, voglio stare con te." Barus restò stupito da quelle parole, non si aspettava che Kristal avrebbe trovato qualcun altro nel giro di qualche giorno. Aveva un carattere troppo chiuso e le piacevano davvero poche persone, anzi le piacevano poco le persone in generale. Chissà di chi si tratta.
"Non puoi spezzare il tuo giuramento, non è giusto." Quindi il nostro arrivo oltre ad aver rovinato il mio piano ha rovinato anche il loro rapporto, questo può essere un problema.
Non aveva idea di chi si trovasse al di là di quella porta, ma era convinto fosse sempre migliore del suo attuale cognato e quindi avrebbe fatto di tutto per risolvere la situazione. Fece per bussare alla porta, quando sentì Kristal gridare.
"Ho detto che non voglio stare con uno sconosciuto e non mi farai cambiare idea."
Barus sorrise a quelle parole: quando voleva qualcosa, sua sorella faceva di tutto per ottenerla. Sapeva bene però che la situazione era molto delicata, doveva intervenire immediatamente. Non attese un altro istante e bussò alla porta.

Quando sentì che c'era qualcuno alla porta, Martin si staccò immediatamente da Kristal, temendo fosse appunto il marito. Non sapeva cosa pensare di quella situazione e soprattutto non sapeva come comportarsi. D'altronde non avevano fatto altro che agire d'impulso senza ragionare adeguatamente alle cose. 
"Chi è?" Chiese con poca convinzione. Dall'altra parte rispose la voce di un uomo. "Sono Barus."
Martin si girò confuso verso Kristal e vide che si stava avviando verso la porta per aprire. Notò di sfuggita un dunmer e temette per il peggio.
"Cercavi me?" Gli chiese l'elfa. Barus si torturava le mani nervoso, non avendo nemmeno il coraggio di guardarla in volto.
"Sì, posso entrare?" Kristal aprì la porta del tutto, in modo da farlo entrare. Appena l'elfo fu all'interno della stanza e si ritrovò di fronte a Martin, lo guardò sbalordito.
"Se volete vi lascio soli." Disse quindi, in imbarazzo. Ma l'elfo lo fermò subito.
"No aspetta. Voglio parlare anche con te. Io sono Barus, il fratello di Kristal."

Martin fu preso da un improvviso sollievo a quelle parole, seguito poi da confusione, quando si rese conto che l'elfa non gli aveva detto nulla del fratello.
"Io sono Martin." Disse tendendo la mano, che Barus strinse con forza.
In seguito, il dunmer si girò verso Kristal.
"In realtà vorrei prima poter parlare con Martin da solo, è un problema per te?"
L'elfa lo guardò confuso, ma non disse nulla. Semplicemente uscì dalla stanza, lanciando un ultimo sguardo a Martin, che si preparava a confrontarsi con Barus.

L'elfo lanciò un incantesimo, in modo che nessuno potesse udire la loro conversazione e Martin se ne accorse subito, iniziando a studiarlo con sospetto.
"Come mai tutta questa segretezza?" Barus aveva il volto sconvolto e sembrava arrancare in cerca delle parole.
"Ho bisogno del tuo aiuto per separare definitivamente Kristal e Dosiov." Martin lo guardò sbalordito.
"Intendi suo marito?"
"Sì, lui non è una bella persona." Il sacerdote era incredibilmente confuso, non capiva perché Barus fosse così deciso a fare una cosa del genere. Prima di potergli rispondere, l'elfo continuò a parlare.
"Io so il motivo per cui Kristal ha perso la memoria ed è per questo che non voglio che ricordi nulla del suo passato." Gli occhi del dunmer erano avvolti dal dolore, si capiva che per lui era stata una decisione dura da prendere. Perché, in questo modo, la sorella non si sarebbe ricordata nemmeno di lui.
"Mi puoi dire perché ha perso la memoria?" Ora Martin era davvero curioso di saperlo.
"Sì, ma solo perché così sono sicuro che mi aiuterai. Però preparati, non sarà una bella storia."

Kristal camminava per i corridoi del tempio, non aveva idea del perché Barus volesse parlare da solo con Martin e questo la preoccupava molto. Aveva paura che suo fratello tentasse di allontanarli ancora di più. E se avesse sentito la nostra conversazione? Dannazione sono così stupida.
Avvolta dai suoi pensieri, non si accorse che era andata a sbattere addosso a qualcuno.
"Scusami, non volevo." Alzò lo sguardo e vide che era Dosiov. L'elfo le sorrise.
"Non preoccuparti, c'è qualcosa che non va?" Kristal si passò una mano tra i capelli. Eh certo, tutto non andava. Ma non poteva di certo dire proprio a lui che rischiava di perdere Martin, per colpa sua.
"No tutto bene, ero solo un po' distratta." Dosiov le accarezzò una guancia con dolcezza e Kristal si sentì terribilmente a disagio. L'elfo lo notò, così staccò la mano e la guardò con tristezza.
"Ti va di andare fuori?" Le chiese d'un tratto. Kristal annuì e si avviò verso il portone principale.

Fuori le stelle brillavano numerose nel cielo, era notte fonda. I due elfi iniziarono a camminare l'uno di fianco all'altro, in silenzio. Raggiunsero così la torre di guardia di destra e si appostarono a guardare il paesaggio sottostante.
"Non ricordi proprio nulla di me?" L'elfa lo guardò per un istante, poi scosse la testa.
"Tu sai perché ero in prigione?" Era una delle prime domande che si era posta appena sveglia e non poteva negare che l'aveva assillata per giorni. "Purtroppo no, probabilmente ti eri già persa quando ti hanno arrestata." Kristal sospirò, probabilmente non avrebbe mai saputo di che reato si era macchiata.
"Ma non sai cosa potrebbe essere successo?" Dosiov scosse la testa, ma l'elfa riuscì a percepire il dubbio nelle sue iridi: le stava nascondendo qualcosa.

Martin fissava Barus sbalordito, l'elfo aveva appena finito di raccontargli tutta la storia e lui non poteva esserne più sconvolto.
"Non ci posso credere che le abbia potuto fare una cosa simile." Aveva stretto i pugni con forza e ora cercava di respirare profondamente per calmarsi.
"È per questo che non voglio che ricordi ciò che è successo. Le è stata offerta la possibilità di cominciare una nuova vita e farò in modo che sia felice." Martin vedeva quanto Barus tenesse a sua sorella, aveva fatto molto per lei.
"Sai anche il motivo per cui è finita in prigione?" L'elfo sospirò a quella domanda.

"Purtroppo sì, è stato a causa di Dosiov. Stavamo aspettando il passaggio di una carovana, la missione era quella di aggredire i proprietari e prendere la merce. Ma qualcosa andò storto. A quanto pare c'era un bel gruppetto di persone a presiedere la carovana e in poco tempo hanno reso incosciente Kristal. Io mi sono posto di fronte ai tizi, per cercare di portarla via, ma Dosiov mi ha preso e mi ha trascinato lontano da lei, dicendo che ci saremmo soltanto fatti ammazzare e che aveva senso recuperarla più tardi. Quando siamo tornati però non c'era più nessuno, così abbiamo iniziato a cercarla." Martin ora era ancora più furioso.
"Non ci posso credere, prima la usa e poi la abbandona senza conoscenza? Perché non l'hai allontanato subito da lei?" L'elfo si passò una mano sulla fronte.
"Negli ultimi tempi era cambiato tantissimo, ho provato più volte ad allontanarlo ma non sono mai riuscito. Lei lo amava e l'unico modo per separarla da lui era farglielo dimenticare. Dosiov non sapeva della perdita di memoria, per questo ho finto di cercarla con lui per tutta Cyrodiil. In ogni caso ho calcolato male il percorso perché ce la siamo trovata di fronte e ora devo trovare un altro modo per allontanarli e per farlo ho bisogno del tuo aiuto." Martin gli appoggiò una mano sulla spalla.
"Sta certo che Kristal non lo dovrà mai più vedere in vita sua, fosse l'ultima cosa che faccio."

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