Capitolo 19 (I). Zia Anna, papà Andrea

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La notizia del fidanzamento di Anna e Marco oscurò nei primi giorni l'attesa di un responso; ma i genitori di Anna ne erano ben consapevoli.

«Quando si saprà?»; chiese Sara a Luigi una domenica di fine settembre; erano ancora in villa, ma l'aria era rinfrescata con gli ultimi temporali estivi.

«Tra pochi giorni», Luigi versò tè nelle tazza.

«Giorgio che dice?»

«Sarebbe contentissimo di diventare nonno, anche in un modo così bizzarro», Luigi strinse le labbra, soffiò sulla tazza.

«Non ci sperava più; e chi se lo prendeva un figlio così cupo? Scusa, eh.»

«Sì, è questo il fatto», Luigi posò la tazza, «ma Ilaria non ne ha intenzione.»

«Sarebbe un ottimo partito per lei; pazienza per il suo pessimismo, scusa se sono venale; ne hai parlato con Marco?»

«Sì, mi dice che sua sorella è cocciuta, ma qualcosa non mi torna; perché Ilaria è andata con Andrea nella stessa sera in cui Marco si è messo con Anna?»

«Io torno dentro, c'è aria», Sara si alzò, «quel che è certo è che Ilaria sembra la sua ombra, se la porta sempre dietro, perché?»

***

Alcuni giorni dopo, il ventiquattro settembre, a Ilaria non tornò il ciclo.

Andò a pregare in Chiesa di fronte alla statua: «Madonna, porterò Emanuele con gioia, ma devo sposare Andrea?», ma la Voce rimase in silenzio.

«Il Disegno con Marco mio non è finito, vero?», chiese successivamente, e la Voce le rispose di sì, «Vi ringrazio», sorrise e si segnò.

***

Marco tre sere dopo posò sulla scrivania di Ilaria un test di gravidanza.

«Ringrazia Anna, ma non ne ho bisogno, la Madonna mi ha già detto che avrò un maschio», Ilaria era seduta alla macchina da cucire, stava cucendo una tutina azzurra.

«Ili, per favore! C'è forse un padre e Andrea non si accontenterà delle tue visioni; fallo e basta.»

***

«Allora?», Marco la mattina dopo era già seduto a tavola.

«Sono incinta, ma lo sapevo», Ilaria andò a buttare lo stick nella spazzatura.

Irene si tenne la testa con la mano, «e ora chi lo dice a tua madre?»

«Le parlo io a Natale; lei non è che ha fatto qualcosa di diverso.»

«Sì, ma almeno lei se l'ha sposato, togliendolo a Marco e tu?» Ilaria prese una fetta di torta; : «io non lo sposerò mai Andrea.»

«Mi metti in una brutta situazione, Ili, così», Marco bevve il suo tè.

«Sì, ti amo ancora», Ilaria gli prese il braccio.

«E tu Marco? La ami ancora?», Irene intervenne, posò la tazzina di caffè. Marco non rispose; sentì il contatto con la mano della sorella.

«Non essere triste», Ilaria si alzò, «ti vedi con Anna a pranzo?»

«Sì.»

«Diglielo, diventa zia!», Ilaria aprì il frigorifero e prese alcune uova e cipolle, «ti preparo il panino.»

«Frittata?», Marco si alzò e le diede un bacio sulla guancia, «grazie, Ili!»

«Che guaio», Irene si alzò.

Dolore e Perdono (Parti I - IV)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora