Alle tre la folla cominciò a diminuire, e dopo mezz'ora erano rimaste solo due vecchine in nero col bastone a fianco al camino acceso; si era annuvolato e tirava vento. Marco, in poltrona, faceva le parole crociate; Ilaria finiva di lavare le teglie.
«Fammi far qualcosa, non sono stanco.»
«None, so' cose 'e femmene.»
«Sono tutte cose da femmina per te?»
«Chiste cose sì», Ilaria sfregava con la paglietta. Maria dietro lei asciugava.
«E cosa deve fare l'uomo?»
«Adda' fatica'.»
«E la donna?»
«Pure 'a issa.»
«Ma così lavora il doppio.»
«Nun importa, 'e vurria assai', ma non 'a fabbrica, chiste l'aggia' cucito amme'», portò la mano al petto sollevando il lembo del vestito.
«Da sola?»
«Sine, te piace?», Ilaria accompagnò la mano dal seno lungo il fianco, «m'aggia' preso 'e misure.»
Marco notò che seguiva il suo corpo senza pieghe, «sei brava, sembra comprato.»
«Ilì, statt'accorta!», Maria intervenne, «ca ppe terra tu sti' facenn nu' lache.»
Ilaria riprese a sfregare, ma prima fece un occhiolino al fratello che ritornò a fare le parole crociate, mentre le vecchine continuavano a dondolare la testa in segno di lutto: per loro era morto un ragazzino. Si dovette accendere la luce, il cielo si era coperto; Marco si ricordò di sua madre.
«Zia posso telefonare?»
«Sta' llo'», Maria indicò l'apparecchio, «salutamella.»
Irene rispose subito: «Marco, sei tu?»
«Sì.»
«Metti giù, chiamo io così non fai spendere a Maria.»
Marco aspettò la telefonata.
Ilaria pose le teglie già lavate a scolare sul tavolo, passò alle ciotole. Squillò di nuovo.
«Ciao mamma.»
«Tutto bene?»
«Sì, è finito, Ilaria lava i piatti.»
«L'aiuti, vero?»
«Ci ho provato, ma non mi lascia», Marco guardò verso Ilaria che si girò e gli fece una linguaccia, «dice che sono cose da donna.»
«Tu insisti! Non farmi fare brutte figure; passami Maria che la saluto.»
«Mamma, su...» Marco vide le due vecchine, «c'è ancora gente, te la saluto io.»
«Non essere ridicolo! Dormi da lei, no?»
«Come sempre, Ilaria mi ha già fatto il letto.»
«E allora? Passamela e basta.»
«Zia, scusami», Marco sospirò, «c'è mamma che ti vuole parlare.»
Maria si era già asciugata le mani.
«Mi raccomando studia, hai la maturità.»
«Sì, mi sono portato dei libri, ciao.»
«Ue' Ire', ciao»
«Maria, condoglianze, tutto bene?»
«Che ti devo dire? È finita. Mo' facimme e' servizi.»
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Dolore e Perdono (Parti I - IV)
RomanceUna storia di sofferenza e redenzione, una passione ostinata e proibita, tre famiglie coinvolte, trent'anni di storia. Marco e Ilaria, due fratelli divisi da quasi mille chilometri si rincontrano per il funerale del loro padre. Così diversi e così s...
