Capitolo 9 (I). Primi tempi a Genova

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Ilaria si svegliò all'alba nei pressi di Livorno; «ca bello 'o mare cca.»

«È la prima volta che sali al nord?», le chiese la donna di fronte.

«Sine signo'.»

«Si vede», si voltò verso l'uomo che leggeva un quotidiano sportivo, «Gianni, non sembra uguale a me quando mi hai rapita?»

Il signore anziano si lisciò i baffi: «si' tu' ch'a vulisti esse rapita, ue' No'.»

«Ah, papà», Nora prese la mano a Gianni, «cosa ne puoi sapere? Ero solo innamorata!»

«Talmente innamorata che, scesa a Porta Nuova, hai subito adocchiato i poliziotti in divisa», Gianni posò il giornale e osservò Ilaria.

«Ah, sempre a scherzare!»

«Lei lo è sul serio», Gianni indicò i due. Marco e Ilaria si guardarono negli occhi.

«Davvero», Nora sorrise, «è tanto che state insieme?»

Ilaria strinse la spalla a Marco che disse: «da un anno e mezzo, ma lei è ancora piccola.»

«Ma ha le idee chiare, si vede, auguri.»

«Mamma, pipì», il bambino interruppe.

«Andiamo amore», Nora lo prese per mano, «scusate.» Gianni si stiracchiò, «con permesso, vado a fumare.»

Rimase il nonno che, però, chiuse gli occhi e ricominciò a russare.

«Hai viste?», Ilaria gli prese la mano.

«Sì, possiamo ingannare gli altri», Marco guardò fuori, nuvole basse avevano oscurato il sole, il mare era grigio, «ma l'Anagrafe parla chiaro.»

«'A Maronna sape tutte», Ilaria si appoggiò.

«Saprebbe anche corrompere un Ufficiale di Stato Civile?», Marco le fece l'occhiolino.

«Ue Ma' », Ilaria mise un finto broncio «'a Maronna nun face ste ccose.»

«Ah, giusto», Marco osservò le onde che si infrangevano sugli scogli; «gli dei danno il Disegno, ma non le istruzioni.»

***

In stazione a Genova furono investiti dal flusso di pendolari che andava in direzione contraria; Ilaria dovette quasi urlare per farsi sentire sopra la folla e l'altoparlante: «cumm'aggia ffa' cca? E' cume Napule! »

«Dammi la mano, poi ti abitui.»

«E se nun ce a fazz, ue' Ma'?», Ilaria gli camminava appiccicata.

Un gruppo di ragazzi, rumorosi, con zaini e asciugamani arrotolati, stavano seduti sui gradini; uno di essi posò lo sguardo su Ilaria e fece un cenno al ragazzo a fianco.

«Puoi sempre chiedere a uno di loro, sarebbero ben contenti di aiutarti; come quella signora a Porta Nuova.»

«'E so' diversa», Ilaria abbracciò Marco.

Egli sentì i suoi seni schiacciati, «è questo che mi attira di te», cercò di staccarsi.

«Nun te stacca'! », Ilaria sentì la sua erezione e gli circondò di più la vita, «proteggeme, si' frate! »

L'altoparlante annunciò un treno per il mare; i ragazzi li superarono.

«Si, ma un fratello non dovrebbe eccitarsi per un abbraccio della sorel- la», Marco vide che due si voltarono per fissare Ilaria con uno sguardo di apprezzamento.

Dolore e Perdono (Parti I - IV)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora