Capitolo 45. Ritorno al Regno della Morte Perenne
Passarono tre giorni prima che tutto fosse pronto per andare all'attacco del castello Devon dove Abraxas si nascondeva agli occhi del mondo.
Nessuno di loro sapeva, però, che Dalia era diventata la donna del loro nemico ed era in attesa in un bambino già da sei mesi.
Tutti quanti si erano impegnati moltissimo, per preparare un piano d'attacco efficiente, lontani dallo sguardo e dai poteri di Abraxas.
Takashi era leggermente preoccupato, non voleva che qualcuno si facesse male, ma Dracorius e il suo piccolo miracolo gli erano molto vicino e quando i suoi pensieri diventavano cupi loro glieli facevano dimenticare.
La mattina del quarto giorno, si trasferirono tramite lo stesso passaggio magico nel Paese dei Fulmini. Sarebbero rimasti lì per poter comunicare con Spartacus in modo che potesse ampliare la grandezza della sua tana e permettere ai soldati di restare nascosti all'occhio del nemico fino al momento dell'attacco.
Quando Felix rivide Etra, non poté fare a meno di andargli incontro e abbracciarlo baciandolo dolcemente, in quello stesso momento il capo del Paese dei Fulmini percepì la presenza di un piccolo e timido cuore che si faceva avanti e si lasciò avvolgere da esso, ascoltando le sue parole: Etra, finalmente ci vediamo. Volevo conoscerti da tantissimo tempo, sono davvero molto felice per quest'occasione, ma...
Il cuore di Felix smise di parlare.
Etra avvolse in un caldo abbraccio quel piccolo ragazzino indifeso che aveva davanti e lui trovò il coraggio di finire la sua frase: Ti amo tantissimo, proteggici e ti ameremo ancora di più...
Etra sorrise divertito e disse dolcemente: Ti proteggerei a costo della mia stessa vita, mio piccolo cucciolo. Ti amo moltissimo anch'io e non posso nemmeno immaginare di averti lontano. Ero così preoccupato quando mi hanno detto che eri partito per le Terre Solitarie...
Il piccolo Felix si accoccolò tra le sue braccia dicendogli: Mi dispiace esser stato scostante in questi anni. Se ti dico di non abbracciarmi, perché non voglio che mi tocchi. Non ascoltarmi, stringimi tra le tue braccia e baciami perché ho bisogno di questo...
L'uomo lo baciò dolcemente dicendo: Va bene, cucciolo. Adesso torniamo alla realtà e se vuoi stasera possiamo stare insieme...
Non disse altro, sapeva bene dal rossore che colorava il suo volto che aveva capito cosa voleva fare.
Tornati alla realtà, sembrava che nessuno si fosse accorto di quello che era successo a parte Takashi che sorrideva divertito.
Con calma Etra si diresse verso il trono, ci si mise sopra facendo sedere Felix sulle sue gambe mentre lo stringeva dolcemente tra le sue braccia. Il ragazzo chiuse gli occhi, non si sarebbe addormentato voleva solo restare in quel modo. Gli era mancata moltissimo quella dolce sensazione che Etra gli trasmetteva ogni volta che lo abbracciava.
A voce bassissima sussurro: «Etra, voglio fare l'amore con te. Ti prego...»
Takashi si avvicinò loro e disse semplicemente: «Voi andate pure. Qui ci penso io...» sorrise malizioso.
I due arrossirono per un attimo e Etra gli rispose: «Grazie, Takashi. Ti dobbiamo un favore»
Il giovane mago sorrise lasciando che i due uscissero dalla sala reale dove si trovavano.
Per quel giorno non avrebbero fatto altro così, facendo comparire le ali si alzò in volo e disse: «Per oggi ci riposeremmo un po'. Fatte quello che volete e conservate le energie per lo scontro di domani. Siete tutti liberi!»
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Il libro maledetto
FantasyTratto dal prologo: Questa storia ebbe luogo tantissimo tempo fa, in un regno ricco di misteri e magia. La superficie del pianeta era divisa in cinque parti, ognuna con caratteristiche diverse. Questo è il luogo che i nostri protagonisti conoscon...
