Devo andare dalla Fletcher oggi.
Anche se non ho voglia di sentire le sue domande su me e Kevin.
Anche perché non so nemmeno io che succede tra noi due.
Quindi figuriamoci se posso rispondere a lei.
Se sapevo di preciso, gl'è l'avrei detto senza problemi.
Però se non ha parlato lui, non lo faccio nemmeno io.
Ora faccio due passi per schiarirmi la mente mentre vado da lei.
Sperando mi chieda altre cose.
Non cose su lui.Continuo a camminare tenendo le cuffie nelle orecchie.
Abbasso la testa aggiustandomi una manica della giacca di pelle sospirando.
Vedo un'ombra di fronte a me all'improvviso e mi fermo facendo un leggero sorriso.
Può essere Dennis.
Almeno chiedo che posso dirgli alla dottoressa.
E, sinceramente, sono felice di vederlo se è lui.
Sollevo lo sguardo e noto Christopher con dei fiori in mano che mi sorride.
Lo guardo trasformando il sorriso in una smorfia confusa: "Chris?"
Lui allunga i fiori verso di me continuando a sorridere: "Questi sono per te."
Ma è serio?
Dopo che l'ho sparato viene ancora dietro?Roteo gli occhi spostando i fuori per poi mettere una mano sulla fronte: "Chris, ti ho sparato l'ultima volta che ci siamo visti. Vorrei evitare che succedesse di peggio."
Lui mi allunga ancora una volta i fiori facendo una risata: "Quella volta è stata colpa mia, ho esagerato. Per questo voglio farmi perdonare con questi."
Lo guardo spostandoli di nuovo alzando un sopracciglio: "Ti rendi conto che non hai sbagliato solo quella volta, vero?"
Abbassa i fuori guardandomi smettendo di sorridere: "Che vuoi dire, scusa? Non capisco."Fa davvero finta di non ricordarsi?
Non voglio crederci.
Scuoto la testa guardandolo e gesticolando: "Voglio dire che tu hai sbagliato ogni volta. Ma sai di chi è la vera colpa? La mia. Tutto questo è colpa mia perché non ti ho lasciato prima."
Mi guarda abbassando lo sguardo per poi fare una smorfia: "Forse perché prima non conoscevi un tipo strano come quello che ora vai dietro, mh."
Metto le mani tra i capelli alzando la voce: "Maledizione, Chris, sei impossibile! Metti lui in mezzo ad ogni fatto quando i problemi li avevamo da tanto!"
Sta per parlare alzando di nuovo la mano con i fiori ma lo interrompo prendendoglieli e lanciandoli a terra: "E perfavore, smettila di cercarmi! Ormai è finita!"Mi guarda inizialmente in silenzio e, dopo qualche secondo, scuote la testa: "Sei impazzita da quando vai dietro a quello."
Lo guardo inizialmente seria per poi fare una risata finta: "Detto da te è un complimento, fidati." infine lo supero e riprendo a camminare.
Spero veramente e vivamente di non vederlo più.
Non vorrei che dopo lo sparo per sbaglio, succede qualcosa peggiore.
E soprattutto non lo sopporto più.*Nel frattempo..*
Benjamin POV:
Cammino per strada con Caroline.
Gli ho detto che ho chiarito con Laurel e tutto.
E lei ne è felice.
Soprattutto del fatto che non dovremo più seguire quel Kevin.
Dopo l'ultima volta si è veramente spaventata.
E per questo ha pensato di più a trovarsi un lavoro che andare in giro.
Però ora gli è passato.
L'ho convinta ad uscire.
E mi sono scusata con lei.
Non doveva passare quel che ha passato.
Non a causa mia.
Continuiamo a camminare e mi aggiusto il cappuccio sorridendo: "Trovato qualche lavoro allora?"
Lei scuote la testa sbuffando toccandosi il collo: "Ancora nulla." poi mi guarda facendo un sorriso: "Comunque, tornando a parlare di te e Laurel.. Posso chiedervi un favore?"Annuisco guardandola fermandomi e Caroline riprende a parlare sorridendo ancora: "Non discutete più, okay? Vorrei evitare di dovermi schierare dalla parte di qualcuno."
Faccio una risata annuendo e toccandogli la spalla.
Lo spero anch'io di non litigare più con Laurel.
Soprattutto dopo tutto il casino successo.
Mi guardo intorno smettendo di ridere e sentendo una strana sensazione.
Mi sento come osservato.
Da quando mi sono fermato poco fa.
E sinceramente non è una bella sensazione.
Continuo a guardarmi intorno quando noto una macchina ferma al bordo del marciapiede di difronte a noi.Guardo attentamente e noto che è lui.
Quel Kevin.
Che mi fissa.
E sinceramente non mi piace.
Non mi piace come mi guarda.
Si, può essere che mi ha riconosciuto.
Chi dimenticherebbe la faccia di qualcuno che gli entra in casa e poi li colpisce?
Però quel suo sguardo serio è mette ansia.
Anche troppa.
Mi sento toccare la spalla da Caroline e sposto lo sguardo: "Andiamo allora?"
Lei annuisce senza dir nulla confusa e riprendiamo a camminare.Spero sia stata solo un'impressione.
Che mi ha visto e si è fermato perché mi ha riconosciuto.
E non che mi seguiva.
Eviterò di dirlo a Laurel.
So che potrebbe dirmi che tiro subito delle conclusioni.
E infatti, è vero.
Potrebbe solo essere stata una casualità.
Tutto qui.
Meglio non pensarci più.(...)
*Qualche ora dopo, dalla Fletcher..*
Laurel POV:
Sono dalla Fletcher ancora.
Gli ho parlato di quello che è successo con Christopher.
Spiegando bene bene.
Voleva sapere per bene tutto e sapere come stava.
Gli ho detto che l'ho visto prima.
Abbiamo parlato un po' del mio passato con lui.
E non ha nominato Kevin.
Sinceramente mi va bene se vuole sapere di più di me e Chris.
Alla fine tra me e lui è finita.
E ho bisogno di un parere di una dottoressa.
Mi tocco il collo facendo una smorfia e lei gesticola parlando: "Quindi non hai mai avuto coraggio di lasciarlo fino ad ora? Come mai ti è venuto questo coraggio?"Sinceramente non lo so.
Da quando ho incontrato Kevin.. anzi Dennis, ho avuto questa forza di lasciarlo.
Di rispondergli.
E non so come mai.
Abbasso leggermente lo sguardo alzando le sopracciglia: "Sinceramente è successo tutto all'improvviso. Mi stava facendo una scenata di gelosia prima di uscire, mi aveva preso dal polso.. E sinceramente da quel momento avevo deciso che dovevo chiudere."
La Fletcher rimane inizialmente in silenzio per poi riprendere a parlare: "È stato il giorno che hai conosciuto Kevin, giusto? O, precisiamo, una delle sue personalità."A questa domanda devo almeno rispondergli.
Devo essere sincera.
Alzo la testa per poi annuire: "Si, avevo incontrato Barry. È stata la prima personalità che ho conosciuto."
Lei fa un sorriso allungando una mano e prendendo la mia.
La guardo confusa rimanendo in silenzio e lei continua a sorridere: "Mi parlò Barry del vostro incontro."
Wow.
Pensavo che non lo sapeva di preciso com'era andato tutto.
Lei mi tocca il braccio per poi fare un sorriso: "Sai, lui ci tiene molto a te a quanto pare."
Eh?
Davvero?
Rimango in silenzio e lei riprende a parlare lasciandomi la mano: "Mi disse del fatto che tu volevi essere amica a lui e che lo rendeva felice questo anche se lo preoccupava."Faccio un leggero sorriso aggiustandomi una ciocca di capelli.
Sono felice che gli piace che voglio essergli amica.
Anche se, da quando ho detto così, sono cambiate tante cose.
Soprattutto i baci.
Però sono felice.
Però ora ho una curiosità che devo togliermi.
E spero che lei ha una risposta.La guardo facendo una smorfia incrociando le braccia: "Dottoressa, ma Barry o qualcun'altro.. Gli ha mai parlato di una personalità che chiamano Bestia?"
Lei mi guarda confusa inizialmente per poi annuire facendo un leggero sorriso: "Si, ma non mi preoccuperei. Non penso ci sia in lui una personalità del genere. Penso che le altre personalità vogliono solo mettere paura dicendo così." infine mi guarda confusa: "Come mai questa domanda?"
Alzo le spalle sorridendo forzatamente: "Così, una curiosità. Avevo sentito una volta solo nominare questa personalità ed ero curiosa. Ora però dovrei andare"
Lei alza le sopracciglia per poi sorridere annuendo.
Mi alzo andando verso la porta con lei dietro che mi accompagna.C'ha creduto.
Bene.
So che non dovrei mentirgli.
Ma meglio che me la vedo da sola con quella personalità, se proprio devo.
Non voglio tirare in ballo nessuno.
Anche se Benjamin lo è già.
Dato che, a quanto pare, l'ultima volta la Bestia voleva lui.
Ma sarà una cosa che risolverò io.
Senza dir nulla alla Fletcher.
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Darkness Love [Kevin Wendell Crumb]
FanfictionLaurel Amber. Fidanzata con Christopher. La loro relazione non va bene da molto. Tra litigi e vari problemi causati dalla troppa gelosia del ragazzo. Il fratello, Benjamin, e la sua migliore amica, Caroline Roger, gli dicono sempre di chiuderla l...