Capitolo 20 (III). Una nuova promessa

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Irene non aiutò solo il don a mettere le statuine, ma, dopo, nel suo ufficio, mentre egli preparava due espressi con una macchina che i parrocchiani, sapendo la sua golosità, gli avevano regalato per Natale, gli confessò la gravidanza di Ilaria; «grazie», disse infine in lacrime, prendendo il suo bicchierino, «mi raccomando, don, lei non sa nulla.»

«Certo Irene, sei in confessione», il don andò a sedersi, «li vedo sempre uniti, però.»

«A me sembrano addirittura più innamorati.»

«L'ha legato col suo sacrificio», il don bevve il suo caldo e buttò il bicchierino.

«E dire che il padre è veramente un pezzo di pane anche se non crede, orfano!», Irene si asciugò il viso e versò una bustina intera di zucchero nel suo, «e lei lo rifiuta, dice che la Madonna. . . »

«Irene su!», il don sbottò, «quale Madonna lascerebbe un bimbo senza padre?»

Irene raccolse lo zucchero al fondo, «le dice che il Disegno dei fratelli non è finito.»

«Dio mio, le parlerò appena si vedrà», il don si alzò e andò alla porta.

«Non sia duro con lei», Irene lo seguì, «Dio mi perdoni, ma prima di Anna ero arrivata a credere. . . »

Il don le mise una mano sulla spalla: «anch'io.» Irene lo guardò per qualche secondo: «davvero?»

«Sono così immaturi e il loro amore è una stampella per il loro padre mancante.»

«È colpa mia, non mi sono risposata, è questo?»

«Tu hai fatto quel che pensavi giusto, Irene», il don sospirò, «ma ora c'è un bambino.»

***

Ilaria quella sera aveva cucinato lasagne e Marco confermò l'invito del giovedì: «Ili, sono troppo buone; potresti rifarle?», ne riprese una porzione gigante.

«Certo, Marco mio; ti farò fare bella figura.»

«"Marco mio"!», Irene sbuffò, «forse è il caso di non dirlo con loro!»

«Anna lo sa, zia!»

«Ma i genitori ancora no, per fortuna!», Irene prese la teglia da Marco, «e se lo scoprono?»

Ilaria chiuse gli occhi e poi le prese il polso, «mi ha detto di non aver paura!», le sorrise, «ci accetteranno!»

«Gesù, anche questa», Irene posò la teglia e si fece il Segno della Croce.

«Non mi credi, zia?» Irene non rispose.

«Tu, Marco mio?»

«Ili, dai», Marco raccoglieva il sugo col pane, «mi ci vedi?», mimò una stretta di mano, «"Signor Luigi, amo sua figlia, ma ho mia sorella come ruota di scorta."»

«Oh, finalmente lo capisci!», Irene prese un cestino di frutta secca e ruppe una noce.

«Io non sarò seconda, zia», Ilaria prese un fico secco.

«Ah no?», Irene rise, «si dà il caso che Marco non può farti prima.»

«Non solo, Ili, c'è un figlio», Marco le prese la mano, «forse possiamo continuare a volerci bene anche facendo le nostre vite.»

«Oh, Dio, finalmente gli hai dato lume», Irene posò lo schiaccianoci e giunse le mani, «ascolta Ilaria, non può esistere una Madonna che faccia soffrire un bambino! Dagli un padre!»

«Non posso, lo tradirei fin dal primo giorno.»

«E non ti dice nulla per lui?»

«No, ma ho Fede, Lei vede più in là», Ilaria chinò il capo, «se la Madonna fa soffrire, non è per sempre.»

Dolore e Perdono (Parti I - IV)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora