Capitolo Extra

56 2 1
                                        

Capitolo Extra: Zel e il frammento del cuore di Hikaru.

Era l'alba e il sole accarezzava placidamente il corpo di Zel.

Il demone sonnecchiava sotto l'albero e fu svegliato da qualcosa che lo colpì in pieno petto.

Sbuffando infastidito aprì gli occhi trovandosi sopra uno strano frammento di cristallo, così lo prese in mano avvertendone l'enorme potere.

L'osservò attentamente pensando: Non capisco cosa sia. Ha un potere enorme, però, non mi fa vedere cosa nasconde...

Alzò lo sguardo e vide sul cielo una scia di frammenti partire dello stesso luogo dove dormiva il fratello e pensò: Neko, cos'hai fatto? Cosa ti ha portato a spezzare questo cuore? Ne parleremmo insieme appena verrò da te. Sempre se non ti uccido prima...

Prima di andare dal fratello avrebbe indagato.

Tornato a casa vide Muratai raccogliere un oggetto molto simile a quello che aveva stretto in mano nascondendone il potere con il suo.

Non sapeva perché lo stesse proteggendo in quel modo, però, sentiva di doverlo fare.

Senza pensarci troppo si diresse in biblioteca e ci si chiuse dentro.

Passò l'intera giornata li dentro.

Spike che l'aveva intravvisto gli preparò qualcosa da mangiare.

Una volta pronto sorrise ed anche se impaurito da quello che poteva succedere gli portò da mangiare. Senza fare rumore entrò e posò il vassoio sul tavolo, si voltò per andarsene, ma Zel lo prese per il polso: «Aspetta, Spike!»

«Posso fare qualcosa per te?» gli domandò il demone sorpreso.

«Sì. Hai mai sentito parlare dei ragazzi dal cuore di cristallo?» gli chiese a sua volta alzando lo sguardo dal libro che aveva in mano.

Spike ci pensò svariati minuti, ma poi si mosse tra gli scaffali e prese un libro aprendolo leggendo a voce alta: «Esiste una leggenda nel mondo dei demoni che parla dei ragazzi dal cuore di cristallo. Questi hanno un cuore fragile che racchiude un enorme potere, ma il rifiuto da parte della persona amata potrebbe mandarlo in frantumi. Chi trova i pezzi potrebbe usarli al suo posto e porteranno il ragazzo alla morte» smise di parlare osservandolo perplesso.

Zel rimase in silenzio per diversi minuti, però, poi disse: «Capisco. Resti qui con me?»

«Se è quello che vuoi posso farlo...» rispose lui accennando un sorriso.

Prendendo il polso, Zel, lo condusse sul divanetto presente nella stanza e ce lo fece sedere sopra per poi affiancarlo e distendendosi poggiare la testa su le sue gambe.

Il demone rimase sorpreso da quel gesto ed un leggero alone rosato gli colorò il volto.

Zel diede segno di non vedere quella reazione e chiuse gli occhi.

Spike, preso coraggio, iniziò a giocare timidamente con i suoi capelli chiudendosi nel suo mondo.

Il tempo scorreva lento ed il demone sotto i tocchi di Spike s'addormentò.

Non era la prima volta che succedeva anche quando erano bambini spesso si erano ritrovati in quella posizione ed una lacrima scese sul volto del demone infrangendosi su la guancia di Zel che alzò la mano cancellandole con un tocco delicato.

Il demone tornato alla realtà grazie a quel tocco si affrettò ad asciugarsi il volto e mascherare tutto dietro un sorriso che non frenò le sue lacrime.

Zel si mise seduto e dopo averlo fatto voltare verso di sé lo baciò.

Quando si allontanò disse: «Di questo ne riparliamo appena torno. Adesso devo rimediare a questo problema e parlare con Neko, sempre se riesco a non ucciderlo...»

«Zel, lui non ha colpa di quello che è successo. Quella notte...» provò a dire lui, ma non ebbe il tempo di finire che il demone aveva lasciato di corsa la stanza e il palazzo.

Una volta fuori da lì, Zel, camminò con calma ripensando al giorno in cui aveva ferito Spike con la spada di Muratai: E se lui avesse ragione? Se Neko non fosse il responsabile della morte dei nostri genitori? Chi potrebbe esserci dietro? E se fosse stato lo zio? No, sarebbe veramente assurdo...

Si lasciò andare ad un sospiro rassegnato sapendo bene che l'unico a potergli dare quelle rispose era proprio Neko. 

Il libro maledettoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora