My life would suck without you

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Un raggio di sole filtra dalla finestra arrivando dritto ai miei occhi. Non voglio svegliarmi. Metto una mano sulla faccia nel tentativo di ripararmi dalla luce. Per un attimo mi si blocca il respiro, qualcosa sotto di me si è mosso. 

Apro un occhio e quando finalmente riesco a mettere a fuoco capisco: Louis. Non mi ero reso conto che fosse rimasto a dormire con me tutta la notte, probabilmente è solo crollato mentre cercava di aiutarmi. 

Sorrido tra me e me ripensando a quanto sia stato carino da parte sua, ma la mia attenzione viene subito richiamata dallo stomaco che brontola dopo aver saltato la cena di ieri. Cerco di muovermi lentamente per non svegliare Louis. Sposto con la massima delicatezza il suo braccio fino a quando riesco a svincolarmi e a mettermi seduto. Provo a scavalcarlo senza cadergli addosso ma tirandomi su sbatto la testa contro il letto di Niall. Mi tappo la bocca per non urlare dal dolore, sperando di non aver svegliato nessuno con il rumore. Louis si gira, abbracciando il cuscino, ma continua a dormire serenamente. Missione compiuta.

Prendo un paio di pantaloni a caso dal mucchio di vestiti gettati per terra e li indosso prima di scendere in cucina e iniziare a preparare la colazione. Sono il primo a svegliarsi per una volta, ma non resto solo a lungo. Meno di quanto sperassi perché la mattina faccio sempre fatica a parlare e pare che oggi chiunque abbia domande da farmi.

Niall e Liam arrivano quando ho già finito di mangiare e si siedono con me. Subito dopo arriva anche Zayn.

<< Dormito bene stanotte?>> scherza quest'ultimo dandomi una sonora pacca sulla spalla.

<< Ti sentivi solo?>> aggiunge Liam mentre Niall scoppia a ridere.

<< Siete proprio degli idioti>>, anche io non riesco a restare serio.

In quel momento arriva Louis stiracchiando le braccia e stropicciandosi il viso. << Sono in ritardo>>, farfuglia come ogni mattina, poi sorride raggiante << Buongiorno ragazzi>>.

<< Nottata stancante?>> lo provoca Liam.

<< Di sicuro la tua non lo è stata>> risponde Louis scatenando le risate di tutti. Passa affettuosamente una mano sul mio – suo in realtà – cappello mentre si dirige verso la dispensa. 

Sorrido di rimando e decido di andare a fare una doccia. Ci aspetta una lunga giornata di prove prima dello show di stasera. Quando arriviamo allo studio siamo tutti un po' tesi o forse è la mia impressione. Lo sfogo di ieri sera mi ha fatto bene ma sento ancora una stretta allo stomaco se ripenso alla sensazione di panico che mi ha assalito impedendomi di cantare.

<< Harry come stai?>> chiede subito Savan.

<< Molto meglio>>, cerco di apparire tranquillo sorridendo.

Savan mi scruta a fondo con lo sguardo, poi decide di credermi. << Forza ragazzi, iniziamo>>

Prendo il mio posto tra Louis e Liam. Parte la musica e Liam inizia con la prima strofa. Sistemo nervosamente il bordo del cappello aspettando il mio turno e noto che Louis mentre ondeggia a tempo mi tiene d'occhio. Mi fa l'occhiolino appena si accorge che lo sto guardando e non riesco a non sorridere.

Andiamo avanti così tutta la mattina, apportando qualche piccola modifica e cercando di rendere più solida l'intera performance, lavorando su ogni nostro movimento. Esattamente come la settimana precedente, il giorno dello show sembra tanto lungo quando inesistente. Veniamo rimbalzati da un posto all'altro mentre tutti si occupano di noi sotto ogni punto di vista e - ammettiamolo - senza avere vita facile. Tra gente che scappa, si nasconde o fa scherzi, mi rendo conto che non deve essere semplice avere a che fare con noi.

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