Capitolo 24: Il passato di Neko
Il mezzo demone gli si avvicinò cautamente aveva paura di spaventarlo e gli si accucciò vicino per potergli parlare: «Hikaru, perché sei andato da lui?» lo guardava preoccupato, ma il ragazzo quando si voltò era imbarazzato.
«Scusami. Non avrei dovuto farlo, ma ho visto cosa ti è successo quando lui se né andato...» era davvero preoccupato per lui.
Non riuscendo a reggere il suo sguardo,Neko, abbassò il volto: «Zel, mi manca tantissimo. Eravamo molto legati da bambini mi proteggeva sempre, però, adesso è cambiato. Rivoglio mio fratello. Non riesco a vivere così» era davvero molto triste.
Hikaru gli passò un braccio attorno alle spalle per poi avvicinarlo al suo petto, Neko, però, piangeva in silenzio scosso dai singhiozzi che cercava di trattenere. Quando si calmò si allontanò dal petto del ragazzo riluttante, avrebbe voluto restare in quella posizione per un po', ma il battito irregolare del suo cuore lo aveva spaventato moltissimo.
«Scusami dovrei essere più forte. Dobbiamo cercare i frammenti del tuo cuore adesso...» sospirò e cercò di farsi forza stringendo tra le mani la collana di Zel, che si era messo al collo, ma venne quasi sopraffatto da un'altra ondata di lacrime e lasciò andare la presa sull'oggetto.
«Andiamo, Neko. Dobbiamo viaggiare in lungo e in largo magari rivedrai anche tuo fratello» lo sperava davvero. Voleva che i due demoni facessero pace e soprattutto che Zel trovasse le sue rispose al più presto.
«No. Non lo rivedrò...» il mezzo demone era tristissimo e molto depresso. «Quando lo rivedrai sarà per morire, vero?» Hikaru lo osservava triste. Non riusciva a capire come mai Zel ce l'avesse con il fratello, ma doveva essere qualcosa di grave.
A quelle parole il demone lo guardò spaventato: «Hai sentito il nostro discorso?»
Il ragazzo notò che il suo sguardo era terrorizzato e gli accarezzò con delicatezza la mano: «Ho capito solo questo a dire il vero...» Hikaru era davvero scosso anche se non lo dava a vedere. Non voleva che Neko venisse ucciso da Zel per questo motivo doveva trovare il modo di far ragionare il demone, anche se provocarlo si sarebbe rivelato molto pericoloso per lui.
«Lui mi odia davvero moltissimo, non riesco a capire cosa lo abbia cambiato così tanto. Mi fa malissimo questa situazione...» nella sua voce risuonava tutto il dolore che sentiva dentro il cuore.
«Adesso basta, Neko. Ci penseremmo più avanti. Prometto che ti aiuterò a parlare con tuo fratello...» il ragazzo si alzò in piedi prendendolo per mano.
Neko non si ritrasse a quel contatto che gli dava forza e coraggio.
Dopo aver preso lo zaino di Hikaru si incamminarono.
Il ragazzo non aveva rimpianti era sempre stato diverso dagli altri esseri umani. Adesso che Neko era al suo fianco aveva trovato il suo posto nel mondo.
Di certo non si aspettava che il padre avesse organizzato una squadra di ricerca per trovarlo e riportarlo a casa. Le loro voci si sentivano tra gli alberi, ma lui non ci faceva caso.
«Ti stanno cercando Hikaru, devi tornare a casa...» Neko osservava le reazioni del ragazzo, ma sembrava tranquillo.
«Figurati se voglio tornare all'inferno...» lo disse come se niente fosse e fece sorridere Neko che curioso domandò: «Cosa intendi dire?»
«I miei genitori hanno il terrore di me, hanno paura che io gli faccia del male» rispose Hikaru alla sua domanda.
La risposta del ragazzo lo lasciò perplesso e chiese: «Perché dovresti fargli del male?» non capiva cosa stesse dicendo il ragazzo.
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Il libro maledetto
FantasyTratto dal prologo: Questa storia ebbe luogo tantissimo tempo fa, in un regno ricco di misteri e magia. La superficie del pianeta era divisa in cinque parti, ognuna con caratteristiche diverse. Questo è il luogo che i nostri protagonisti conoscon...
