Capitolo 16 (II). Ilaria conosce Andrea

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Nella sala a fianco alcune persone si erano riunite attorno al pianoforte; una ragazza eseguiva uno studio di Chopin.

Ilaria lo abbracciò, «Marco mio!»

«Ili? Che c'è?», Marco ricambiò l'abbraccio, «ti vedo sconvolta.»

«Poi ti spiego, com'è andata?»

«Avevi ragione; le piaccio, mi ha baciato, e...»

«Lo sapevo!», lo continuò a tenere stretto, "Madonna è quindi ora?", pensò, e sentì un chiaro "Sì".

«...mi ha preso di sorpresa, non sono stato io, sai?»

«Non devi scusarti», Ilaria si staccò, gli sorrise, ma con gli occhi lucidi, «sei contento, però?»

Lo studio di Chopin si interruppe, si sentì un piccolo applauso e le persone dalla sala si diressero al portico.

«Frastornato; mi ha fatto pure conoscere sua madre. Perché?»

«Non ti vuole far scappare!», Ilaria si asciugò gli occhi e si girò: «oh, la torta!»

Franco, in divisa, spingeva un carrello con una torta rotonda già con le candeline, spente. Anna lo seguiva a fianco ai genitori e Walter.

Ci fu un altro applauso; anche Ilaria applaudì: «che elegante sua madre; lasciatelo dire da una sarta.»

Franco accese tutte e ventitré le candeline.

«Che mi importa di sua madre, Ili! Io ti amo ancora, non cambio per il bacio di una ricca biondina.»

«Troverò il modo», Ilaria si girò: Andrea era l'unico rimasto seduto, con la testa sul braccio; "Stai sveglio!", pensò.

«Impossibile», Marco sbuffò e seguì il suo sguardo, «chi è quello?»

«Andrea, un amico di Anna.»

«È proprio conciato male.»

Franco spense le luci; Anna entrò nel cerchio illuminato dalle candele, guardò Marco e Ilaria e fece loro cenno di avvicinarsi.

La pianista attaccò il "Tanti auguri" con bella voce da soprano seguita da altri meno intonati ma altrettanto convinti e Anna, dopo un bel respiro, le spense tutte.

Franco riaccese le luci e cominciò a tagliare, si formò una fila ordinata: Anna accoglieva con un bacio, scartava il regalo e poi consegnava una fetta e spumante; nel pacchetto di Ilaria c'era lo stesso scialle che indossava: «che bello! Non dovevi», lo indossò, «quanto ci hai messo?»

«Oh, sono veloce.»

«E tu non l'hai sgridata quando la vedevi lavorare?», Anna guardò Marco di sbieco.

«Sai com'è: testona; auguri, Anna», Marco si chinò per darle un bacio sulla guancia.

«Grazie, cavaliere», ma Anna girò il viso e gli stampò un bacio veloce sulle labbra di fronte a tutti, «ma stavolta ha fatto bene a esserlo.»

«Dici?», Marco era arrossito.

Un «ooh!» di sorpresa uscì dalle bocche di molti e subito dopo un coro di «Bravi!», «Auguri», altri fischi e battimani.

«Dico», Anna lo ripeté più lungo.

***

Anna ritornò alla distribuzione della torta e Ilaria e Marco andarono a mangiarla vicino a un ulivo. Andrea si accorse di loro e si avvicinò.

«È lui tuo fratello?»

«Sì; Marco. Fa ingegneria. Lui è Andrea, fa lettere.»

«Piacere», Marco gli tese la mano.

Dolore e Perdono (Parti I - IV)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora