Era ormai ora di pranzo; Colliano, come dice il nome, sta in collina, sulla costa del monte Marzano e la casa di Maria era distante circa quattro chilometri in valle; si divisero: gli zii ritornarono in piazza e Marco seguì le due donne.
Maria, qualche passo avanti, salutava le rare persone ancora per strada e offriva inviti dell'ultimo minuto; Ilaria, passata la mestizia del funerale, era tornata una normale ragazzina estroversa, teneva a braccetto il fratello e cominciò a stuzzicarlo: «facce l'ammore co' quaccheruna a' Genova?»
«No, Ili», Marco arrossì, «non ho la ragazza.»
«Mo' no», Ilaria rallentò il passo e chiese a bassa voce, «e prima?» «Neanche prima», Marco sussurrò, intanto fissava l'ancheggiare sui tacchi
di Maria di fronte a loro; lo trovava sensuale e poco faceva presa su di lui il pensiero che fino a poche ore prima era stata la moglie di suo padre.
«None? Neanche nu' bace?»
«Neppure», Marco sbuffò, cercò di sorriderle.
Ilaria lo vide diverso dagli altri ragazzi che già l'avevano fischiata per via; il pensiero di prima le ritornò come possibile; ebbe un senso vago di peccato, ma la voglia di fuggire fu più forte; lo strinse premendo il seno al suo braccio, «te vo' fa prete?»
«No, prete no», Marco sentì quella massa morbida, il suo cuore accelerò e lo sguardo tornò in basso; il sole ormai caldo aveva imperlato il petto della sorella; vide scendere una goccia di sudore nella scollatura, fra quel dondolio senza sostegno, «in classe c'è una che mi piace.»
«E cumm'e' sta femmena?», Ilaria notò il suo sguardo, ma non ne ebbe paura, anzi, fece passi più marcati per aumentarlo; «'o tene 'u piette?»
«Insomma...», Marco divenne di fuoco.
«Agg' capite e' tutta chiatta», Ilaria prese il bordo della scollatura e lo sventolò; «ah, face gia' caude!»
Marco per un attimo riuscì a vedere tutto il suo seno imperlato di sudore, «non gliel'ho visto diciamo...»
Ilaria gli toccò il braccio, «ed è janca?» «Beh, non è scura come te.»
«E sta sempre n'coppa ai libri?»
«Sì, la batto in matematica, ma nel resto è più brava lei.»
«Oh, Gesù! Eccone n'autra!», si mise la mano sulla fronte e fece una faccia delusa, «ue' Ma'! A te serve una femmena che sa cucinare, impastare, sennò come fate n'coppa ai libri? Magnate e' libri? Facite e' figli co' libri?»
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Dolore e Perdono (Parti I - IV)
RomansaUna storia di sofferenza e redenzione, una passione ostinata e proibita, tre famiglie coinvolte, trent'anni di storia. Marco e Ilaria, due fratelli divisi da quasi mille chilometri si rincontrano per il funerale del loro padre. Così diversi e così s...
