59: Re dei Re

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Ore 22:19


In una piazzetta in mezzo a un bosco, ai piedi di una rupe e circondati da antiche casupole in rovina, Diddo e Oddid si trovavano soli, uno contro l'altro, in una bizzarra situazione dove nessuno dei due poteva realmente fare nulla se non girare in tondo e nascondersi in mezzo a quello che rimaneva delle casette in pietra. Vedendoli da fuori, non sembravano molto dissimili da dei bambini che giocano ad acchiapparella, una scena del tutto distante da come ce la si aspetterebbe.

"Perché non vuoi lasciarmi in pace? Perché non puoi semplicemente andare via e vivere la tua vita in tranquillità? Proprio non vuoi capire che quello che vuoi fare non è altro che nuocere al mondo?" disse Diddo, tentando ormai disperatamente di far desistere Oddid

"Ma risparmiami le tue stronzate! Sei solo un malato di potere! Sei passato dal volere il controllo sulla tua vita ad averlo realmente su tutto il mondo, e adesso non puoi fare a meno di sentirti in diritto di fare quello che ti pare! Dici di farlo per il bene della Family, ma in realtà ti sei solamente montato la testa!" rispose Oddid

"E che problema c'è? Sono tutti felici di avermi come loro Re! Mi venerano, mi servono, darebbero e danno la loro vita per me, e sono più felici che mai! Anzi, sono sorpreso che non l'abbia fatto anche tu. Alla fine non siamo forse uguali? Avresti dovuto fare del tuo meglio per cambiare questo mondo, esattamente come ho fatto io!"

"...No, non siamo uguali. Che stupido... sono passati undici anni, non abbiamo più nulla in comune io e te!"

Oddid saltò fuori dal suo nascondiglio e senza esitazione sparò a Diddo, ferendo entrambi alla gamba sinistra, facendo cadere il secondo a terra.

"Ma guarda... cosa siamo diventatati? Se non siamo più Jordy, cosa siamo? Dei gusci mezzi vuoti? Dei pezzi di puzzle separati? Oppure semplicemente degli individui fatti e finiti? Non credi sia affascinante come due metà separate si siano evolute per diventare degli interi completamente diversi? Sarà merito della nostra natura come anomalie, o forse di quella in quanto esseri umani? Siamo 'guariti', come una ferita? O magari siamo stati plasmati dalle nostre esperienze dopo che ci siamo separati? Forse è proprio così che crescono le persone, partendo dall'essere solo un frammento di un essere umano, per poi completarsi grazie alle esperienze che vivono nel corso della loro esistenza" ragionò Oddid mentre si avvicinava a Diddo zoppicando

Quest'ultimo, intanto, si era rimesso in piedi e continuava a scappare, venendo però presto raggiunto.

"Ma tutto questo non ha importanza. Sia che morissimo sia che tornassimo Jordi, Diddo e Oddid non usciranno mai da questo boschetto!"

Oddid sparò un colpo di pistola, e un altro, e un altro ancora. Diddo, intanto, cercava disperatamente un nascondiglio.

"Fermo! Aspetta! Ho un idea!" provò a dire Diddo, ma Oddid ignorò qualunque cosa uscisse dalla sua bocca e continuò a sparare

"Ascoltami, Cristo! Perché non ti unisci a me? Sarai Re del mondo insieme a me, avrai tutto quello che vorrai! Soldi, fama, controllo, ragazze... possiamo coesistere, non c'è bisogno di tutto questo!"

Ma Oddid non si fermò nemmeno per un momento. Una volta raggiunto, buttò la pistola a terra e gli tirò un pugno in faccia.

Per un singolo istante, nel momento in cui la mano di Oddid toccò la guancia di Diddo, le loro pelli si fusero insieme esattamente come accaduto in Antartide, per poi staccarsi nuovamente.

Diddo, non più molto lucido, buttò anch'esso la pistola e rispose con un altro pugno, e anche questa volta le loro pelli si mescolarono per un breve attimo.

Le Cronache dei PepegaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora