Dopo quella che doveva essere la sua vendetta, Bang Chan uscì in fretta e furia con Lisa. Forse, non voleva che noi due ci incrociassimo o semplicemente avevano da fare e io mi stavo ritenendo più importante di quanto fossi in realtà. Non riuscivo a capire perché mi sentissi tanto ferita. Io e lui non stavamo insieme e non avevo nessun diritto di prendermela se usciva con qualcun'altra. Nella mia mente, forse, avevo sperato che le cose tra noi sarebbero cambiate dopo la nostra notte di passione. Lo stupido litigio che avevamo avuto si sarebbe risolto quella mattina, dopo averlo fatto penare un po', ma l'arrivo di Lisa mi aveva riportato a galla il buon senso. Hyunjin mi aveva detto di aver visto molte volte quei due insieme, non solo come amici, però avevo comunque deciso di concedermi a lui e questi erano i risultati. Io ero da sola nella mia stanza a piangere contro il cuscino per una cosa di cui ero già a conoscenza.
Che stupida.
Mi presi del tempo per rimanere da sola e smaltire la rabbia che cercava di soffocarmi. Soprattutto, dovevo assicurarmi di non fare scenate davanti agli altri. Tutto quello che provavo dentro di me, quello che sentivo per Chan e quello che succedeva tra noi doveva restare tra le mura della mia camera. Mi feci forza, alzandomi a fatica dal letto per andare in bagno a prepararmi. Il leggero rossore intorno ai miei polsi mi ricordava continuamente quello che era successo, anche se volevo rimanesse l'ultimo dei miei pensieri. Ero uno straccio, non mi sentivo bene ma ero pur sempre la governante e seppur contro voglia dovevo svolgere il mio lavoro. Scesi al piano di sotto con l'aria da zombie. Appena varcata la soglia della cucina vidi i ragazzi seduti tutti intorno al tavolo, in silenzio. Niente urla, niente litigi, niente che venisse sbattuto sulla superfice di marmo. Quella tranquillità mi inquietava più del caos. Li guardai uno a uno con sguardo assente e loro mi guardarono di rimando.
«Buongiorno» mi trascinai pesantemente al frigorifero.
«Ho già preparato la colazione» affermò Han con sguardo inquieto.
«Più che preparato hai riscaldato l'acqua e l'hai versata nei noodles» puntualizzò Hyunjin.
«Ho comunque preparato l'acqua» gli fece la linguaccia Han.
«Sei stato bravo, Han» feci un debole sorriso. Non dovendo pensare a loro decisi di farmi un tè caldo. Afferrai la scatola di foglie di tè, presi il bollitore dal ripiano, lo riempii d'acqua e la misi a scaldare.
«Tutto bene? Ti fa male la pancia?» chiese Changbin indicando la tazza.
«Sto bene, grazie»
Per i successivi due minuti, mentre aspettavo che l'acqua bollisse, nessuno aprì bocca. L'aria nella stanza era così pesante che si poteva tagliare con il coltello. Quando l'acqua fu pronta la versai nella tazza con le foglie di tè, feci un breve inchino verso gli altri e mi avviai verso le scale.
«Perché quell'inchino?» chiese Seungmin raggiungendomi. Lo guardai sorpresa. Jeongin, Felix e Han si unirono a noi, scalpitando come piccoli suricati guardinghi.
«Come scusa?»
«Da quando ti conosco non ti ho mai vista così silenziosa e... remissiva» affermò con le sopracciglia aggrottate.
«Oh» abbassai lo sguardo sulla tazza fumante tra le mie mani «Ho solo capito che nella vita bisogna distinguere il lavoro dagli affetti. In fondo, sono solo la governante della casa e forse non mi sono mai immersa veramente nel ruolo» la mia voce era pacata e spenta.
«Che vuol dire distinguere il lavoro dagli affetti? Tu sei nostra amica, non sei una semplice domestica» dichiarò Han con forza e un filo di rabbia nella voce.
«Secondo te, se fossi sempre stata come sei oggi, che ti inchini e non parli, saresti durata più di due giorni qui dentro?» l'occhiata di Seungmin aveva più sottintesi delle parole pronunciate. Mi pizzicarono gli occhi nel trattenere le lacrime.
STAI LEGGENDO
Call me Daddy || BangChan (In revisione)
FanfictionPassare da una piccola città di pescatori ad una grande metropoli era già un cambiamento enorme per una ragazza di soli ventidue anni, ma ritrovarsi a dover badare a otto ragazzi famosi, incasinati e belli come il peccato sembrava una sfida impossib...
