«Marco!», Irene lo scosse, «Marco, svegliati! C'è Anna al telefono!» Marco alla fine si era addormentato ai piedi di Ilaria.
«Anna?», Marco scattò in piedi, Ilaria dormiva ancora.
«Sono le nove passate, dobbiamo andare a Messa; che è successo al suo ginocchio? Perché ha i piedi sporchi?», Irene stava alzando la tapparella, «perché hai dormito per terra?»
«Te lo spiego dopo!», Marco corse a rispondere, «Anna, ciao, scusa, mi sono addormentato tardi.»
«Immaginavo. Senti ti ho chiamato per Andrea.»
«Come sta?»
«Non bene; da sobrio si sente in colpa; è convinto di averla violentata.»
«Ma non è così!»
«Sì, ma lui ha telefonato al papà, te l'ho detto è un avvocato e vuole venire da voi, stamattina.»
«Ma per cosa?»
«Per sentire la versione di Ilaria.»
«Ma che c'è da dire? Ilaria è maggiorenne, l'ha voluto fare; scema lei ma. . . » Nel frattempo Ilaria si era svegliata, si affacciò in corridoio.
Marco coprì la cornetta, «Ili, presto, lavati; viene il papà di Andrea!»
«Mio Dio!», Ilaria corse in bagno.
«E chi è Andrea?», Irene rimase sulla soglia della camera.
«Poi ti spiego mamma», Marco tolse la mano dal ricevitore, «scusa, non sa ancora nulla.»
«Ho combinato un guaio con questa festa, mi spiace.»
«Sta' tranquilla, ma fammi andare, sono ancora vestito di ieri; ci vediamo oggi?»
«Lo vuoi veramente? Non è solo per ridarmi la macchina?»
«No, ti voglio bene.»
«Anch'io, a dopo.»
«Che è questa cosa?», Irene era in corridoio a braccia incrociate, già vestita per andare a Messa.
«Mamma, sta' calma», Marco bussò al bagno, «Ili? Posso? Me la faccio sotto!»
Si sentì lo sciacquone, «eccomi!», Ilaria uscì di corsa, si era lavata i piedi e cambiato il vestito con una tuta da casa, si piazzò in camera di fronte allo specchio.
«Allora, Ilaria? Me lo spieghi tu?»
«C'è poco da spiegare, zia», Ilaria le fece l'occhiolino mentre si faceva la coda; «avevo ragione: Anna era il Segno, si sono messi insieme.»
«O mio Gesù!», Irene si tenne il cuore, «e tu? Andrea?»
«Andrea è stato il mio Sacrificio per liberare Marco mio.»
«Cosa?», Irene spalancò gli occhi, «ti sei fidanzata anche tu?»
«No, zia, te l'ho detto, è stato un Sacrificio, io amo sempre Marco mio», Ilaria andò a fare il letto.
Si aprì la porta del bagno, uscì Marco in pantaloncini e maglietta, «Ili parla chiaro sennò lei non capisce: mamma, Ilaria ha pensato bene che andando a letto con il primo che passa avrebbe risolto tutto.»
«Non è con il primo che passa!», Ilaria gli urlò, «ho avuto il Segno, come per Anna!»
«Mio Dio», Irene si tenne il cuore, «ma non funzionerà!»
«Ah, mamma, diglielo almeno tu», Marco andò in cucina, aprì la caffettiera, c'era ancora del caffè freddo, se ne riempì una tazzina.
«Io ho fatto il possibile, Marco mio!», Ilaria andò in cucina, «zia, vedi che Anna lo chiama?»
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Dolore e Perdono (Parti I - IV)
RomanceUna storia di sofferenza e redenzione, una passione ostinata e proibita, tre famiglie coinvolte, trent'anni di storia. Marco e Ilaria, due fratelli divisi da quasi mille chilometri si rincontrano per il funerale del loro padre. Così diversi e così s...
